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La SAETTIA in costruzione

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I Cantieri Navali Riuniti hanno deciso di costruire a titolo privato in attesa di trovare un acquirente il primo esemplare di una nuova motocannoniera lanciamissili conosciuta con il nome di progetto “SAETTIA”.

La decisione di intraprendere la costruzione di una unità lanciamissili a fondo magazzino unitamente a quella di una unità ausiliaria anch’essa a fondo magazzino è dovuta a due motivi di fondo: la grande fiducia nelle possibilità di mercato della SAETTIA e la necessità per i CNR di costruire qualche cosa nei suoi cantieri spezzini che altrimenti avrebbero dovuto mandare in cassa integrazione o, peggio, buona parte delle maestranze colà impiegate.

Il progetto SAETTIA era stato ampiamente divulgato in occasione di passate Mostre Navali ma lo si riteneva ormai un puro lavoro di ricerca non destinato certo a sfociare in una unità navigante. Non si sa ad esempio se l’unità dei CNR oggi in costruzione manterrà immutate le caratteristiche di progetto a suo tempo definite; ci riferiamo in particolare all’apparato motore previsto con propulsori di provenienza estera o ai missili mare-mare che potrebbero non essere installati.

Ci pare comunque interessante anche per poter in un secondo momento evidenziarne le differenze, riportare le caratteristiche progettuali della nuova SAETTIA. È una unità missilistica estremamente veloce con scafo privo di sovrastrutture ad eccezione del solo torrione ospitante la plancia di comando.

Dal punto di vista costruttivo lo scafo si caratterizza per l’elevata riserva di spinta dovuta ad un alto bordo libero, con conseguenti ottime doti di galleggiabilità e tenuta di mare, fitta compartimentazione su dieci compartimenti stagni tali da garantire all’unità la completa galleggiabilità anche con due compartimenti contigui allagati, da una grande stabilità di piattaforma grazie ad una elevata altezza metacentrica iniziale e da stabilità positiva in qualsiasi condizione di navigabilità con locali allagati.

L’apparato motore per fini di sicurezza è previsto in due compartimenti stagni e su quattro assi totalmente indipendenti collegati a motori diesel.

In quanto ad abitabilità e condotta delle operazioni in ambiente inquinato la SAETTIA è prevista con condizionamento in tutti i locali abitati e operativi e nel deposito munizioni, con ventilazione ed estrazione meccanica dei fumi negli altri locali. La sistemazione antincendio dell’unità è prevista con sistemi automatici ad Halon. L’equipaggio di 31 uomini è alloggiato abbastanza confortevolmente.

Lo schema della SAETTIA da tribordo e dall'alto.
Lo schema della SAETTIA da tribordo e dall’alto.

Lo scafo è caratterizzato da un ponte di coperta continuo notevolmente alto con scivolo nella zona poppiera e con un particolare collegamento murata coperta con trincarino subverticale, nonché da una carena per alte velocità. Lo scafo è in acciaio ad elevata resistenza FI 52 con torrione in lega leggera. L”apparato motore originariamente previsto si basa su quattro diesel MTU 20 538 TB 92 da 5.000 HP l’uno con potenza complessiva di 20.000 HP con una prima alternativa composta da quattro diesel MTU 16 V 538 TB 92 da 4.000 HP l’uno con potenza complessiva di 16.000 HP. Non si può però escludere che la versione oggi in costruzione possa montare propulsori italiani.

L’unica centrale elettrica di bordo impiega tre gruppi generatori da 156 KVA ciascuno. La velocità massima prevista supera i 40 nodi con una autonomia di non meno di 2.000 nm a 18 nodi di velocità.

L’armamento della versione missilistica comprende un cannone OTO Melara COMPATTO da 76/62 mm a prua davanti al torrione, quattro contenitori lanciatori per missili mare-mare OTOMAT 2 piazzati а centro nave dietro il torrione e un complesso binato contraereo e antimissile Breda-Bofors da 40/70 mm collocato a poppa estrema.

La dotazione elettronica si basa su di un radar di scoperta SMA RAN 11 LX della Selenia, un sistema per la direzione del tiro Elsag molto probabilmente del tipo NA 30 A o B, un sistema ECM della Elettronica e i soliti apparati di telecomunicazioni. È però quasi certo che alla direzione di tiro principale se ne affianchi una secondaria del tipo optronico per la condotta del tiro.

Non sappiamo al momento quale delle due versioni sia in costruzione anche se è molto più compatibile con gli scopi dei CNR la realizzazione della SAETTIA in versione motocannoniera missilistica. La costruzione di una unità a fondo magazzino obbedisce sempre a certi scopi. È evidente che i CNR non ne avrebbero iniziato la costruzione se non fossero più che sicuri dell’ottimo accoglimento della SAETTIA sul mercato.

Questa unità si pone come alternativa a tutti quei progetti di motocannoniere missilistiche di scuola francese, tedesca o svedese della nuova generazione. A detta dei CNR il progetto SAETTIA è l’esponente italiano di una nuova generazione di motocannoniere missilistiche a cui appartengono ad esempio le nuove SPICA İII svedesi.

Si sa che la Marina Militare Italiana ha interpellato i cantieri italiani per la definizione di un progetto di aliscafo lanciamissili da pattugliamento e intervento di dislocamento abbastanza elevato. La realizzazione della SAETTIA potrebbe rappresentare una efficace soluzione per colmare il vuoto tra l’oggi e l’entrata in linea di tali aliscafi che per vari motivi, ivi compresi quelli di bilancio non potrà avvenire prima della metà del prossimo decennio.

CNR SAETTIA
Tipomotocannoniera missilistica polivalente
Dislocamento350 t circa
Dimensionilunghezza massima 51,70 m
lunghezza alle perpendicolari 47,20 m
larghezza allo scafo 8,10 m
altezza di costruzione 4,95 m
Apparato motorediesel su quattro MTU 20 538 TB 92 da 5.000 HP
ciascuno azionanti quattro assi indipendenti.
Due timoni
Armamento1-76/62 mm,
1-40/70 mm Twin,
4 OTOMAТ 2
Elettronica1 radar di navigazione e scoperta,
1 direzione di tiro principale e una direzione optronica secondaria,
apparati ECM e tlc
Prestazionivelocità massima 40 nodi,
di crociera 20 nodi,
autonomia di 2.000 miglia a 18 nodi
Equipaggio31 uomini
Statusin costruzione


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