Capitolo XLII
Piero mi aveva detto: « Ti va di farti un giro imbarcato su una nave portacontainers come security? »
Ed io: «Come i tizi del San Marco in India? » «Si, come loro, una passeggiata di salute». «Beh se era una passeggiata di salute come è che sono in galera da due anni? ».
«Erano in missione come contractor e non in missione NATO perché l’armatore versava direttamente la paga dei marò in affitto a DIFESA SpA… Idea del grande scienziato La Tussa…
Secondo me hanno azzerato gli SC70[1] e le Minimi a Brindisi a circa 12/15 gradi centigradi, sono arrivati nel golfo del Kerala (dove bastava leggere i report non ci sono pirati), credevano di sparare in acqua ma siccome li c’erano 35/40 gradi i fucili azzerati a 12/15 sparavano più in alto… tanto più in alto… Ogni 5 gradi centigradi di incremento o decremento il 5,56×45 con palla SS109 (62gr) spara a 100 metri 5 cm più alto o in basso a causa della densità dell’aria… al caldo il 5,56 come ogni altro proiettile ha una traiettoria più piatta…
Volevano sparare vicino alla barca ma li hanno presi… Se la mia teoria è sbagliata si deve credere che lo abbiano fatto apposta… ma non credo…
Comunque, il lavoro è molto semplice: si tratta di osservare dei turni di sorveglianza ed attivare delle procedure, in caso contatto con i pirati. Le squadre sono composte mediamente da tre persone, che si alternano nelle guardie; quando si sospetta un attacco il comandante della nave mette al sicuro il personale nella cittadella, un luogo inaccessibile da esterni, che consente la guida della nave e quindi isola dai pirati, e invia una serie di allarmi satellitari che allertano i soccorsi.
Il personale di sicurezza appronta le armi ed effettua dei tiri in acqua in prossimità dell’imbarcazione che conduce l’attacco, mentre la nave conduce delle manovre evasive per rendere difficoltoso l’abbordaggio.
Inutile dire che un’operazione di conquista di una nave è possibile solo da parte di personale altamente qualificato, come i reparti speciali della Marina, e non è alla portata delle scarsissime capacità dei pirati, che il più delle volte sono contadini buttati su imbarcazioni fatiscenti.
È sufficiente, infatti, anche solo la vista di personale armato a scoraggiare gli attacchi. Alla fine, si tratta quindi di fare qualcosa di simile ad una guardia giurata, addestrata al lavoro in mare, che ha frequentato i corsi obbligatori per i marittimi, e, soprattutto, deve sopportare il mare mosso, essendo questa la minaccia maggiore.
La paga media è discreta (intorno ai duecentocinquanta euro al giorno), per compensare noia, convivenza forzata con equipaggi multietnici non necessariamente amichevoli e molta nausea.»
Gli rispondo: «Sarà come dici ma non è più cosa per me, sono invecchiato, pensa che non mi fanno fare più neanche il becchino…»
Note:
[1] Azzeramento: regolazione delle mire di un’arma in modo che in colpo arrivi dove si mira. SC70 e Minimi: armi in dotazione alle Forze Armate.

