LC-72: un progetto interessante
Questa è “Strategia & Difesa”, numero 193 di aprile 1984.
I cantieri italiani INMA, Industrie Navali Meccaniche Affini, di La Spezia hanno messo a punto un interessante progetto di nave da sbarco di limitate dimensioni in grado di svolgere indifferentemente più compiti.
Nata per impieghi militari, l’unità svolge inoltre compiti di protezione civile in occasione didi calamità naturali, nonché trasporto costiero verso località scarsamente dotate di sistemazioni portuali.
Nella messa a punto del progetto i tecnici hanno ritenuto che i compiti di sbarco, trasporto materiali e soccorso in caso di calamità naturali fossero preminenti. Pur con questi obiettivi e grazie al disegno di massima, l’unità può fungere anche da punto di appoggio per operazioni a mezzo elicottero, trasporto e posa di mine mediante opportuni accorgimenti, ricerca e soccorso e sorveglianza ecologica.

L’unità da sbarco LC-72 è ovviamente costruita tenendo conto dei dettami previsti dal Registro Navale Italiano e da altri organisti stranieri, oltre ad essere pienamente conforme agli standard previsti dalla Marina Militare Italiana e dall’US Navy.
Il disegno dell’unità si caratterizza per una eccezionale pulizia di linee ed una limitata altezza di costruzione per ciò che concerne le sovrastrutture. Caratteristica costruttiva fondamentale è la presenza di due ponti continui, quello principale che funge anche da piattaforma elicotteri e il ponte inferiore che svolge i ruoli di ponte hangar, o stiva o ponte garage a seconda ponte gara dei compiti. Il ponte garage è completamente sgombro da poppa a prua e dotato di due aperture per il carico e lo scarico dei mezzi facendo assumere all’unità la configurazione di trasporto roll-on roll-off.

L’unico elemento che interrompa la continuità del ponte garage è la presenza al centro dell’unità di un ascensore per il collegamento con il ponte principale impiegabile sia per la movimentazione degli elicotteri che per quella dei materiali. Infatti, i tre quarti posteriore del ponte principale sono destinati a fungere da piattaforma per elicotteri leggeri o medi. L’unità è in grado di fare atterrare elicotteri di grandi dimensioni ma non di ricoverarli. Impiegando invece elicotteri leggeri, il loro hangaraggio è possibile sfruttando il ponte garage.
Il gruppo delle sovrastrutture è piuttosto raccolto e si estende su due ponti. In esse sono ospitati alcuni dei locali dell’equipaggio e la plancia di comando nonché i locali radio e controllo ponte di volo. Un doppio albero scatolato del tipo combinato mack ospita sia gli sfoghi dei motori che le attrezzature elettroniche e radar dell’unità.

Inferiormente al ponte garage vi è il terzo ponte destinato ad ospitare i locali motore e altri locali equipaggio, nonché depositi di carburante, acqua e materiali, La motorizzazione prevista si basa su due unità diesel capaci di sviluppare 4200 HP ciascuna.
Con questa motorizzazione si ottengono contemporaneamente sia una buona velocità massima di circa 20 nodi a pieno carico che una discreta autonomia quantificabile in 5000 miglia a 13 nodi, Elemento caratterizzante di un LC è però la sua capacità di carico. Sotto questo punto di vista lo LC-72 si pone all’altezza dei possibili concorrenti distanziandoli in alcune caratteristiche.

Se impiegato esclusivamente come unità appoggio elicotteri o trasporto elicotteri le capacità di impiego e di hangaraggio raggiungono i 12 elicotteri tipo Hughes 500 o equivalenti. Come unità da sbarco le combinazioni possibili sono infinite e i limiti sono stabiliti come di seguito:
- 6 carri medi
- 16 carri leggeri o autoblindo
- 8 autocarri pesanti 5 t
- 13 autocarri leggeri 2,5 t
- 30 jeeps o equivalenti
- 15 containers ISO 20
- 1 Compagnia di fanteria
- 45 battelli gonfiabili da assalto
L’impiego contemporaneo di due unità LC-72 dovrebbe consentire la messa a terra di una Compagnia da sbarco rinforzata con armi pesanti e da accompagnamento, messa a terra effettuabile a mezzo gommoni da assalto, elitrasporto e sbarco diretto dei materiali sulle spiagge avversarie.

L’armamento previsto originariamente per una simile unità è strettamente difensivo. Esso si basa su due complessi binati da 35 mm Oerlikon e due mitragliere singole Oerlikon da 20 mm. A nostro avviso però su una simile unità si potrebbero montare tranquillamente una o due torrette Breda Bofors da 40/70 mm del sistema DARDO e relativa centrale di tiro, lanciarazzi SCALR o Oerlikon per battere bersagli costieri, mortai fissi e, in un prossimo futuro, sistemi missilistici antiaerei a cortissima gittata lancia e dimentica.
Progetto di estremo interesse lo LC-72 è adatto sia alle necessità di una Marina come quella Italiana che potrebbe impiegare simili unità accanto a LPD di maggiori dimensioni, sia a quelle di una Marina minore che può far svolgere ad una simile unità una pluralità di compiti estremamente varia, nonché al limite, compiti più tipicamente civili. Si pensi ad esempio al possibile uso di una simile nave trasporto in arcipelaghi come quello filippino o indonesiano.
| INMA LC-72 | |
|---|---|
| Dimensioni | Lunghezza massima 72 m Larghezza massima 13,10 m Immersione 3 m Altezza ponte garage 4,10 m |
| Dislocamento | 1.600 t |
| Apparato motore | 2 diesel da 4.200 HP |
| Armamento | 2 35 mm binati Oerlikon 2 20 mm Oerlicon lanciarazzi |
| Equipaggio | 11 ufficiali 22 sottufficiali 36 sottocapi e comuni |
| Elettronica | un radar di navigazione primario un radar di navigazione secondario apparati TLC sistemi di condotta del tiro a scelta cliente ECM |
| Status | Pronto per la produzione |
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