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I pattugliatori veloci COMBATTANTE 2 e 3

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L’utilizzazione ottimale dei pattugliatori rapidi della classe COMBATTANTE II e III, si ottiene nelle seguenti condizioni:

  1. Nazioni costiere esposte a condizioni spesso molto dure di mari aperti, che richiedono una buona tenuta di mare alle unità navali, con una buona capacità operazionale;
  2. Paesi soggetti a una minaccia esterna importante;
  3. Necessità di una grande autonomia, per missioni a largo raggio, o di lunga durata, senza diminuzione della potenza distruttiva;
  4. Ricerca di un miglior confort per l’equipaggio;
  5. Necessità, allo stesso tempo, di un’alta velocità di punta.

La potenza distruttiva installata su questi pattugliatori spesso rivaleggia con quella di cui dispongono unità più grandi, e quindi più costose, ma in più le COMBATTANTE II e III hanno i seguenti vantaggi tattici:

  1. immediata possibilità di operare;
  2. una velocità massima generalmente superiore ai 35 nodi;
  3. alta manovrabilità;
  4. sagoma ridotta con un basso segnale IR.

Due delle quattro COMBATTANTE II fornite alla Malaysia, la PERDANA (P3501) e la GANAS (P3503): sono armate con I cannone Bofors da 57 mm e I Bofors AA da 40/70 mm, con un’autonomia di 800 nm a 25 nodi.
Due delle quattro COMBATTANTE II fornite alla Malaysia, la PERDANA (P3501) e la GANAS (P3503): sono armate con I cannone Bofors da 57 mm e I Bofors AA da 40/70 mm, con un’autonomia di 800 nm a 25 nodi.

È evidente che tutte queste qualità conferiscono a queste unità una bassa vulnerabilità, ma nello stesso tempo costituiscono una seria minaccia per le unità avversarie.

Infine, sul piano economico, la grande facilità di adattamento di queste unità offre ad ogni paese, secondo i suoi mezzi finanziari attuali e futuri, una estesa gamma di versioni.

Infatti, la scelta non è mai ristretta e, se la situazione politica lo impone, è sempre possibile modificare l’unità di base, accrescendo le sue capacità distruttive.

L’aspetto economico della gestione è ugualmente un fattore favorevole che non si deve trascurare, poiché la loro operatività non richiede che un numero ridotto di specialisti.

Una nave di classe COMBATTANTE solca rapidamente le acque in mare aperto.
Una nave di classe COMBATTANTE solca rapidamente le acque in mare aperto.

Lo scafo

Costruito interamente in acciaio, lo scafo e del tipo flush deck con prora a cutter caratterizzata da un lungo gavone, non troppo accentuato sulle COMBATTANTE II, un po’ più accentuato sulle COMBATTANTE III. Si tratta di una costruzione classica francese, che utilizza tecniche sperimentate, che assicurano una buona tenuta di mare anche con mare molto mosso.

Le unità delle classi COMBATTANTE non hanno una chiglia antirollio, e in generale, non sono equipaggiate con stabilizzatori con alette mobili, essendo tali sistemi limitativi di alte velocità; bisogna però dire che queste assenze non alterano l’efficacità perché sia la velocità che le forme hanno una buona azione stabilizzatrice.

Una COMBATTANTE II della Bundesmarine. In tutto sono in servizio 20 S-148 classe COMBATTANTE II. Questa COMBATTANTE S41 TIGER (P6141), è armata con II OTO Melara COMPATTO da 76/62 mm, IV contenitori-lanciatori per l’Aerospatiale MM-38 EXOCET SSM, e I Bofors AA da 40/70 mm.
Una COMBATTANTE II della Bundesmarine. In tutto sono in servizio 20 S-148 classe COMBATTANTE II. Questa COMBATTANTE S41 TIGER (P6141), è armata con II OTO Melara COMPATTO da 76/62 mm, IV contenitori-lanciatori per l’Aerospatiale MM-38 EXOCET SSM, e I Bofors AA da 40/70 mm.

A circa i 2/3 dello scafo, su ambo i tipi, troviamo il ponte di comando, di dimensioni medie sul tipo II, e un po’ più importante sul tipo III.

Sul suo tetto, troviamo il radar di direzione del tiro del tipo CASTOR BOC. parte integrante del sistema VEGA II, e un po’ più indietro si trova l’albero traliccio che supporta il radar di scoperta tipo TRITON.

Il ponte di comando coperto è di dimensioni utili per unità di questo tipo е all’interno l’arredamento è molto completo.

Nello scafo, si trovano naturalmente i centri nervosi evitali della nave, e quindi a poppavia del deposito munizioni della torretta AV da 76/62 mm, troviamo la centrale operativa che comprende tra le altre cose, i terminali radar del sistema VEGA, i sistemi ECM e un locale tecnico.

Verso poppa, abbiamo il compartimento motori, dove vi sono motori, tre generatori elettrici MWMD 232-V 12, con una potenza unitaria di 150 KVA su circuito trifase da 440V/60 Hz.

Per terminare questa descrizione dello scafo, daremo le caratteristiche e le dimensioni:

  • COMBATTANTE II: lunghezza f.t. 47 m; lunghezza al galleggiamento 44m. lunghezza massima del ponte continuo/m; rapporto Lambda (L/I) 6,714; altezza di costruzione 1,90 m; dislocamento massimo a p.c. 265 t.
  • COMBATTANTE III: lunghezza f.t. 56,15m; lunghezza al galleggiamento 52,20 m; larghezza massima del ponte 8,03 m; rapporto Lambda (L/1) 6,99; altezza di costruzione 2,40; dislocamento a p.c. circa 450t. Il rapporto Lambda, eccellente per unità di questo tipo, offre a queste unità una buona tenuta di mare, e una ottima stabilità con venti forze 6 e7; è importante notare che le unità sono operative senza difficoltà con venti forze 4 e 5.

Propulsione

La propulsione di queste unità è assicurata da quattro motori diesel veloci: sul tipo II sono MTU tipo 538 TB92 093 (precedentemente chiamati Maybach MD872) e sul tipo III sono MTU 20V-538 TB-92.

La versione imbarcata sul tipo II è a 16 cilindri a V con una cilindrata di 8700 cmc e la potenza è da 3600 a 4000 HP a 1900 giri/min. Il modello imbarcato sul tipo III e a 20 cilindri a V dello stesso motore e la potenza unitaria passa a 5000 HP a 1900 giri/min.

L’impianto elettrico della COMBATTANTE comprende tre alternatori diesel, due quadri di comando riforniti dai tre impianti o dalla rete a terra, quattro trasformatori da 440V/115V–60Hz per l’illuminazione e per operare l’elettronica, due impianti da 115V/400 Hz per il sistema d’armi e due batterie–accumulatori sotto i 24V per le luci d’emergenza.
L’impianto elettrico della COMBATTANTE comprende tre alternatori diesel, due quadri di comando riforniti dai tre impianti o dalla rete a terra, quattro trasformatori da 440V/115V–60Hz per l’illuminazione e per operare l’elettronica, due impianti da 115V/400 Hz per il sistema d’armi e due batterie–accumulatori sotto i 24V per le luci d’emergenza.

Le rispettive potenze installate (tipo II: circa 14.400 HP; tipo II 20.000 HP) permettono di raggiungere rispettivamente la velocità di 36,5 nodi (tipo II) e di 38,5 nodi (tipo III), con possibilità di punte oltre i 40 nodi.

Gli scafi comunque permetterebbero di imbarcare motori più potenti come I’MTU 20U-956 T da 6000 HP ciascuno, con una potenza globale imbarcata di 24000 HP che permetterebbe di superare facilmente i 40 nodi.

Armamento

L’armamento di un pattugliatore rapido è naturalmente in funzione della missione prevista dalla marina utilizzatrice, secondo i compiti a cui le unità sono destinate, e infine tenendo conto di una certa standardizzazione del materiale. Comunque sia per il tipo II che per il tipo III, l’armamento di base può essere il seguente:

  • COMBATTANTE II (da prora a poppa)
    • 1 cannone OTO Melara COMPATTО 76/62 mm
    • IV contenitori/lanciatori per missili mare-mare Aerospatiale MM-38
    • 1 cannone Bofors da 40/70 mm
  • COMBATTANTE III (da prora a poppa)
    • 1 cannone OTO Melara da 76/62 mm II torrette Emerson Electric EMERLEC 30 binate (IV-30/90 mm) o Oerlikon GCM-A 02 (IV-30/90 mm).
    • VIII contenitori/lanciatori missili mare-mare Aerospatiale MM40
    • II tls per siluri L4 da 533 mm
    • 1 cannone OTO Melara 76/62 mm o 1 sistema DARDO (11-40/70 mm)

Il sistema Thomson CSF VEGA II è installato a bordo di questo COMBATTANTE III della Marina greca. Esso è armato con II OTO Melara COMPATTO da 76/62 mm, II Oerlikon GCM-A 02 (IV · 30/90 mm), e IV contenitori-lanciatori per l’Aerospatiale MM-38 EXOCET SSM.
Il sistema Thomson CSF VEGA II è installato a bordo di questo COMBATTANTE III della Marina greca. Esso è armato con II OTO Melara COMPATTO da 76/62 mm, II Oerlikon GCM-A 02 (IV · 30/90 mm), e IV contenitori-lanciatori per l’Aerospatiale MM-38 EXOCET SSM.

Inoltre, secondo i desideri degli utilizzatori, lo scafo delle COMBATTANTE possono essere equipaggiati con altri armamenti e cioè:

  • IV missili mare-mare OTO Melara-Matra OTOMAT al posto degli EХOСЕТ;
  • Il sistema DARDO al posto del cannone Bofors da 40/70 mm (COMBATTANTE II) o del 76/62 mm (COMBATTANTE III).
  • MM 40 al posto degli MM 38 o degli ОТОМАТ. Questo missile, molto simile all’MM 38, ha un raggio di 70 km.
  • Un sistema binato Oerlikon/OTO Melara GDM-C da 35/90 mm al posto del cannone 40/70 nella posizione poppiera della Tipo II.

Un Aerospatiale MM38 EXOCET è lanciato da una COMBATTANTE: la maggior parte delle COMBATTANTE imbarcano IV missili EXOCET, che hanno un raggio di 42 km che danno alla COMBATTANTE una capacità di colpire enormemente superiore rispetto alle sue dimensioni.
Un Aerospatiale MM38 EXOCET è lanciato da una COMBATTANTE: la maggior parte delle COMBATTANTE imbarcano IV missili EXOCET, che hanno un raggio di 42 km che danno alla COMBATTANTE una capacità di colpire enormemente superiore rispetto alle sue dimensioni.

Elettronica

Le unità della classe COMBATTANTE Il e III dispongono dei seguenti sistemi elettronici:

  • I radar di scoperta (superficie e aerea) della serie TRITON
  • I direzione di tiro della serie CASTOR II
  • I sistema di visualizzazione e di trattamento dati TAVITAС.

Questo sistema d’arma denominato VEGA II può essere completato:

  • per la scoperta: con un IFF, un radar di navigazione, sonar e postazioni ottiche di designazione dell’obiettivo,
  • per la guerra elettronica: con altri equipaggiamenti ECM e EССM,
  • da diversi tipi di armi: del tipo di quelli menzionate sopra
  • con sistemi automatici di trasmissione dati: nave/nave, nave/comando a terra, o per la determinazione di obiettivi al di là dell’orizzonte con supporto aereo.

La console verticale del sistema Thomson CSF VEGA II. Secondo la missione, possono essere installati due versioni differenti del VEGA II.
La console verticale del sistema Thomson CSF VEGA II. Secondo la missione, possono essere installati due versioni differenti del VEGA II.

In effetti, secondo la missione affidata alla nave, due versioni del sistema VEGA Il sono disponibili per essere installati a bordo.

  • II VEGA II/53: radar di scoperta TRS 3035 TRITON II MTI + direzione di tiro CASTOR Il in versione B/MTI o in versione C.
  • VEGA II/73: radar di scoperta TRS 3033 TRITON S + direzione di tiro TRS 3200 CASTOR IIB/MTI o TRS 3203 CASTOR IIC o eventualmente il sistema TRS 906 CANOPUS.

La console del sistema VEGA II in moto. Il sistema per il controllo armi può includere un IFF per la scoperta e per la guerra elettronica.
La console del sistema VEGA II in moto. Il sistema per il controllo armi può includere un IFF per la scoperta e per la guerra elettronica.

Il sistema trattamento automatico dati TAVITAC

Insieme al sistema VEGA II, il TAVITAC, sistema di trattamento automatico dei dati e di visualizzazione tattica, possiede due funzioni principali:

  • entrata delle informazioni
  • trattamento delle informazioni.

L’entrata delle informazioni è ottenuta a partire dai seguenti sensori:

  1. radar di scoperta con inizio automatico delle tracce aeree e inseguimento automatico o manuale.
  2. IFF con inizio, inseguimento e identificazione automatica delle risposte.
  3. radar di navigazione, ugualmente automatico
  4. tracce sonar
  5. direzioni di tiro (radar o optroniche)
  6. rivelatore radar con identificazione e analisi dei principali parametri
  7. dati ricevuti attraverso il sistema trasmissione dati
  8. informazioni ricevute in radiofonia (entrata manuale)
  9. identificazioni (entrata manuale)

Organigramma del sistema VEGA II/53
Organigramma del sistema VEGA II/53

Il trattamento delle informazioni viene effettuato utilizzando:

  • dati di navigazione dell’unità
  • visualizzazione delle tracce sotto forma di simboli che variano secondo la categoria, il tipo l’identità e la situazione dei bersagli
  • valutazione automatica della minaccia delle informazioni aeree
  • automatizzazione totale e parziale del tracciamento di autodifesa con la messa in opera simultanea dei mezzi ECM di bordo
  • guida degli attacchi degli aerei antisom
  • gestione della rete di trasmissione automatica dei dati
  • registrazione e memorizzazione e rivisualizzazione della situazione tattica,
  • aiuto alla navigazione tattica.

Prestazioni del radar TRS 3035 TRITON II M.T.I.
Prestazioni del radar TRS 3035 TRITON II M.T.I.

Il sistema TAVITAC dispone per la sua missione di calcolatori con:

  • grande capacità di memoria (64K o 128K a 16 bits),
  • un programma operativo memorizzato indistruttibile,
  • un formato dell’informazione di 16 o 32 bits,
  • un accesso diretto alla memoria senza interruzioni,
  • una microprogrammazione,
  • una capacità di conversione analogico – digitale integrata,
  • una struttura modulare adattabile a tutte le necessità particolari,
  • un circuito di test integrato.

Infografica del sistema radar delle COMBATTANTE.
Infografica del sistema radar delle COMBATTANTE.

È ugualmente possibile utilizzare separatamente numerosi calcolatori di questo tipo per delle funzioni tattiche e per la condotta delle armi; questa possibilità assicura in particolare la modularità, una ridondanza importante e la riconfigurazione.

Infine, si può ottenere una generalizzazione delle interconnessioni per collegamento BUS o digitale punto per punto. Inoltre, il sistema TAVITAC comprende delle consoles di operazione e di visualizzazione che possono assicurare le seguenti funzioni:

  • presentazione orizzontale e verticale in una o più postazioni operative.
  • presentazione su schermo TV о circolare a grande diametro.
  • presentazione delle informazioni alfanumeriche in margine al PPI
  • versioni mono o policrome con possibilità di super posizione di un video radar o di un video sintetico, con tastiera operativa mono o multi-missione, associate a simboli scritti logicamente sul PPI; ancora queste consoles hanno un dispositivo di compressione video
  • versione mono o policroma, con possibilità di super posizione che permette una grande capacità di segnalazione con più di 120 piste, settori circolari o tracciati laterali che possono portare a oltre 2000 segmenti o a 1000 caratteri alfanumerici.

Tutte queste consoles sono standardizzate e hanno sistemi di funzionamento identici ed è quindi possibile affidare una missione operativa particolare a cui corrisponde una funzione specifica dell’operatore.

Le COMBATTANTE II e III nel mondo
PaeseQuantitàDislocamentoTipo IITipo III
Germania federale20235/265Classe S.148
Grecia4360/420ANTIPLIARCHO
LARKOS
Grecia6360/420classe SKARAMANGA
Grecia4235/255classe KIMOTHOI
Iran12250/275classe KAMAN
Israele6220/250classe SA’AR 1/2
Israele6230/250classe SA’AR 3
Libia10285/310Versione IIG
Malaysia4240/270classe PERDANA
Nigeria3376/430versione III G
Qatar3360/430versione III M
Tunisia3380/440versione III T

Capacità d’autodifesa

Grazie alle loro buone caratteristiche e al loro armamento, i pattugliatori della classe COMBATTANTE IIe III, possiedono eccellenti capacità di autodifesa che possono riassumersi come segue:

  • Nel caso di un attacco aereo a bassa altitudine:
    L’autoprotezione è caratterizzata da una segnatura radar ridotta, da una grande manovrabilità, con capacità di virata di 4,5 volte la lunghezza a 30 nodi e con barra a 30° e una velocità “confortevole”, generalmente 30 nodi.
    I mezzi attivi utilizzabili sono l’artiglieria a tiro rapido su due bersagli contemporaneamente, con condotta di tiro sofisticata.
  • Nel caso di attacco con missili AN o SS:
    L’autoprotezione è caratterizzata da due soluzioni: debole segnatura EM nel caso di un missile a guida radar o di segnatura IR ridotta (nel caso di un missile a guida IR).
    I mezzi passivi utilizzabili: lancio di chaff, se l’unità ne dispone, ECM, jamming elettronico, eсс.
    I mezzi attivi sono l’artiglieria di bordo.

Capacità operative

Queste dipendono dall’armamento imbarcato essendo questo in funzione della missione affidata alla nave con tre possibilità principali classificate in ordine crescente dii qualità e costo:

  • versione “cannoniera”

L’unità dispone d’una capacità di tiro più o meno elaborata e che dispone in preferenza di un cannone a lunga gittata a prora e uno o più cannoni a media gittata a poppa.

  • versione “cannoniera”:
    Versione analoga alla precedente ma con la possibilità di imbarcare successivamente un sistema missilistico.
  • versione “lancia missili”:
    Tipo più sofisticato perché conserva l’armamento cannoniero ma con in più 4 o 8 lanciatori per missili MM, possibilità di imbarcare due TLS per l’attacco contro unità di superficie, possibilità ulteriore sul tipo III di imbarcare un sistema missilistico superficie-aria tipo CROTALE NAVAL.
    Infine, le capacità già notevoli del terzo caso possono essere ancora aumentate con l’integrazione di diversi sistemi di guerra elettronica (ECM, IFF, lanciachaff, ecc.).

Capacità marinaresche

Le unità dei due tipi sono completamente operative a grande velocità con mare forza 4 e 5 senza penalizzare l’utilizzazione dell’armamento di bordo.

È possibile mantenere urta velocità tra i 25 e i30 nodi con mare forze 5, e con mare forza 2 e 3 le capacità sono eccezionali.

Per illustrare questa notevole capacità bisogna ricordare che quattro unità hanno navigato per 13.000 miglia (Cherbourg-Singapore) alla velocità media di 20,5 nodi e con mare forza da 1 a 3 per il 65% del percorso, forza 4 o5 per il 20%, e forza 6 o 7 per il 15% della traversata.

Equipaggio

Prima di concludere questo studio, è interessante considerare l’equipaggio.

In effetti su navi di questa dimensione, tutti gli uomini devono poter operare in modo autonomo, al fine di ridurre al massimo i tempi morti tra ordine ed esecuzione.

È certo che i 30 uomini (tipo II) o i 42 membri dell’equipaggio (tipo II) devono essere perfettamente addestrati ed è indubitabile che un addestramento perfetto e una certa disponibilità portano ad un aumento dell’efficacità operativa.

Conclusioni

Dopo quanto abbiamo detto, non possiamo che essere più che positivi nei confronti di questi pattugliatori; in fin dei conti le caratteristiche di queste unità, come il loro armamento, sono tali che le si può considerare come elementi offensivi molto validi.

Silhouette, schema dei ponti e dimensioni della classe COMBATTANTE.
Silhouette, schema dei ponti e dimensioni della classe COMBATTANTE.


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