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La Type 23

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La nuova fregata della RN

Il Salone inglese dei prodotti per la difesa navale RNEE 83 ha permesso di vedere finalmente i progetti quasi definitivi delle nuove fregate Type 23 destinate a prendere il posto delle LEANDER al raggiungimento dei limiti di vita operativi di queste ultime. Abbiamo detto quasi e confermiamo il nostro dubbio circa la configurazione finale delle fregate visto che alcuni dettagli del progetto non ci convincono e verranno sicuramente cambiati.

Quanto proposto dall’RNEE 83 in tema di Type 23 è comunque molto diverso da quanto a suo tempo si voleva. Il tema originario per le prime idee sulle nuove fregate inglesi era quello per una unità piuttosto leggera, alquanto povera in fatto di sistemi d’arma e sistemi elettronici, molto a buon mercato, facile da riprodursi in moltissimi esemplari.

Ovviamente risultava poco adatta a ruoli diversi che non la scorta antisom, con notevoli limiti operativi peraltro comuni a tutte le nuove costruzione inglesi.

L’esperienza inglese alle Falkland ha capovolto quelli che venivano considerati i canoni classici della nuova filosofia costruttiva inglese. L’aver rischiato unità come le Type 21 in duelli al cannone a poche miglia dalle spiagge di sbarco o in azioni di scorta convogli in acque con minaccia aerea avversaria ha fatto sì che le migliori unità inglesi pagassero il più alto scotto. Così i nuovissimi Type 42 e le altrettanto nuove Type 21 non hanno retto ai colpi che le vecchie LEANDER o ROTHESAY hanno invece incassato abbastanza bene per non parlare dei COUNTY che si sono dimostrati superiori in ogni aspetto ai nuovissimi Type 42.

La conseguenza immediata in fase progettativa è stata naturalmente il rifacimento pressoché totale del progetto per la nuova Type 23. A nostro modo di vedere però la lezione delle Falkland non è stata ancora recepita appieno e le nuove fregate, se vedranno la luce così come oggi presentate, avranno ancora alcuni limiti rispetto a analoghe unità oggi in costruzione.

L’unità che entrerà in squadra come prototipo della classe che si spera possa annoverare oltre 20 unità è una nave molto più costosa, armata e polivalente di quanto originariamente previsto. La sua vocazione è essenzialmente la scorta antisom e antiaerea di gruppi operativi e di convogli rifornimento. Le possibilità di lotta antinave, appoggio sbarco e azione isolata, nonostante quanto affermato dai progettisti, devono essere visti come compiti non prioritari e, comunque, ruoli secondari cui per necessità di eventi, le nuove fregate possono dover assolvere.

Il dislocamento viene stimato attorno alle 3.000 – 3.500 t a seconda del tipo di armamento e dell’arrangiamento finale. Si parla di una lunghezza massima di 133 m con una larghezza massima di 15 m. La pianta dello scafo presenta un assottigliamento verso poppa per cui il ponte di volo per elicotteri non risulta rettangolare ma trapezoidale con soluzione comune alle KORTENAER olandesi. In più di un aspetto anzi le Type 23 richiamano alla mente le fregate olandesi.

Le sovrastrutture sono divise in tre blocchi. Il primo ospita i centri pensanti dell’unità, come la plancia di comando, i locali radar, tcl, l’alloggio comandante ecc.; il secondo congloba il fumaiolo rettangolare e le griglie di entrata d’aria per le turbine; il terzo è costituito in pratica dal solo hangar elicotteri destinato a fungere anche da tuga per sistemi di difesa di punto.

La vera configurazione delle Type 23 dipenderà però dai sistemi d’a d’arma imbarcati. Di essi alcuni sono già conosciuti, altri invece sono conosciuti in quanto a sistema ma non in quanto a tipo. Se il disegno distribuito e veritiero le Type 23 risulteranno una fra le classi di fregate con maggior concentrazione di armi a prua. Infatti, dietro il singolo 114 mm vi saranno i pozzi di lancio verticale per i SEA WOLF e i canister degli antinavi. i primi due sono al momento gli unici sistemi d’arma definitivi dell’unità.

Una veduta in elevazione ed in pianta della Type 23. La classe di fregate Type 23 avrà maggiore concentramento d'armamenti a prua.
Una veduta in elevazione ed in pianta della Type 23. La classe di fregate Type 23 avrà maggiore concentramento d’armamenti a prua.

Il 114 mm Mk 8 della Vickers è stato scelto per due motivi. Rispetto al 76/62 mm originariamente previsto riesce a battere bersagli terrestri in funzione di appoggio sbarco e rispetto al 127/54 mm che si sarebbe potuto anche montare ha il vantaggio di essere standardizzato come calibro con le altre bdf medie della flotta. In confronto diretto con le nuove MEKO 360 H 1 argentine ALMIRANTE BROWN o con unità sovietiche il 114 mm è piuttosto leggerino, visto che i 127/54 mm delle MEKO e le nuove bdf da 130 mm russe consentono altri risultati. Cambiare il calibro nella Royal Navy avrebbe al momento sapore di miracolo, per cui marinai inglesi si dovranno accontentare del 114 mm; cosa che i Royal Marines e le unità dell’Esercito forse non apprezzano in pieno.

Direttamente dietro la singola torretta del 114 mm vi è la tughetta che ospita il sistema missilistico antiaereo e antimissile SEA WOLF. La scelta di un sistema a celle di lancio verticali se da un lato aumenta enormemente il numero dei missili a disposizione, dall’altro aumenta anche la lunghezza dei singoli missili ora dotati di booster per il lancio.

Ne consegue che SEA WOLF + booster portano ad una lunghezza massima incompatibile con le dimensioni di interponte e se non si vuol forare il ponte principale i missili sporgeranno oltre il ponte di coperta proprio con il loro “naso”, la parte più sensibile. La soluzione della tuga è valida da un punto di vista di soluzione pratica ed immediata, ma ci lascia fortemente dubbiosi in vista dei colpi di mare che potranno colpire il ponte di coperta.

Le fregate tedesche BREMEN hanno riportato alcuni danni dai colpi di mare soprattutto agli scudi di vetroresina dei 76/62 mm. Vi è il rischio che le botole dei pozzi dei SEA WOLF possano risultare seriamente danneggiati da ondate violente anche nel bel mezzo di una azione. E quanto accaduto nei mari del Sud Atlantico lo ha dimostrato. In molti casi si è combattuto con condizioni meteo al limite dell’impossibile ma si è combattuto lo stesso. Ci sembra, a nostro parere, che la scelta della sistemazione di 32 pozzi di lancio per SEA WOLF sia tra le meno felici fra quelle disponibili.

Più assurda ancora risulta la scelta del luogo per sistemare i missili mare-mare: subito dietro alla tuga dei SEA WOLF e prima della plancia di comando. Otto missili mare mare in due canister di quattro è una sistemazione compatibile solo con gli HARPOON e gli EXOCET e forse con nuovi SEA EAGLE.

Non certamente con gli OTOМАТ 2. Concentrare tre dei principali sistemi d’arma di una fregata tutti a prua in pochi metri di lunghezza lineare di scafo può voler dire compromettere seriamente le capacità di reazione dell’unità in caso di colpo a segno avversario. In più vi è il pericolo che lo scoppio di un colpo nella tuga dei SEA WOLF o nei missili mare-mare inneschi una reazione a catena fra le altre teste di guerra con le conseguenze che tutti possono ben immaginare. Un missile mare-mare che solo colpisse in questa zona priverebbe una Type 23 di qualunque altra possibilità operativa che non quella antisom.

Ci pare una condizione troppo gravida di conseguenze soprattutto in considerazione delfatto chea mezza nave subito dietro all’albero delle apparecchiature radar e davanti alla tuga con il fumaiolo vi è sulle due fiancate un vasto spazio libero perfettamente adatto ad accogliere canister di missili mare-mare. Spostando i missili mare-mare in questa posizione si potrebbe o arretrare la tuga dei SEA WOLF O ampliarla aumentando il numero dei missili trasportati. I SEA WOLF sono raggruppati in quattro canister da otto celle.

Viene confermato che i canister potranno essere riarmati con altri SEA WOLF immagazzinati sulla nave. Poiché il disegno di massima non presenta gru alcuna in questo settore dell’unità né siamo a conoscenza di sistemi di ricaricamento automatico per i pozzi verticali dei SEA WOLF l’unico sistema di ricaricamento che rimane è quello manuale con tutti i limiti di tempo e di condizioni meteo-ambientali.

Facendo un confronto tra i sistemi di lancio verticali per i SEA WOLF e un sistema classico a otto celle SEA SPARROW versione migliorata o ALBATROSS possiamo vedere che il vero limite almeno per il secondo è dovuto ai soli 24 missili di riserva previsti. Ma se si allargasse il magazzino si arriverebbe a 32-40 ordigni senza soverchie difficoltà.

Si ritiene però che il sistema a celle verticali sia meno suscettibile di guasti e di risposta più pronta. Ciò è vero a patto però di non posizionare un simile sistema a prua estrema di una unità che si beccherà tali caterve d’acqua in condizioni meteo solo un po’ perturbate da avere costantemente la coperta bagnata.

Yarrow Type 23
Tipofregata polivalente con spiccata vocazione ASW
Dislocamentoprevisto fra le 3.000 е le 3.500 t
Dimensionilunghezza massima 133 m
larghezza massima 15 m
immersione 6-7 m
Apparato motoreCODLAG su 2 motori elettrici
4 generatori
2 TAG Rolls Royce SPEY SM 1А
Potenza massima: 34.000 HP
Armamento1 cannone Vickers 114 mm Mk 8
32 celle per missili SEA WOLF a lancio verticale
8 missili mare-mare, un sistema antimissile su una o due torrette
2 affusti singoli per cannoni RARDEN da 30 mm a puntamento manuale
4 tls
1 elicottero pesante ASW
Elettronica1 radar tridimensionale Type 966
1 radar di navigazione
1 radar di tiro per il cannone
1 radar di sorveglianza/scoperta
1 radar di condotta tiro per il sistema antimissile
2 radar guidamissili Type 911 (805SW) per i missili SEA WOLF
ECM CUTLASS
CACS
sonar Type 2031 e 2050
Equipaggio160-170 uomini
Statusprogetto in via di definizione
serie prevista di 8 fregate estensibile a 20-24 unità

Tutti i progetti o le realizzazioni russe e americane per lanciatori a celle verticali li prevedono in posizione molto protetta. Ci auguriamo sinceramente di sbagliarci in queste nostre affermazioni, altrimenti le Type 23 rischieranno veramente di avere più problemi di quanti invece dovevano risolverne. Il progetto delle Type 23 prevede poi l’eventualità dell’imbarco di altri 8-16 missili SEA WOLF in uno sguscio libero sul lato destro dell’hangar. È una soluzione senz’altro possibile ma che riduce le dimensioni interne dell’hangar.

È però evidente che dietro i SEA WOLF non vi è lo spazio per otto OTOMAT, neppure nella versione ad alette pieghevoli. Quindi prima la Royal Navy sceglierà il sistema e poi si potrà vedere dove metterlo. A nostro modo di vedere però riteniamo che le Type 23 andranno per mare con i nuovi SEA EAGLE a meno che, pur di vendere i SEA HARRIER all’Italia, non si accettino in pagamento gli ОТОМАТ.

L’ultimo grosso problema delle Type 23 riguarda il loro sistema antimissile per difesa di punto. I candidati sembrano al momento soltanto il sistema italo-svizzero SEA GUARD e quello inglese SEA DRAGON. Quest’ultimo molto simile all’olandese GOALKEEPER di cui usa lo stesso cannone GAU 8A AVENGER, offre il vantaggio di concentrare in un’unica torretta, sistema d’arma e sistemi elettronici di condotta del tiro.

Piazzato ad esempio sul tetto dell’hangar copre un arco di almeno 270°. A suo svantaggio il fatto di essere montato singolarmente. Il SEA GUARD da molti visto come il vero vincitore possibile del concorso indetto dalla Royal Navy se da una parte ha lo svantaggio di presentare torrette e sistemi di condotta del tiro disgiunti, dall’altro offre anche ben otto bdi da 25 mm capaci di garantire una notevolissima copertura. Non pensiamo infatti che la Royal Navy voglia imbarcare su ogni fregata meno di due torrette ma neppure di più.

Come ultima risorsa e per missioni di vigilanza e pattugliamento e previsto che le Type 23 imbarchino anche due affusti singoli Laurence Scott per cannoni RARDEN da 30 mm a puntamento manuale. È però possibile che il posto occupato da questi affusti venga devoluto a favore dei sistemi antimissile.

Il settore antisom, quello che maggiormente ha condizionato il progetto delle Type 23, prevede quattro lanciasiluri da 324 mm fissi all’interno della parte anteriore dell’hangar vicino ai depositi siluri, ricaricabili dall’interno dello stesso hangar e simili ai lanciasiluri delle fregate americane. I siluri previsti sono gli STINGRAY gli stessi che armeranno l’elicottero imbarcato che sarà provvisoriamente un SEA KING per diventare poi il nuovissimo EH 101.

Stupisce però che una fregata antisom possa contare solo su di un elicottero invece che su due e questo per le dimensioni dell’hangar. Se è vero che la scelta di un elicottero antisom pesante come lo EH 101 comporta in termini operativi ben maggiori vantaggi rispetto a quella di due SEA LYNX ospitabili nello stesso spazio è però altresi vero che con lievi modifiche all’hangar lo spazio per gli elicotteri sarebbe sufficiente a consentire l’imbarco di un secondo EH 101.

Vorremmo meglio spiegare il nostro punto divista. Facendo un paragone tra le Type 23 e le BREMEN/KORTENAER possiamo osservare che in quanto ad hangar le Type 23 assomigliano alle olandesi KÖRTENAER che presentano un hangar più stretto rispetto a quello delle BREMEN che va da murata a murata. Se le Type 23 venissero dotate di un hangar da murata a murata senza sguscio per missili SEA WOLF potrebbero ospitare non uno ma due EH 101 con ovvi vantaggi.

A questo punto ci sembra di poter affermare che, se le Type 23 vedranno la luce così come oggi proposte non mancheranno di innescare polemiche sulla loro vera validità operativa anche se ad esempio, sono costruite in lega di acciaio e non in lega leggera messa al bando nel dopo-Falkland.

Un disegno della nuova fregata Type 23 della Royal Navy. Il disclocamento sarà tra 3.000 e 3.500 t e l'armamento comprenderà un cannone da 114 mm, missili SEA WOLF e SSM. La Type 23 avrà una velocità massima di 28 nodi e sarà potenziata da una propulsione tipo CODLAG - Combined Diesel Electric and Gas.
Un disegno della nuova fregata Type 23 della Royal Navy. Il disclocamento sarà tra 3.000 e 3.500 t e l’armamento comprenderà un cannone da 114 mm, missili SEA WOLF e SSM. La Type 23 avrà una velocità massima di 28 nodi e sarà potenziata da una propulsione tipo CODLAG – Combined Diesel Electric and Gas.

Un altro punto che non mancherà di suscitare polemiche è quello dell’apparato motore. Esso sarà del tipo CODLAG Combined Diesel/Electric and Gas.

La propulsione in navigazione antisom di pattugliamento e di trasferimento a media velocità viene ad essere basata su due motori a corrente continua alimentati tramite raddrizzatori di corrente dai generatori diesel di bordo.

I due assi all’interno dello scafo sono avvolti dai due motori elettrici e, proseguendo oltre ad essi, sono collegati ai riduttori di giri per l’accoppiamento con le turbine a gas per gli spunti di velocità Rolls Royce SM 1A SPEY.

La potenza massima disponibile è di 34.000 HP ben inferiore ai 50.000 HP di quelle unità che imbarcano le LM 2500. Con 34.000 HP e 3.000-3.500 t di dislocamento la velocità massima non va oltre i 28 nodi che solo la Royal Navy può ritenere sufficienti visto che tutte le altre marine vogliono qualche nodo in più. 28 nodi di velocità massima vogliono infatti dire che con condizioni meteo un po brutte e con carena sporca la fregata non farà più di 23-24 nodi di velocità massima là dove una BREMEN o una MAESTRALE viaggiano ancora a 28 nodi.

La sistemazione dei motori elettrici a bordo per la propulsione in caccia antisom e per la marcia di crociera appare per lo meno strana.

Non critichiamo la scelta dei motori elettrici, quanto piuttosto la loro configurazione di montaggio.

Avvolgere il motore elettrico attorno all’asse vuol dire che negli spunti ad alta velocità le turbine si trascinano in rotazione asse e motore elettrico ad esso attaccato. E se non si vuole avere una inerzia enorme i motori elettrici devono rimanere in moto anche con le TAG in funzione. Gireranno però ad una velocità di rotazione ben superiore a quella che da soli potrebbero raggiungere con conseguenti ben evidenti problemi di durata massima.

Se poi un motore elettrico si guasta l’inerzia sull’asse obbligherà a ridurre la potenza sull’altro asse azzoppando la marcia della fregata. La velocità massima e di crociera consentita dai motori elettrici è poi ridicola. Si parla di velocità di pattugliamento di 15 nodi e massime di 17 nodi, ma si dimentica che dopo due soli mesi di mare le incrostazioni alla carena si mangeranno da sole un paio di nodi. Il cantiere progettista Yarrow ha respinto le critiche alle capacità velocistiche delle Type 23 affermando giustamente che hanno la velocità che la Royal Navy per esse voleva. È una risposta giustissima per il cantiere ma che getta una strana luce sulle scelte della Royal Navy.

Affermare che si privilegiano le doti di ricerca silenziosa rispetto agli spunti di velocità è una cosa, ma volere portacontainer per non parlare di un gruppo anfibio è un’altra.

E le Type 23 ad esempio possono stare dietro ad un gruppo anfibio americano solo facendo sempre ricorso alle turbogas. Il fatto poi che i motori elettrici siano più silenziosi dei diesel è valido solo se i primi vengono alimentati con l’energia immagazzinata negli accumulatori. Ma per far marciare una nave di 3.000 tonnellate a più di tre nodi bisogna mantenere in moto i diesel. E i diesel necessari per i generatori di una fregata che ha una sete di corrente enorme anche senza la grande voracità dei motori elettrici di crociera devono essere talmente grandi da annullare del tutto i normali vantaggi dei motori elettrici.

Quattro diesel per altrettanti generatori elettrici creano a bordo di una Type 23 altrettanto rumore e vibrazioni che se vi fossero due diesel collegati agli assi e due diesel collegati ai generatori. Tra i tanti punti strani delle Type 23 quello del loro apparato motore occupa certamente il vertice.

E non si venga a dire che gli spunti di velocità non servono. I nuovi sottomarini d’attacco a propulsione convenzionale riescono ormai a raggiungere i 25 nodi in immersione. Pretendere di dar la caccia a simili battelli contando su di una velocità massima di 28 nodi non ci pare la contromisura migliore a meno che non si intenda la fregata come una semplice piattaforma per un altro sistema d’arma antisom, l’elicottero capace di agire anche a grande distanza dalla sua base mobile.

Riteniamo comunque che le Type 23 dovranno prima o poi venire potenziate nel loro apparato motore altrimenti queste fregate rischiano veramente di non star dietro alla flotta.

L’unico settore che non suscita perplessità è quello elettronico, almeno per quanto oggi è dato sapere.

La scoperta e sorveglianza panoramica tridimensionale saranno appannaggio del nuovo Plessey Type 966.

La guida missili per il sistema SEA WOLF sarà di competenza di due apparati Marconi 805 SW; il radar di navigazione e quelli di tiro per il cannone e per i sistemi missilistici mare-mare e antimissile non sono al momento noti. Gli apparati ECM saranno invece imperniati attorno al CUTLASS della Racal mentre l’elaborazione dei dati e della situazione tattica verrà affidata ad un sistema CACS della Ferranti.

I sonar previsti comprendono un sistema a profondità variabile Marconi Typе 2031 е un nuovissimo sonar di chiglia (o a bulbo?) Type 2050.

I primi risultati e il disegno definitivo delle fregate ci diranno si abbiamo sbagliato nelle nostre previsioni come caldamente speriamo o se invece avevamo visto giusto.



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