Ipotesi di una NATO islamica tra Turchia, Arabia Saudita e Pakistan
La Turchia starebbe valutando l’ingresso in un’alleanza di difesa che coinvolge Pakistan, potenza nucleare, ed Arabia Saudita, un’iniziativa che potrebbe contribuire a ridefinire gli equilibri di sicurezza in Medio Oriente ed in altre aree strategiche. Il progetto segnala un progressivo riassetto delle alleanze regionali.
La mutua difesa
L’accordo, sottoscritto inizialmente da Islamabad e Riyadh lo scorso settembre, prevede una clausola di mutua difesa in base alla quale qualsiasi aggressione contro uno dei membri verrebbe considerata un attacco contro tutti. Una disposizione che richiama il principio dell’articolo 5 della Nato[1], organizzazione di cui la Turchia fa parte e nella quale dispone del secondo esercito per dimensioni dopo quello degli Stati Uniti.
I colloqui per l’eventuale adesione di Ankara sarebbero in una fase avanzata e l’intesa apparirebbe sempre più probabile, anche se i dettagli restano riservati.

Gli aspetti strategici
L’eventuale ampliamento dell’alleanza riflette una crescente convergenza di interessi strategici tra Turchia, Arabia Saudita e Pakistan, che si estende dal Medio Oriente all’Asia meridionale, fino ad alcune aree dell’Africa. Per Ankara, l’intesa rappresenterebbe inoltre uno strumento per rafforzare la propria sicurezza e capacità di deterrenza in un contesto segnato da interrogativi sulla solidità dell’impegno statunitense e sull’affidabilità della leadership americana nei confronti della Nato, nonostante i forti legami militari che Washington mantiene con tutti e tre i Paesi coinvolti.
Secondo Nihat Ali Ozcan[2], analista strategico del think tank di Ankara TEPAV[3], l’Arabia Saudita apporterebbe al raggruppamento una solida capacità finanziaria, mentre il Pakistan metterebbe a disposizione il proprio arsenale nucleare, i missili balistici ed un ampio bacino di personale militare. La Turchia, dal canto suo, contribuirebbe con l’esperienza maturata sul piano operativo e con un’industria della difesa in rapida espansione.
Ozcan ha inoltre osservato che il crescente orientamento degli Stati Uniti verso la tutela dei propri interessi e di quelli di Israele nella regione, unito ai mutamenti geopolitici ed alle conseguenze dei conflitti in corso, starebbe spingendo diversi Paesi a creare nuovi strumenti per ridefinire alleanze e linee di contrapposizione.
L’annessione turca
Un’eventuale adesione formale della Turchia al patto segnerebbe una nuova fase nei rapporti con l’Arabia Saudita, in passato rivali per la leadership del mondo musulmano sunnita[4]. Dopo anni di relazioni tese, Ankara e Riad stanno infatti rafforzando la cooperazione economica e militare.
Nonostante la comune diffidenza nei confronti dell’Iran a maggioranza sciita, Turchia ed Arabia Saudita privilegiano una linea di dialogo con l’Iran, evitando un approccio apertamente conflittuale. Entrambi i Paesi sostengono inoltre la necessità di una Siria stabile, guidata da una leadership sunnita, e ribadiscono il proprio appoggio alla creazione di uno Stato palestinese.
I rapporti Turchia – Pakistan
Sul piano militare, i rapporti tra Ankara e Pakistan sono già consolidati. La Turchia è impegnata nella costruzione di corvette destinate alla marina pakistana, ha contribuito all’ammodernamento dei caccia F-16 in dotazione ad Islamabad[5] e collabora nella condivisione di tecnologie per i droni, cooperazione che coinvolge anche Riyadh. Ankara starebbe ora valutando l’ingresso sia del Pakistan sia dell’Arabia Saudita nel programma turco per lo sviluppo del caccia di quinta generazione Kaan[6].

I colloqui
I colloqui trilaterali in materia di difesa si collocano nel contesto successivo al cessate il fuoco che, nel mese di maggio, ha posto fine a quattro giorni di scontri militari ed a una fase di forte tensione tra India e Pakistan[7], due Paesi dotati di armi nucleari. Nonostante la tregua, il quadro regionale resta instabile: Islamabad ed Afghanistan[8] continuano ad essere contrapposti dopo recenti episodi di violenza lungo i confini ed accuse, mosse dal governo pakistano, secondo cui il movimento dei Talibani offrirebbe rifugio a gruppi militanti ostili.
Nel tentativo di favorire un allentamento delle tensioni, Turchia e Qatar hanno svolto un ruolo di mediazione tra le parti; tali iniziative non hanno finora portato a risultati concreti né a un’intesa significativa.
Riferimenti bibliografici:
- https://www.huffingtonpost.it/esteri/2026/01/16/news/patto_difesa_arabia_saudita_pakistan_turchia-20966801/
- https://www.quotedbusiness.com/thm-18-strategie-regole/paese-182-medio-oriente/art-14582-nasce-la-nato-islamica
- https://timesofindia.indiatimes.com/world/middle-east/islamic-nato-in-making-how-turkish-arms-saudi-cash-and-pakistan-nukes-could-align-all-about-the-defence-pact/articleshow/126519303.cms
- https://www.dailymuslim.it/2026/01/nato-islamica-nasce-lalleanza-militare-tra-arabia-saudita-pakistan-e-turchia/
- https://pagineesteri.it/2026/01/23/medioriente/la-nato-islamica-puo-cambiare-la-mappa-geopolitica-mondiale/
- https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/21/nato-islamica-turchia-pakistan-arabia-saudita-notizie/8262519/
Note:
[1] https://www.comitatoatlantico.it/documenti/trattato-nord-atlantico/
[2] https://www.tepav.org.tr/en/ekibimiz/s/1046/Nihat+Ali+Ozcan_+PhD
[3] https://www.tepav.org.tr/en
[4] https://ilcaffegeopolitico.net/97490/le-relazioni-fra-turchia-e-arabia-saudita-alti-e-bassi-da-tre-secoli
[5] https://timesofislamabad.com/10-Dec-2025/iaf-shocked-as-pakistan-secures-us-approval-for-f-16-fleet-upgrades-till-2040
[6] https://www.agi.it/estero/news/2025-01-25/turchia-ankara-e-islamabad-produrranno-jet-da-guerra-29710814/
[7] https://www.caputmundi.info/2025/05/09/india-pakistan-conflitto-geopolitico-ed-etnico-religioso/
[8] https://www.caputmundi.info/2025/10/24/afghanistan-pakistan-i-talebani-sostengono-il-ttp/


