Geopolitica e Relazioni InternazionaliMarinaMilitaria

La Royal Navy

4.8/5 - (594 votes)

L’ultimo quadrimestre del 1981 potrà essere annoverato come uno dei più bui periodi dell’intera storia della Royal Navy. La decisione di rinnovare il potenziale strategico inglese con la costruzione di una nuova classe di SSBN aveva portato seco la dolorosa necessità di tagliare drasticamente i fondi per la conservazione della flotta di superficie con la prospettiva di ridimensionare la stessa ad un numero di unità operative non superiore alle 40 unità, eliminando di fatto dal servizio circa 15 unità di vario genere.

La prospettiva era tragica e solo il quasi immediatamente successivo conflitto delle Falkland ha permesso di evidenziare gli enormi errori insiti in una scelta basata solo sul nucleare. Si è arrivati a dire da più parti che se i militari argentini avessero atteso ancora un poco di tempo, la Royal Navy, decurtata delle principali unità di superficie, non sarebbe più stata in grado di portare a termine l’operazione CORPORATE.

Con una logica assurda la guerra a cui la Gran Bretagna è stata chiamata nel primo semestre dell’anno 1982 ha obbligato a capovolgere non pochi miti e decisioni considerate irrevocabili. La guerra ha dimostrato che, se le Gran Bretagna vuole continuare ad essere una nazione libera capace di appoggiare e difendere i suoi interessi e quelli dei suoi amici, deve essere in grado di farlo non soltanto con le armi nucleari ma anche e soprattutto con quelle convenzionali.

L'HMS INVINCIBLE, prima unità do una nuova classe di portaerei antisom, in rotta per Portsmouth, dove è entrata in servizio nel 1980. Sulla sinistra si vede un elicottero ASW SEA KING.
L’HMS INVINCIBLE, prima unità do una nuova classe di portaerei antisom, in rotta per Portsmouth, dove è entrata in servizio nel 1980. Sulla sinistra si vede un elicottero ASW SEA KING.

Togliere alla Marina ogni possibilità di intervento oltremare eliminando le portaerei e le unità da sbarco è un chiaro modo per spingere le mire espansionistiche o i tentativi militari altrui. La guerra ha poi obbligato a rivedere gli stessi piani costruttivi delle navi. È capitato così che vecchie unità come i conduttori classe COUNTY, benché usurati da anni di intenso servizio e dalla scarsissima manutenzione abbiano retto ai colpi dei missili nemici molto meglio che non i nuovissimi SHEFFIELD orgoglio, insieme alle Type 21, della moderna Royal Navy.

Queste due classi di unità considerate ai vertici della scala dei valori alla prova dei fatti si sono dimostrate inferiori a navi molto più vecchie come, ad esempio, nel settore delle fregate, alle unità classe ROTHESAY. E ancora le nuovissime Type 22 si sono dimostrate unità altamente efficienti, moderne e capaci di fornire l’unica scorta antiaerea e antimissile veramente efficiente. L’imbarco del sistema missilistico SEAWOLF: ha consentito un ombrello per le portaerei altrimenti impossibile a fornirsi con i vecchi SEA CAT o con i nuovi ma troppo pesanti SEA DART.

Un SEA HARRIER sorvola l'HMS INVINCIBLE. Questo V/STOL si adatta perfettamente a questa unità da 16.000 tonnellate.
Un SEA HARRIER sorvola l’HMS INVINCIBLE. Questo V/STOL si adatta perfettamente a questa unità da 16.000 tonnellate.

La guerra ha dimostrato che la Royal Navy deve mandar per mare unità più armate e meglio dotate. Il classico armamento per scorta oceanica delle fregate e dei caccia di nuova costruzione ha dimostrato profonde carenze che hanno costretto i pianificatori tecnici a correre immediatamente ai ripari migliorando le caratteristiche di progetto di nuove unità ancora in costruzione o aumentando l’armamento di quelle già in servizio.

Queste brevi note introduttive meriterebbero un discorso più approfondito che ci impedirebbe però di trattare analiticamente le unità della Royal Navy. Rinviamo quindi il lettore ad altra occasione anche nella consapevolezza che la trattazione delle singole classi ci permetterà di dire ancora parecchie cose.

Le portaerei

Vanto ed orgoglio della Royal Navy, la portaerei rischiava con il nuovo corso del 1981 di essere quasi eliminata dai ranghi inglesi. La decisione di svendere sia I’INVINCIBLE capoclasse che la HERMES avrebbe fatto sì che la Royal Navy non disponesse che di una sola unità pronta all’impiego.

Con il nuovo Libro Bianco presentato il 14 dicembre scorso i termini del problema sono totalmente mutati. La Royal Navy deve essere ormai in grado di tenere in servizio operativo lontano dalla Gran Bretagna almeno due portaerei classe INVINCIBLE contemporaneamente. Ciò vuol dire che considerando che la terza unità della classe (le tre unità prendono i nomi di INVINCIBLE; ILLUSTRİOUS; ARK ROYAL) sarà quasi sicuramente non disponibile per lavori ordinari o straordinari, la Royal Navy dovrà mettere in squadra nuova unità portaeromobili per le operazioni antisommergibili delle rotte in avvicinamento alla Gran Bretagna stessa.

L'HMS INVINCIBLE presenta un profilo estremamente affinato. Ha un equipaggio di 1.000 uomini tra ufficiali e marinai ed è la nave più grande ad essere stata costruita per la RN negli anni '50.
L’HMS INVINCIBLE presenta un profilo estremamente affinato. Ha un equipaggio di 1.000 uomini tra ufficiali e marinai ed è la nave più grande ad essere stata costruita per la RN negli anni ’50.

Nella considerazione che non si prevede di costruire altre INVINCIBLE e che la vita operativa della HERMES é quasi al limite, l’unica soluzione rimasta disponibile a tempi brevi è quella di convertire all’uso di portaelicotteri e di porta VTOL unità portacontenitori sul tipo dell’ATLANTIC CONVEYOR persa alle Falkland.

La conversione di una portacontainer in portaerei teorizzata dagli Americani con il concetto ARAPAHO e messa in pratica per la prima volta dagli Inglesi permette di disporre in breve tempo di unità abbastanza valide capaci di svolgere contemporaneamente due compiti: quello di piattaforma operativa per gli aeromobili imbarcati e quello di trasporto, visto che lo spazio occupato dai container speciali di trasformazione non esclude la possibilità di imbarcarne anche un certo numero di normali. In questa ottica e visti gli ottimi risultati avutisi nei mari antartici, con unità valide, pronte, spendibili, la Royal Navy ha acquistato, a detta di fonti solitamente ben informate, sul mercato civile una portacontainer di 27.800 tonnellate di stazza lorda per la sua immediata conversione in portaeromobili.

Con il nuovo nome di HMS RELIANT e con una immatricolazione provvisoria nei  registri della Royal Fleet Auxiliary la RELIAN imbarcherà i containers necessari per formare il ponte di volo, quelli ad uso magazzini ed officine, locali equipaggio e dormitori, difensivo nonché quelli per l’armamento dell’unità, per imbarcare al termine, un certo numero di elicotteri pesanti SEA KING. Potenziata nel settore telecomunicazioni e dotata di nuovi radar presso la RELIANT verrà quindi impiegatale Falkland come base mobile per operazioni antisommergibili a mezzo elicotteri pesanti imbarcati. Più che in funzione anti-Argentina la nave opererà per locali, seguire e catalogare un altro genere di ospiti invisibili dei mari australi: gli SSN e SSBN sovietici che hanno incominciato a perlustrare quelle acque per seguire gli SSN inglesi.

Un'altra immagine della HMS INVINCIBLE in navigazione.
Un’altra immagine della HMS INVINCIBLE in navigazione.

A nostro modo di vedere la conversione della RELIANT è però solo un primo passo. Riteniamo che la Royal Navy con le esperienze maturate con l’impiego di questa unità e con quelle ottenute nell’impiego bellico della ATLANTICCONVEYOR provvederà quanto prima a condensare il tutto in una nuova classe di portacontainer militarizzare in portaeromobili dotate di sufficiente elettronica e soprattutto di nuovo armamento difensivo basato su missili SEAWOLF e sistemi antimissile automatici. Questa nuova classe di unità potrebbe contare su di un numero di navi compreso fra le 4-6 unità capaci di diventare 10 in tempo di crisi.

Le tre INVINCIBLE con l’entrata in linea della portacontainer-portaerei passerebbero a compiti più impegnativi che non l’originale scorta convogli, diventando il fulcro di complessi navali per operazioni di proiezione non solo difensiva ma soprattutto offensivi. Alla prova del fuoco I’INVINCIBLE si è dimostrato una unità molto affidabile pur con qualche pесса dovuta più ad un errato disegno costruttivo che a situazioni contingenti.

Alludiamo naturalmente all’assurdo armamento difensivo che ha fatto sì che l’unità uscisse in mare con una prua più simile a quella di una nave da carico che non di una portaerei. Lo stesso enorme sviluppo delle sovrastrutture, voluto per far sì che le navi assomigliassero in qualche modo ad incrociatori per poterli così classificare al fine di poterli inserire in bilancio in un’epoca poco propizia alla Marina, ha penalizzato non poco le possibilità di imbarco di aeromobili.

Ciò non toglie che l’INVINCIBLE sia andato alle Falkland con 10 SEA HARRIER e 10 SEA KING, quasi il doppio dagli aeromobili previsti in tempo di pace. Un punto a favore dell’INVINCIBLE si è dimostrato il corvetto costruttivo dell’hangar chiuso che ha rafforzato il ponte e l’intera struttura della nave tanto che la stessa dovrebbe aver retto benissimo all’impatto di almeno una bomba.

Il settore dell’armamento difensivo ha invece confermato di essere un vero controsenso. Il sistema binato SEA DART validissimo su di un caccia purché accompagnato da altre armi a corto e cortissimo raggio, è quasi inutile su di una portaerei chiamata possibilmente a non dover intervenire direttamente per la propria copertura contraerea lontana ma tuttalpiù per una copertura a cortissimo raggio contro quegli aeromobili che avessero superato i cordoni degli sbarramenti aerei e missilistici operati o dagli aeromobili imbarcati o dai sistemi d’arma delle unità della scorta.

L'HMS ILLUSTRIOS è della stessa classe dell'HMS INVINCIBLE ed imbarca armamenti ed equipaggiamenti simili.
L’HMS ILLUSTRIOUS è della stessa classe dell’HMS INVINCIBLE ed imbarca armamenti ed equipaggiamenti simili.

In tutta fretta la Royal Navy ha così acquistato quattro sistemi antimissile americani VULCAN PHALANX di cui due sono stati immediatamente installati uno a poppa estrema sul ponte di volo e uno in posizione prodiera davanti alla rampa SEA DART sulla nuovissima ILLUSTRIOUS chiamata a prendere il posto dell’INVINCIBLE da ritornare in patria.

Anche quest’unità verrà equipaggiata con due VULCAN PHALANX mentre la ARK ROYAL terza unità della classe ancora in allestimento dovrebbe già imbarcare il nuovo sistema antimissile standard della Royal Navy. Nel settore delle portaeromobili rimangono ancora a disposizione due unità: la vecchia HERMÉS, ammiraglia dell’ultima campagna militare e la ancor più vecchia BULWARK. Ambedue queste unità destinate alla radiazione in un futuro molto prossimo verranno però tenute in riserva pronte a costituire il fulcro di un nucleo da assalto di prossima costituzione.

Vista di poppa della HMS ILLUSTRIOUS, ripresa dirante la navigazione.
Vista di poppa della HMS ILLUSTRIOUS, ripresa dirante la navigazione.

Le operazioni delle Falkland hanno ampiamente dimostrato che due unità anche vecchie possono essere molto utili, come l’impiego della HERMES ha dimostrato. Visto che l’ultimo Libro Bianco ha praticamente data il via alla formazione di una forza di pronto intervento fuori area NATO composta da un QC e da un nucleo di unità, da strutturare intorno alla 5.a Brigata di Fanteria, mediante l’incorporazione di Battaglioni е Compagnie varie al fine di darle una composizione tale da permetterle di affrontare ogni situazione, si ritiene che la vita della HERMES e della BULWARK salvata dalla fiamma ossidrica possa essere ancora non breve.

Classe INVINCIBLE, Classe BROADSWORD, Classe Amazon, Classe TYPE 23
Classe INVINCIBLE, Classe BROADSWORD, Classe Amazon, Classe TYPE 23
Classe COUNTY, Classe SHEFFIELD, Classe RESOLUTION, Classe SWIFTSURE, Classe LEANDER
Classe COUNTY, Classe SHEFFIELD, Classe RESOLUTION, Classe SWIFTSURE, Classe LEANDER

Cacciatorpediniere e incrociatori

Orgoglio della passata Royal Navy il settore delle unità pesanti di scorta ha rischiato più di ogni altro al di fare una ingloriosissima fine grazie al passato Libro Bianco ei favorevole al tutto nucleare. Le ottime unità della classe COUNTY ancor giovani ma irrimediabilmente condannate dalla mancanza di fondi per la loro manutenzione avrebbero dovuto far compagnia al BRISTOL nei cantieri di demolizione o sul mercato dell’usato.

All’inizio delle ostilità di una classe da 8 COUNTY ne rimanevano due in servizio e uno in riserva richiamato immediatamente in servizio. Il loro comportamento nel corso della campagna è stato ottimo. Costruiti ancora alla vecchia maniera, hanno dimostrato di funzionare. combattere e saper incassare colpi senza troppo patirne le conseguenze. Messi a confronto con i nuovi e rivoluzionari Type 42 li hanno ampiamente surclassati. Peccato che l’incuria con cui sono stati mantenuti in squadra dovuta alla mancanza di fondi ne abbia compromesso la sopravvivenza presso le file della Royal Navy. La sorte dei tre rimanenti COUNTY é comunque segnata; tutte le rimanenti unità rimarranno ancora in servizio al massimo fino al 1984/85 per essere sostituite da nuove unità.

Una bella veduta dell'HMS BROADSWORD. Prima unità della classe di fregate Type 22. Imbarca missili EXOCET e SEA WOLF e un elicottero ASW LYNX. Ha un dislocamento di 4.000 tonnellate a pieno carico.
Una bella veduta dell’HMS BROADSWORD. Prima unità della classe di fregate Type 22. Imbarca missili EXOCET e SEA WOLF e un elicottero ASW LYNX. Ha un dislocamento di 4.000 tonnellate a pieno carico.

Discorso particolare merita invece il BRISTOL. Ultimo incrociatore scorta delle Royal Navy per tonnellaggio doveva essere inviato alla demolizione visto che non si trovava un acquirente disposto ad accollarsi l’onere del mantenimento di una simile unità. La solita guerra ha però dimostrato l’importanza di averlo in squadra. Nato con sovrabbondanza di spazio e sotto armato, verrà quanto prima sottoposto a radicale cura di ringiovanimento con l’introduzione di nuovi sistemi d’arma sia nel settore antimissile e contraereo che in quello antinave. La logica degli eventi ha poi dimostrato che l’idea di costruire una classe di unità Type 82 era valida anche se la sua cancellazione ha permesso di realizzare i Type 42.

Con questa sigla si tocca uno dei punti dolenti dell’attuale Royal Navy. Salutati come costruzioni avveniristiche, di estrema pulizia e molto funzionali cacciatorpedinieri missilistici classe SHEFFIELD hanno dimostrato esattamente il contrario. Nati attorno e per portare in mare il sistema missilistico SEA DART i Type 42 SHEFFIELD hanno dimostrato enormi carenze nel settore dell’armamento e pericolosissimi problemi in quello della sicurezza.

Non è infatti ammissibile che l’unità capoclasse sia affondata colpita da un missile che per di più non è esploso. Si può dire che lo SHEFFIELD è affondato per mancanza di corrente elettrica e par troppo fumo che ha impedito l’intervento adeguato delle squadre di sicurezza. Se l’EXOCET che lo ha colpito fosse esploso é da presumersi che il numero delle vittime sarebbe stato pari quasi all’equipaggio visto che la nave non sarebbe sopravvissuta più di due-tre minuti.

La perdita dell’altra unità della classe, il COVÉNTRY ha a sua volta denunziato un limite del sistema missilistico SEA DART: quello del tempo di ricarica della rampa che, se adeguato per un impiego degli ordigni ben al di là della cupola vitale di spazio libero necessaria per la sopravvivenza della nave, è invece assolutamente inadeguato per un impiego a salva come ultima difesa contro un attacco a volo radente.

L'HMS AURORA. Una fregata della classe LEANDER, fa parte del gruppo che imbarca armi IKARA ed è in servizio dal 1964.
L’HMS AURORA. Una fregata della classe LEANDER, fa parte del gruppo che imbarca armi IKARA ed è in servizio dal 1964.

La classe SHEFFIELD in versione originale ha poi evidenziato ancora alcuni limiti già recepiti ed eliminati con le unità cosiddette allungate facenti parte della seconda serie. Rimane comunque il fatto che una classe di 14 unità, due delle quali affondate, non verrà riportata alla consistenza primitiva poiché le due unità affondata verranno rimpiazzata da nuove fregate classe Type 22 modificata.

I Type 42 allungato D 95 MANCHESTER é recentemente entrato in servizio andando a raggiungere le sette rimanenti unità delle nove classi SHEFFIELD originale e il LIVERPOOL primo Type 42 Stretched consegnato a suo tempo in termini record per partecipare alle operazioni belliche.

Per tutte le unità della classe è previsto un ciclo di lavori che comporteranno l’imbarco di un nuovo sistema di difesa di punto da scegliersi fra i quattro attualmente in valutazione. Opportunamente riarmati questi cacciatorpediniere potranno ridiventare ancora unità valide soprattutto se non verranno impiegati come caccia picchetto radar, compito un po’ troppo costoso per simili unità. La Royal Navy ha al momento chiuso con il settore caccia.

È probabile che per un periodo di tempo abbastanza lungo la Royal Navy non ordini più caccia, preferendo agli stessi fregate standardizzate con nuove classi. Eloquente al riguardo la scelta di sostituire i due SHEFFIELD affondati con due fregate Type 22 allungate e riarmate. Le nuove BROADSWORD 3.a serie saranno le prime fregate inglesi con un dislocamento superiore a quello dei cacciatorpediniere chiamati a rimpiazzare.

Le fregate

Settore principe di una Marina impegnata a proteggere le linee di comunicazione, quello inglese ha sempre dato vita ad eccellenti unità. Per una panoramica della attuale situazione inglese incominceremo però parlando delle unità meno recenti.

La Royal Navy ha potuto disporre all’indomani della II Guerrа Mondiale di un vasto numero di caccia riconvertibili al ruolo di fregate antisom. Con la progressiva scomparsa dei caccia di costruzione bellica la Royal Navy mise sugli scali nuove fregate caratterizzate da una elevata standardizzazione di armamento e da un progressivo affinamento degli scafi culminato nella classe LEANDER, sintesi di tutte le esperienze di un ventennio postbellico.

L'HMS GLASGOW, della classe SHEFFIELD, ha un dislocamento di 4.100 tonnellate a pieno carico. Imbarca un elicottero ASW LYNX e missili SEA DART.
L’HMS GLASGOW, della classe SHEFFIELD, ha un dislocamento di 4.100 tonnellate a pieno carico. Imbarca un elicottero ASW LYNX e missili SEA DART.

La successiva classe di fregate Type 21 come l’ulteriore Type 22 hanno invece intrapreso nuove vie che, se da un lato si sono dimostrate non proprio valide dall’altro, con le Type 22, si sono invece pienamente dimostrate alla altezza di passate realizzazioni, Ma il vero problema del settore per la Royal Navy è stata la mancanza di fondi che ha rischiato a più riprese di ridimensionare drasticamente la linea operativa di tali unità nei ranghi della squadra.

Il conflitto anche in questo caso ha obbligato ad immediati ripensamenti.

Ci si è così accorti che il disporre di un piccolo nucleo di fregate super moderne mal si concilia con esigenze molteplici che però impongono un certo numero di navi. magari non modernissime, ma numerose. La Royal Navy aveva programmato nel 1980-1981 di procedere alla radiazione di tutte le unità delle classi precedenti alle LEANDER e di tagliare anche queste mettendo in disarmo le unità non modernizzate.

Gli eventi hanno però costretto a riarmare anche tre vecchie unità classe TRIBAL. Queste ultime tre unità, TARTAR, ZULU e GURKA sono state reimesse in servizio togliendole dal mercato dell’usato (erano destinate in blocco al Venezuela) per consentire di continuare a pattugliare le acque metropolitane con un certo numero di unità e di svolgere il necessario addestramento delle nuove leve, dato che le più moderne unità fino ad allora impiegate dovevano essere in tutta fretta inviate nel Sud-Atlantico.

Al termine della campagna la situazione non è poi mutata di molto dato che un nucleo piuttosto consistente di fregate deve continuare a far opera di presenza nelle acque intorno alle Falkland. In questa ottica le tre TRIBAL potranno ritornare in riserva entro il corrente anno solo se un certo numero di LEANDER attualmente ai lavori di modifica rientreranno in squadra.

L'HMS FEARLESS, una "vecchia" nave d'assalto, imbarca elicotteri WESSEX per il trasporto di commando e unità da sbarco.
L’HMS FEARLESS, una “vecchia” nave d’assalto, imbarca elicotteri WESSEX per il trasporto di commando e unità da sbarco.

Delle vecchie classi SALISBURY e LEOPARD, rimangono in servizio con limitati compiti due unità destinate a compiti di scuola.

Le classi WHITBY e WHITBY migliorato o ROTHESAY hanno avuto dal conflitto un prolungamento della vita operativa destinato a tramontare con il 1982-83. L’ultima WHITBY originale, la TORQUAY, e la nove ROTHESAY continuano così la loro attività di scorta peraltro ottimamente svolta nella guerra delle Falkland. La PLYMOUTH ha condotto nel corso delle operazioni missioni ad alto rischio subendo non pochi danni. Per la classe ROTHESAY non si prevendono rimodernamenti di sorta ma anzi le unità verranno progressivamente poste in riserva per radiazione nel prossimo biennio.

Attuale punto di forza delle forze di scorta inglesi, la classe LEANDER è destinata a ridursi progressivamente nel tempo a partire dalla metà del corrente decennio. Le 26 unità classe LEANDER possono ormai essere suddivise in tre classi distinte destinate a riconcentrarsi in due.

Le 9 unità in versione originale, divenute otto dopo la cessione alla Marina della Nuova Zelanda della BACCHANTE verranno progressivamente tutte portate allo standard della ANDROMEDA mediante la rimozione di buona parte dell’armamento imbarcato e la sua sostituzione con quattro lanciamissili EXOCET, un impianto sestuplo di missili SEAWOLF, due lanciasiluri trinati antisom. un elicottero LYNX e quattro armi da 20 mm a puntamento ottico per la difesa ravvicinata delle unità.

Le otto unità modificate in versione contro superficie verranno potenziate nella capacità antiaerea mediante l’installazione di armi Oerlikon binate da 20 mm. Circa la sistemazione di queste risultano le combinazioni più strane. La PHOEBE monta un impianto binato sul cielo della plancia al posto della direzione di tiro MRS 3 dell’impianto SEA CAT anteriore sbarcato.

Una ulteriore possibile modificazione potrebbe comportare lo sbarco del lanciatore prodiero dei SEA CAT sulle altre sette unità e la sua sostituzione con un lanciatore SEA WOLF. Le otto LEANDER trasformate mediante l’installazione del lanciamissili antisom IKARA verranno dotate anch’esse di ulteriori impianti bianti da 20 mm mentre. come per tutte le unità della classe LEANDER, in tempi vari verranno sbarcati i mortai antisom LIMBO per allargare le dimensioni del ponte di volo destinato a sopportare gli appontaggi dei LYNX che stanno sostituendo i vecchi WASP.

L'HMS LOWESTOFT, un'unità della classe ROTHESDAY (Type 12 modificabile), è armata con missili SEA CAT e un cannone da 114 mm.
L’HMS LOWESTOFT, un’unità della classe ROTHESDAY (Type 12 modificabile), è armata con missili SEA CAT e un cannone da 114 mm.

La classe AMAZON O Type 21 considerata prima della guerra delle Falkland come quella delle migliori unità di scorta della Royal Navy ha evidenziato nel corso delle operazioni alcune lacune parificabili a quelle riscontrate dai Type 42. Bisogna però dire che le unità classe AMAZON sono state duramente impegnate e molto spesso senza copertura antiaerea alcuna se non quella imbarcata in missioni isolate entro il raggio di azione degli aerei avversari.

Rimane però il fatto che la ARDENT è stata affondata da Aermacchi MB 339 armati con il missile MARTIN PESCADOR, un’arma più simile ad un razzo non guidato che ad un vero е proprio missile antinave. Per le sopravvissute sei AMAZON il futuro prevede un programma di revisione generale destinato a eliminare non poche avarie a pericoli insiti nell’impianto elettrico. a migliorare l’armamento imbarcato con nuovi sistemi di difesa di punto e nuova elettronica.

Punto di forza dell’attuale settore delle fregate sono le unità Type 22 o classe BROADSWORD. Molto M criticate al momento della loro entrata in servizio queste unità hanno dimostrato alla prova del fuoco di essere le uniche navi inglesi dotate di sistemi missilistici per la difesa di punto e capaci di incassare alla vecchia maniera i colpi avversari. Unica lacuna dimostrata la mancanza di un pezzo di artiglieria per le missioni di appoggio sbarco.

Nelle operazioni in Sud Atlantico le tre unità impiegate hanno fornito la scorta diretta in funzione antiaerea alle due portaerei, altrimenti prive di validi strumenti difensivi. La classe originariamente prevista in sei unità é andata allungandosi fino ad arrivare al momento a 13 unità di cui le ultime tre notevolmente modificate rispetto alle precedenti. Già le seconde quattro unità erano modificate rispetto alla capoclasse BROADSWORD mediante l’aggiunta di una sezione di scafo ottimizzando in tal modo le caratteristiche marine nonché aumentando lo spazio disponibile aa bordo per i depositi.

L'HMS AMAZON è la prima unità della classe omonima e imbarca un cannone da 114 mm, quattro lanciamissili EXOCET e un elicottero ASW LYNX.
L’HMS AMAZON è la prima unità della classe omonima e imbarca un cannone da 114 mm, quattro lanciamissili EXOCET e un elicottero ASW LYNX.

Le ultime tre verranno ancor più allungate onde consentire la sistemazione di un pezzo di artiglieria da 114 mm е l’installazione di nuovi sistemi antimissile per la difesa di punto. Altre modifiche saranno quelle del sistema missilistico mare-mare dato che le BROADSWORD terza serie monteranno nuove armi da scegliersi tra EXOCET, una versione mare-mare del SEA EAGLE, l’ОТОМАT 2 se riuscirà una certa operazione con la Marina Militare Italiana che prevede la fornitura da parte di quest’ultima dei missili contro il ricevimento di 20 aerei SEA HARRIER.

Un tipico baratto merceologico capace però di soddisfare le esigenze immediate delle due marine. Per l’apparato motore la terza serie dovrebbero basarsi su una combinazione SPEY-TYNE con una riduzione di qualche nodo nella velocità massima dovuta anche alle maggiori dimensioni e alla perdita di qualche migliaio di HP. Le BROADSWORD vengono da più parti, in seno alla stessa Royal Navy, considerate sempre più cacciatorpediniere che non fregate, visto che il dislocamento della terza serie tocca ormai le 4800 t.

Il futuro delle forze di scorta inglesi è rappresentato dal progetto Type 23 destinato a dar vita ad una fregata da riprodurre in numerosi esemplari, leggera, potentemente armata e possibilmente poco costosa. Quest’ultimo imo elemento, alla base dell’originario progetto, ha acquistato meno importanza dopo il conflitto viste le nuove tendenze costruttive.

Si ha ragione di ritenere che l’originario armamento previsto per queste navi verrà modificato con l’aggiunta di nuovi sistemi missilistici mare-mare e nuovi sistemi per la difesa di punto. Il tutto ovviamente con un aggravio di costi. Considerando che le Type 23 dovranno sostituire le classi LEANDER e, in un secondo tempo, le Type 21, si ha ragione di ritenere che la classe dovrà comprendere almeno 20-25 unità necessarie per permettere alla Royal Navy di disporre di almeno 55 unità di prima linea sempre in squadra.

La composizione della flotta della Royal Navy (1 di 2).
La composizione della flotta della Royal Navy (2 di 2).
La composizione della flotta della Royal Navy (2 di 2).

Gli SSBN

Vero pomo della discordia e responsabili del quasi annientamento delle forze di superficie della Royal Navy, gli SSBN costituiscono anche l’unico elemento vero di dissuasione a disposizione della Gran Bretagna. I quattro originari battelli della classe R destinati ad essere sostituiti da nuovi super sottomarini in corso di progettazione vedono per il momento migliorate le loro possibilità strategiche mediante la trasformazione delle testate atomiche dei POLARIS A3 imbarcati.

L'HMS RESOLUTION, prima unità della classe SSBN RESOLUTION. Questa classe è composta da quattro sottomarini nucleari con missili balistici. In servizio dal 1967, ha una velocità di 25 nodi in immersione.
L’HMS RESOLUTION, prima unità della classe SSBN RESOLUTION. Questa classe è composta da quattro sottomarini nucleari con missili balistici. In servizio dal 1967, ha una velocità di 25 nodi in immersione.

II RENOWN ha recentemente ripreso il mare imbarcando le nuove testate CHEVALINE che, a detta di alcune fonti, sarebbero composte ognuna da sei ad otto veicoli da rientro parzialmente indipendenti, più un certo numero di false testate. Ogni veicolo di rientro con una potenzialità di 40 kt potrebbe allontanarsi dal punto di separazione per un massimo di 80 km circa. Secondo il Ministero della Difesa inglese non si tratterebbe comunque di un sistema MIRV benché la realtà dei fatti dimostri esattamente il contrario. Infatti, un sistema che può coprire un’area di 20.000 kmq con un solo missile ha molte delle caratteristiche del MIRV.

Il futuro del deterrente inglese è rappresentato da quattro nuovi SSBN che imbarcheranno i nuovissimi TRIDENT II-D5 disponibili non prima degli inizi degli anni 90. I nuovi TRIDENT II britannici avranno un dislocamento di 14.680te imbarcheranno 16 missili. Lo scafo avrà un diametro di 12 m mentre l’apparato motore si baserà su di un reattore nucleare ad acqua pressurizzata di novo tipo.

L'HMS RENOWN, anch'esso della classe SSBN RESOLUTION imbarca missili balistici nucleari e ha un equipaggio di 143 uomini.
L’HMS RENOWN, anch’esso della classe SSBN RESOLUTION imbarca missili balistici nucleari e ha un equipaggio di 143 uomini.

La realizzazione di simili nuovi battelli, se da un lato consentirà un notevole sforzo tecnologico e un miglioramento delle tecnologie cantieristiche inglesi, dall’altro costituirà un drenaggio senza precedenti dei fondi a disposizione della Difesa. Un drenaggio tale che la costruzione delle unità di superficie dovrà essere finanziata con un nuovo sforzo fiscale precedentemente non previsto da attuarsi o con un aumento delle tasse o con tagli in programmi di altri ministeri.

Gli SSN e gli SS

Il meglio della Royal Navy è oggi sott’acqua. Non è una battuta ma la realtà visto che le migliori unità in assoluto sono gli SSN. La semplice presenza di due battelli inglesi nelle acque dell’Atlantico meridionale ha fatto rimanere nei porti l’intera Armada Argentina e con ottime ragioni visto che alla sua uscita il GENERAL BELGRANO è incappato in un siluro del CONQUEROR peraltro di modello superato, visto che si trattava di un Mk 8 risalente alla II G. M. Vista la fine dell’incrociatore si può capire come nessuna nave argentina di un certo tonnellaggio sia uscita in mare.

Gli SSN inglesi costituiscono, come gli SSN americani, uno dei più formidabili strumenti difensivi della intera Alleanza Atlantica.

Dimostrando anche in quella occasione una notevole lungimiranza strategica, la Royal Navy ne iniziò la costruzione con quel DREADNOUGHT ora in riserva per radiazione, visto che non si riesce a trovare una soluzione valida per la sua demolizione. Ad esso fecero seguito i 5 battelli della classe VALIANT 0ggi sottoposti ad estesi programmi di rimodernamento e poi i 6 SWIFTSURE di cui l’ultimo esemplare, lo SPLENDID ha raggiunto la squadra nel 1981.

L'HMS SWIFTSURE, prima unità della classe omonima, è un sottomarino d'attacco equipaggiato con un sistema inerziale di navigazione.
L’HMS SWIFTSURE, prima unità della classe omonima, è un sottomarino d’attacco equipaggiato con un sistema inerziale di navigazione.

Il presente nelle nuove realizzazioni é rappresentato TRAFALCA dai 6 nuovi battelli della classe TRAFALGAR di disegno totalmente nuovo e che saranno anche i primi SSN inglesi ad imbarcare missili a cambiamento d’ambiente, gli americani SUB HARPOON. Tutti gli SSN inglesi sono destinati ad imbarcare i siluri TIGERFISH estremamente letali. Un misto di TIGERFISH e di SUB HARPOON rappresenta oggi un insieme di sistemi d’arma che fa di un SSN una delle navi più potenti dalle maggiori capacità distruttive mai realizzate.

Per compiti meno impegnativi rimangono a disposizione 13 sommergibili convenzionali classe OBERON e tre battelli classe PORPOISE. Poiché gli anni dalla loro progettazione si sono fatti implacabilmente sentire é previsto dal nuovo Libro Bianco di procedere alla costruzione di una nuova classe di sottomarini convenzionali da 2400 t con armamento simile a quello degli SSN e prestazioni notevoli, scafo a goccia ed elettronica avanzata. Con simili battelli si possono interdire numerosi passaggi obbligati del Mare del Nord lasciando agli SSN compiti in aree più vaste. Con l’entrata in servizio dei nuovi SS le unità classe PORPOISE e i primi OBERON verranno posti in riserva o radiati.

Le unità da sbarco

Il settore maggiormente colpito nei tagli previsti dal vecchio Libro Bianco era quello delle unità da sbarco. La Royal Navy si sarebbe trovata, se il programma fosse stato mantenuto, priva di qualsiasi possibilità di trasportare e far sbarcare contingenti militari in qualunque area. Le esperienze maturate e la decisione di dar vita ad una forza di pronto intervento extra area NATO ha fatto sì che i programmi venissero rapidamente cambiati.

Le due LPD classe INTREPID verranno mantenute in servizio. potenziate nel settore della difesa di punto e messe in grado di trasportare la 3.a Brigata dei Royal Marines. Le quattro unità LST classe SIR LANCELOT rimarranno in servizio, mentre si cercherà di ricostruire la SIR TRISTRAM gravemente danneggiata nella baia prospicente le spiagge di Fitzroy. La SIR GALAHAD affondata nella medesima occasione verrà invece sostituita da una nuova unità in via di progettazione. Nel frattempo, il Ministero della Difesa ha noleggiato due trasporti Ro-Ro, il GREY MASTER e il LAKESPAN ONTARIO a cui sono stati dati i nuovi nomi di SIR CARADOC e SIR LAMORAK.

L'HMS GLAMORGAN, unità della classe COUNTY, imbarca un elicottero WESSEX, missili EXOCET e SEA SLUG. Ha un dislocamento di 6.200 t a pieno carico e una velocità massima di 30 nodi.
L’HMS GLAMORGAN, unità della classe COUNTY, imbarca un elicottero WESSEX, missili EXOCET e SEA SLUG. Ha un dislocamento di 6.200 t a pieno carico e una velocità massima di 30 nodi.

Verranno poi incrementate di numero le unità da sbarco di tipo minore LCM, LCVP e LCPL nel mentre si cercheranno nuovi mezzi di tipo anfibio per i battaglioni dei Royal Marines. La vecchia portaelicotteri d’assalto BULWARK salvata nella primavera dell’82 dai cannelli dei demolitori, rimessa in servizio ed ora in riserva, rimarrà in tale posizione fino a quando non si sarà trovata una soluzione per la sua sostituzione. Si ha ragione di ritenere che la Royal Navy vogli battere la stessa strada seguita dalla US Navy nel settore naviglio per il trasporto l’atterramento di contingenti da sbarco.

Le unità Ro-Ro facilmente reperibili sul mercato dell’usato permettono di dar vita ad ottimi trasporti da sbarco. L’altissima ima efficienza dimostrata dai cantieri e dagli arsenali inglesi nell’approntamento della Task Force dell’operazione CORPORATE ha dimostrato che la presenza di unità LPD o LST non richiede un numero elevato di tali tipi di navi nelle operazioni di sbarco visto che le navi civili adattate alle necessita del momento in tempi brevissimi permettono di sopperire ad ogni necessita.

L'HMS LEEDS CASTLE, un pattugliatore costiero della classe CASTLE, imbarca un cannone ed elicotteri LYNX: uno dei suoi compiti è la protezione delle piattaforme petrolifere.
L’HMS LEEDS CASTLE, un pattugliatore costiero della classe CASTLE, imbarca un cannone ed elicotteri LYNX: uno dei suoi compiti è la protezione delle piattaforme petrolifere.

Piuttosto si pensa di sviluppare un certo numero di sistemi di difesa di punto, shelterizzati o containerizzati facilmente imbarcabili su qualunque unità. Con una riserva di tali sistemi di arma le realizzazioni di trasporto Ro-Ro dotati di un adeguato sistema difensivo risultano più facili. Le unità requisite possono trasformarsi in LST in pochi giorni evitando alla Royal Navy gli oneri derivanti dalia presenza in squadra di troppe navi da sbarco.

Un elemento cardine delle attività logistiche inglesi nel settore degli sbarchi si è dimostrata la possibilità di impiegare i grandi transatlantici CANBERRA e QE 2 come basi avanzate da cui far partire gli uomini con mezzi più facilmente spendibili. Tenendo le grosse unità fuori della possibile offesa avversaria, almeno nel caso delle Falkland, si è potuto realizzare un interessante sistema di sbarco che prevedeva il trasferimento degli uomini e dei materiali dai transatlantici, alle unità LST e da queste ultime agli LCM e alle spiegge.

Si sta ripetendo in casa inglese quanto fatto dall’US Navy per trasportare la RDF con in più la tradizione classica della marineria anglosassone.

La guerra di mine

Prevedendo di dover radiare entro il corrente decennio tutte le unità delle classi TON e HAM degli anni Cinquanta-Sessanta la Royal Navy chiese ai cantieri di sperimentare un nuovo modo di costruzione dei cacciamine.

Nacque il WILTON in fibra di vetro rinforzata e gli esperimenti con esso condotti permisero l’impostazione della classe HUNT. Prevista in 9 esemplari verrà portata invece ad 11 grazie alle decisioni del nuovo Libro Bianco Nel dicembre 1982 è stato ordinato anche il primo lotto di 4 nuove unità EDATS con compiti di dragaggio in acque costiere.

L'HMS BRECON, un cacciamine della classe HUNT, è un'unità della nuova classe di cacciamine con scafi in GRP.
L’HMS BRECON, un cacciamine della classe HUNT, è un’unità della nuova classe di cacciamine con scafi in GRP.

Nel settore del naviglio contromisure mine la Royal Navy non ha seguito l’esempio dell’US Navy che ad un certo punto aveva deciso di devolvere agli elicotteri tutti i compiti di sminamento. Il tutto per ritrovarsi senza moderne unità di dragaggio e con l’affanno di costruirne di nuove. In Gran Bretagna si stanno invece conducendo nuove prove per ottimizzare l’impiego di hovercraft dragamine capaci di svolgere il medesimo compito degli elicotteri dragamine dell’US Navy con i vantaggi insiti però in un mezzo di dimensioni maggiori.

Nel settore mine si può includere anche l’unica posamine della Royal Navy, la HMS ABDIEL impiegata più come base per gruppi di sommozzatori minatori che come posamine classico.

Unità leggere

Settore un tempo occupato dalle motosiluranti, vede oggi cambiati i suoi compiti nella protezione delle unità da pesca e, soprattutto, delle piattaforme petrolifere del Mare del Nord. Si tratta di compiti più di polizia del mare e di soccorso che classici da Marina. Le unità impiegate per simili compiti sono estremamente simili a quelle della Coast Guard americana.

Pattugliare, aiutare, sorvegliare е socorrere pescherecci, barche, piattaforme e naviglio vario richiede però unità ad hoc e i tempi in cui si potevano impiegare vecchi dragamine classe TON stanno per finire.

A questi compiti si sono aggiunti quelli relativi ai pattugliamenti nelle acque costiere dell’arcipelago delle Falkland, compiti che richiedono navi molto marine e molto più grandi di quelle normalmente necessarie in altri Mari. Al momento la Royal Navy può contare su due unità nuovissime da 1450 t della classe LEEDS CASTLE, 7 unità da 1250 della classe ALDERNEY specializzate per l’assistenza alle piattaforme petrolifere, 5 unità ex dragamine classe TON in progressiva radiazione, 4 vedette classe CYGNET per compiti costieri ed una miscellanea di varie altre unità ex dragamine classe HAM, ex motosiluranti e pattugliatori litoranei.

È prevedibile che quanto prima la Royal Navy decida di dare il via ad una nuova classe di pattugliatori di medio tonnellaggio visto che per compiti litoranei entreranno presto in servizio 8 unità del tipo 33 m con compiti di vigilanza e addestramento personale.

Unità ausiliarie e di appoggio logistico

La crisi da austerità ha pesantemente colpito questo settore del naviglio inglese togliendo dai ranghi navi modernissime che, in alcuni casi, sono state acquistate dalla US Navy per proprie necessità.

La crisi del settore è evidenziata dal fatto che per portare a termine la campagna in Sud Atlantico la Royal Navy ha chiesto ed ottenuto una dilazione nella consegna del rifornitore di squadra TIDEPOOL al Cile.

Un compito essenziale in alto mare: la nave cisterna HMS GREEN ROVER rifornisce lo sfortunato HMS SHEFFIELD.
Un compito essenziale in alto mare: la nave cisterna HMS GREEN ROVER rifornisce lo sfortunato HMS SHEFFIELD.

La STROMNESS della classe LYNESS ultima rimasta sotto bandiera inglese, impiegata come trasporto truppe nella campagna della Falkland verrà trasferita alla US Navy raggiungendo le altre due unità della stessa classe. Medesima fine farà la RESOURCE nel 1984 e la REGENT nel 1985.

In quella data la Royal Navy potrà disporre allora soltanto di tre rifornitrici classi OLWEN, 5 navi rifornimento flotta classe GREEN ROVER e due classi FORT AUSTIN, più un certo numero di unità di provenienza commerciale.

Le esperienze maturate nella operazione CORPORATE fanno però ritenere che la requisizione in tempi brevissimi di unità mercantili civili appositamente attrezzate possa benissimo sopperire ad una limitatezza del treno logistico di squadra della Royal Navy. Si ripete in questo settore quanto detto per quello delle unità da sbarco. Nel prossimo futuro grazie al concetto ARAPAHO, a quello degli shelter e dei container per autodifesa, un buon numero di unità civili potrà essere impiegato come unità militari in piena regola in termini brevissimi.

Segnaliamo ancora in questo settore le esperienze fatte con l’impiego delle navi oceanografiche come ambulanza del mare e unità medico ospedaliere di primo intervento. Saremmo tentati di dire che la Royal Navy stia per indicare a tante altre Marine un modo nuovo di intendere la flotta correlandolo sempre più alle disponibilità civili.

I nuovi sistemi d’arma

Una Marina che non si evolva nei sistemi è destinata presto a dover dipendere da forniture straniere.

Attualmente i principali programmi della Royal Navy possono essere indicati nei seguenti punti.

  1. Ricerca di un sistema di difesa di punto. Al momento vengono valutati l’italo-svizzero Contraves SEAGUARD con affusto quadruplo SEAZENITH con cannoni automatici da 25/92 mm, radar da ricerca inglese e radar di inseguimento tedesco, il britannico GBC 30 costruito intorno al cannone a sette canne rotanti GAU 8A AVENGER da 30 mm, l’olandese SGE 30 GOALKEEPER con cannone AVENGER e differenti sistemazioni elettroniche – futura arma standard per difesa di punto della Marina olandese – e l’americana VULCAN PHALANX già presente in quattro esemplari su due unità classe INVINCIBLE.

    Poco si sa del probabile vincitore visto che tra compensazioni e scambi tutti i programmi sono allettanti per le finanze inglesi. Molto dipenderà in questo settore così come in quello dei missili da alcuni possibili scambi politici, La Royal Navy e la Marina Militare Italiana hanno incominciato a lavorare insieme dopo aver visto che le specifiche per un nuovo elicottero destinato a sostituire gli SH 3D erano pressoché identiche. L’intesa é stata tanto buona, al di là dei risultati raggiunti con il nuovo EH 101, da spingere ambedue le parti a vedere di migliorare l’interscambio.

    Abbiamo già accennato al possibile scambio ОТОМАТ 2 contro SEA HARRIER, ma si sta vociferando di un accordo ancor più imponente. La Marine Militare Italiana vede con crescente diffidenza il protrarsi delle prove con il sistema missilistico aria- superficie MARTE destinato ai suoi elicotteri. D’altra parte, è oggi la Marina che in Occidente dispone delle maggiori esperienze con i sistemi di difesa di punto avendo già imbarcato il DARDO da 40/70 е apprestandosi ad imbarcare il SEAGUARD. Da parte inglese si ha un ottimo missile come il SEA SKUA perfettamente rispondente alle necessità italiane ma vi è carenza di sistemi di difesa di punto.

    In attesa di poter sviluppare pienamente il SEA EAGLE in tutte le possibili versioni un accordo italo- inglese che preveda l’impiego da parte inglese di missili OTOMAT 2 e sistemi SEAGUARD e da parte italiana missili SEA SKUA e aerei VTOL SEA HARRIER potrebbe essere visto molto favorevolmente da ambedue le parti, Il programma EH 101 potrebbe costituire così la premessa di un fruttuoso lavoro in comune. D’altra parte, sia la Royal Navy che la Marina Militare Italiana possono essere oggi considerate come le Marine più innovative dal punto di vista delle dottrine e delle idee costruttive e di impiego. Una maggior interconnessione non farebbe che un gran bene alla stessa NATO.
  2. Proseguirà il lavoro di sviluppo del missile SEA EAGLE sia in versione aviolanciata che in versione mare-mare e quest’ultimo sistema d’arma verrà imbarcato appena possibile. Nel frattempo, per armare le Type 22 terza serie si acquisterà un sistema missilistico straniero, o l’OTOMAT 20 THARPOON. In campo missilistico proseguiranno le esperienze e le prove per un ulteriore ‘alleggerimento del SEA WOLF nonché la realizzazione di sistemazioni adatte all’impiego del missile da unità ausiliarie o requisite. In questa ottica a parte i lanciatori binati già realizzati si lavora molto alla versione a lancio verticale.
  3. Nel settore subacqueo la piena operatività del nuovo siluro TIGERFISH sarà presto affiancata da quella dello STING REY destinato alla lotta antisom.
  4. Saranno adottati nuovi sonar rimorchiati.
  5. Saranno potenziati i settori delle telecomunicazioni con l’impiego di satelliti militari e con apparecchiature in grado di dialogare con i satelliti americani e della NATO.
  6. L’Aviazione di Marina verrà ulteriormente potenziata e migliorata sostituendo tutte le macchine perse nel recente conflitto.
Il progetto della fregata Type 23 rappresenta per la Royal Navy l'avvenire. Questa è stata scelta dopo una competizione serrata.
Il progetto della fregata Type 23 rappresenta per la Royal Navy l’avvenire. Questa è stata scelta dopo una competizione serrata.

L’aviazione di marina

Pesantemente impegnata nella campagna in Sud Atlantico l’Aviazione di Marina inglese ha dato un’ottima prova di sé. I SEA HARRIER hanno stupito nei combattimenti aerei così come i SEA KING sono stati in grado di operare in condizioni meteorologiche proibitive. L’accoppiata SEA LYNX e SEA SKUA ha ripulito il mare dalle unità leggere argentine. Le perdite nel settore elicotteri sono state pesanti ma verranno tutte rimpiazzate.

La Fleet Air Arm dispone oggi di poco meno di 500 macchine, suddivise su 34 SEA HARRIER in 5 Squadron, 94 SEA KING in 7 Squadron per compiti ASW e di trasporto d’assalto, 150 WESSEX in 3 Squadron da addestramento, uno da assalto e uno per compiti generali più due Flight ASW, 88 LYNX in 1 Squadron da addestramento e 23 Flight ASW, 80 WASP in 1 Squadron da addestramento e 22 Flight ASW, una miscellanea di altre macchine tra aerei leggeri, da trasporto e per comunicazioni.

La Royal Navy sta immettendo in servizio nuovi SEA HARRIER per sostituire quelli persi alle Falkland, i nuovi SEA KING Mk 5, nel mentre sta rimodernando i SEA KING Mk 2 portandoli allo standard Mk 5. Stanno entrando in servizio per assicurare un minimo di componente AEW alle INVINCIBLE i SEA KING modificati con l’installazione del radar Thorn-EMI SEARCHWATER.

Fondi permettendo si dovrebbe, in un secondo tempo, aumentare il numero degli Squadron armati con SEA HARRIER alla luce di possibili impieghi su unità modificate col metodo ARAPAНО.

Conclusioni

Abbiamo presentato un quadro della Royal Navy più nella sua evoluzione nell’ultimo biennio che non fotografia dell’oggi. Riteniamo che le esperienze maturate con l’operazione CORPORATE e gli scambi di informazioni con la US Navy e con la Marina Militare Italiana debbano ancora essere sviluppate nella loro completezza. La Royal Navy si avvia verso un periodo di notevoli cambiamenti con idee innovative pari forse a quelle che determinarono le nuove tendenze costruttive delle portaerei con ponte angolato.

La Royal Navy sta forse per riacquistare una posta di maggior rilievo nel contesto del dominio del mare, un ruolo che sembrava dovesse lasciare ad un’altra Marina europea.



L’articolo sulla rivista originale:

Ti è piaciuto questo articolo? Apprezzi i contenuti di "Caput Mundi"? Allora sostienici!
Condividi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *