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Vallese estate 2026

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7 esperienze tra Cervino, ghiacciai, terme e villaggi senz’auto

Quando la neve lascia spazio ai prati alpini, i ghiacciai continuano a brillare in quota, i vigneti si colorano di verde e i sentieri si riempiono di escursionisti, ciclisti e famiglie, il Vallese cantone bilingue francese e tedesco nel cuore della Svizzera meridionale, offre tutti insieme 45 vette oltre i 4’000 metri, quasi 300 giorni di sole all’anno, villaggi senza traffico, terme, grandi montagne e sapori che sanno sorprendere.

L’acqua è il filo rosso che attraversa il territorio. Scende dai ghiacciai, riempie laghi alpini, alimenta sorgenti termali e continua a scorrere nei bisses, gli antichi canali d’irrigazione che raccontano secoli di vita di montagna. Il risultato è un’estate da vivere lentamente, alternando paesaggi spettacolari e piccoli dettagli che spesso restano impressi più delle grandi attrazioni.

Saas-Fee: dove il silenzio fa parte del paesaggio

Immaginate un villaggio dove le automobili sono sparite da oltre settant’anni. A Saas-Fee succede davvero: dal 1951 qui si gira a piedi o con piccoli mezzi elettrici. E il silenzio diventa quasi un elemento del paesaggio, insieme al rumore dei ruscelli e ai campanacci delle mucche in alpeggio.

La Saastal riunisce quattro villaggi: Saas-Fee, Saas-Grund, Saas-Almagell e Balen immersi tra 18 montagne che superano i 4’000 metri e offre una quantità sorprendente di attività estive. Si può attraversare un paesaggio glaciale lungo il Glacier Trail, percorrere sentieri panoramici sospesi sopra il limite degli alberi o concedersi una pausa nei percorsi Kneipp.

Per chi ama un pizzico di tecnologia c’è anche VirtuAllalin, un’installazione in realtà virtuale al Mittelallalin raggiungibile con la Metro Alpin, la funicolare sotterranea più alta del mondo. Perché anche a 3’500 metri si può guardare al futuro.

Cosa fare:

  • Almageller Höhenweg, percorso panoramico sulle montagne dei Mischabel;
  • Glacier Trail, che attraversa due ghiacciai;
  • Gletscherlehrpfad, sentiero educativo dedicato ai ghiacciai e al cambiamento climatico;
  • percorsi Kneipp;
  • attività ludiche e naturalistiche per famiglie.

Zermatt: il Cervino compare sempre quando meno te lo aspetti

Ci sono montagne che non hanno bisogno di presentazioni e il Cervino appartiene a questa categoria. A Zermatt la sua piramide sembra giocare a nascondino: sparisce dietro una curva, riappare tra i boschi, si riflette nell’acqua di un lago alpino. Anche qui niente traffico: si gira a piedi o con piccoli mezzi elettrici. Poi si sale. Sempre più in alto, fino al Matterhorn Glacier Paradise sul Piccolo Cervino (3’883 metri), il punto panoramico accessibile più alto d’Europa. Dal 2023 un sistema di funivie collega Svizzera e Italia tra Plateau Rosa e Breuil-Cervinia.

Un’esperienza imperdibile è la Gornergrat Bahn, storica ferrovia a cremagliera che dal 1898 accompagna i viaggiatori verso i 3’089 metri del Gornergrat. Più che un trasferimento è uno spettacolo continuo: boschi, laghi, ghiacciai e poi lui, il Cervino, che appare all’improvviso insieme ad altre 29 vette oltre i 4’000 metri, tra cui Monte Rosa, Lyskamm, Breithorn e Weisshorn.

Cosa fare

  • il tram più alto d’Europa a Riffelalp;
  • mostra Rock Stars: Women on the Matterhorn;
  • nuovi punti panoramici nel villaggio per osservare e fotografare il Cervino.

Aletsch Arena: davanti al ghiacciaio più grande delle Alpi

Ci sono numeri che aiutano a capire le dimensioni di un luogo: 23 chilometri di lunghezza, 82 chilometri quadrati di superficie e fino a 900 metri di spessore. Ma il ghiacciaio dell’Aletsch si capisce davvero solo quando lo si vede dal vivo. Patrimonio UNESCO, è un’impressionante distesa di ghiaccio. I punti panoramici dell’Eggishorn, Bettmerhorn e Moosfluh permettono di osservarlo da prospettive diverse, mentre sentieri e percorsi guidati accompagnano i visitatori lungo il suo bordo. Qui il paesaggio racconta anche qualcosa di più grande: il cambiamento climatico. In alcuni punti è possibile osservare chiaramente quanto il ghiacciaio si sia ritirato negli anni. Un’immagine potente che va oltre la semplice cartolina.

Cosa fare

  • trekking panoramici;
  • percorsi educativi sul cambiamento climatico;
  • escursioni guidate;
  • osservazione della fauna alpina;
  • percorsi accessibili alle famiglie;
  • attraversamento del ponte sospeso dell’Aletsch.

Leukerbad: acqua calda e montagne intorno

Dopo sentieri, salite e chilometri a piedi arriva il momento in cui il corpo presenta il conto. Leukerbad sembra esistere proprio per questo. La più grande stazione termale delle Alpi fa sgorgare ogni giorno quasi quattro milioni di litri di acqua termale da sorgenti naturali. Si può galleggiare nelle piscine all’aperto guardando le montagne come quelle delle Leukerbad Therme oppure alternare benessere e attività outdoor.

Cosa fare

  • escursione al Passo del Gemmi;
  • Via Dala, passeggiata sospesa sopra il torrente;
  • mountain bike, trekking e golf;
  • via ferrata Gemmi-Daubenhorn, una delle più impegnative delle Alpi.

Vigneti, raclette e sapori di montagna

Il Vallese non è soltanto montagne. È anche la principale regione vinicola della Svizzera. I vigneti si arrampicano sui versanti tra i 400 e i 1’150 metri di quota e sono oltre 50 le varietà di uva coltivate: Arvine; Cornalin; Fendant; Humagne Rouge; Heida sono i.vitigni autoctoni più rappresentativi.

Il livello gastronomico è confermato dalla presenza di numerosi ristoranti premiati da Gault&Millau e Michelin. I prodotti tipici comprendono il formaggio raclette DOP da gustare fuso con cipolline, patate e cetriolini, la carne secca IGP, il prosciutto crudo IGP e il pane di segale DOP.

Cosa fare

  • Chemin du Vignoble, itinerario di 82 km;
  • cantine aperte;
  • marcia dei vitigni;
  • degustazioni e percorsi nei vigneti.

Un Vallese anche per famiglie e curiosi

Chi viaggia con bambini trova villaggi senza traffico come Grächen o Nendaz, con sentieri tematici e aree gioco panoramiche. A Le Bouveret lo Swiss Vapeur Parc riproduce in miniatura paesaggi e ferrovie svizzere. E poi ci sono luoghi meno conosciuti ma che meritano una deviazione: il lago sotterraneo di St-Léonard, il più grande d’Europa navigabile in barca; Sion con i suoi castelli; Martigny con la Fondation Gianadda e i suoi musei e Barryland con i cani San Bernardo; Briga con il Palazzo Stockalper e il rarissimo zafferano di Mund

Come raggiungere il Vallese

  • In aereo: aeroporto di Ginevra o Zurigo con collegamenti ferroviari diretti.
  • In treno: collegamenti diretti da Milano.
  • In auto: Passo del Sempione o Tunnel del Gran San Bernardo.

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