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SEAGUARD: l’ultima difesa

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Una delle più importanti lezioni impartite dalla Guerra delle Falklands è stata la grave minaccia che i missili antinave volanti a pelo d’acqua rappresentano e la necessità di una efficace difesa di punto contro tali armi.

Oggi la società svizzera Contraves e la sua filiale italiana con il loro Close In Weapon System (CIWS) SEAGUARD sembrano avvalersi di questa situazione e ottimizzare a loro favore la necessità delle varie Marine di riequipaggiarsi con nuovi sistemi di difesa di punto per contrastare i missili antinave.

Nella Guerra delle Falklands, la Royal Navy si rese conto del pericolo e ne fu così preoccupata che decise di dotare le due portaerei classe INVINCIBLE con dei General Electric VULCAN PHALANX.

La realtà di questa minaccia fu dimostrata nei fatti con la perdita della nave portacontainer ATLANTIC CONVEYOR colpita da un Aerospatiale EXOCET sparato da un AMD SUPER ÉTENDARD della Fuerza Aerea Argentina, nave che secondo molti osservatori fu creduta essere una delle portaerei dagli Argentini.

Ironicamente, la Contraves aveva previsto la necessità di un sistema come il SEAGUARD fin dal 1977 quando lo studio e lo sviluppo di questo progetto ebbe inizio. E quello che iniziò come un progetto completamente finanziato dalla società potrà essere consegnato ai clienti a partire dall’inizio del 1985.

Fondamentalmente, il sistema SEAGUARD è basato su un sistema di difesa di punto antimissile ad alta cadenza di fuoco costituito da un radar di inseguimento più un cannone insieme al radar per ricerca e acquisizione del bersaglio tipo SEAGUARD DOLPHIN.

Vista d'insieme dell'installazione SEAGUARD con affusto e apparati radar fotografati insieme.
Vista d’insieme del sistema SEAGUARD.

Il SEAGUARD, progettato come lo strumento ultimo per difendere una nave, può controbattere un missile dalla distanza di 1.500 m fino ai 200 m. Questo sistema può essere adottato sia su navi di “alto costo” (come portaerei o portaelicotteri) come pure da navi ausiliarie o mercantili modificati.

Contraves SEAGUARD CIWS

Sistema di difesa di punto

Cannone: un pezzo quadrinato Oerlikon SEA ZENITH da 25 mm

Cadenza di fuoco: 3.400/4.000 colpi/minuto

Munizionamento: 1.660 proiettili APDS a disposizione

Radar: Modulo di ricerca: SEAGUARD DOLPHIN

Tipo: a doppio raggio, su banda C, a impulsi doppler, elevazione da 0° a 70°.

Modulo di inseguimento: CIWS-TM o GPTM

Caratteristiche: CIWS-TM: operante in banda Ku, con sensori IR e laser; GPTM: operante in banda X, monoimpulso (mirino laser, inseguimento TV).

Per far fronte a questa specifica, la Contraves e la Oerlikon, che hanno una esperienza di oltre 30 anni nella difesa antiaerea sia con missili che con cannoni, con numerosi successi come il SUPER FLEDERMAUS, il FIELDGUARD e lo SKYGUARD, si sono accordati con la Plessey per portare il sistema al suo standard migliore che può essere così definito:

  • Distruzione del missile con l’esplosione della sua testata bellica o suo danneggiamento in modo tale da impedirgli il proseguimento della missione, colpendolo con proiettili da 25 mm CIWS.
  • Distruzione del missile oltre i 200 m di distanza sia per adeguarsi alle specifiche NATO che per far sì che la nave non venga in alcun modo danneggiata dall’esplosione del missile stesso;
  • Scoperta precoce di tutte le categorie di missili antinave siano essi volanti a pelo d’acqua che in quota con attacco in picchiata della nave, sia quelli lanciati da sottomarini;
  • Ottimazione dell’acquisizione e dell’inseguimento del missile e in particolar modo di missili volanti in superficie e in presenza di effetti di rimbalzo e rifrangenza del segnale.
  • Alta velocità sia del radar che del cannone per mantenere sotto tiro il missile volante ad alta velocità fino alla distanza minima di 200 m e dotato di alta capacità di manovra.
  • Capacità di fuoco con qualsiasi angolo di brandeggio e elevazione;
  • Capacità di adattamento del radar di controllo del fuoco per mantenere le capacità sia in difficili condizioni ambientali che ECM come richiesto dalla NATO;
  • Brevi tempi di reazione per far fronte ad attacchi massicci e fino all’ultimo missile scoperto;
  • Alta cadenza di fuoco per ottenere un alto rapporto di probabilità di colpire;
  • Disponibilità di munizionamento tale da contrastare 15 missili senza ricaricare;
  • Capacità di operare automaticamente e autonomamente.

I punti importanti del sistema

Le parti qualificanti del sistema sono principalmente: il cannone, il sistema di ricerca e il sistema di guida.

Il cannone è un cannone a quattro canne da 25 mm Oerlikon Buehrle SEA ZENITH. Esso ha una velocità di fuoco di 3.400 colpi/min, con punte massime di 4.000 colpi/min. I suoi 1.660 colpi a disposizione gli permettono di contrastare 18 bersagli con scariche di 1,6 sec. Il suo ricaricamento può comunque avvenire durante il fuoco.

Questo cannone sui due assi opera da −15 gradi a +125 gradi e nel suo ruolo antimissile usa proiettili APDS (Armour Piercing Discarding Sabot) che vengono alimentati con caricatori a fettuccia dai depositi a tamburo situati sotto il ponte, del peso di 125 g e dotati di un nocciolo al tungsteno. Naturalmente possono essere usati anche proiettili a basso costo per esercitazione.

La Contraves ha dichiarato che i suoi studi hanno dimostrato che lo SEAGUARD colpisce, contro missili altamente sofisticati, nella percentuale di oltre il 90 p.c.

Cannone quadrinato SEA ZENITH da 25 mm fotografato durante il tiro.
I cannoni quadrinati B.MARC/Oerlikon SEA ZENITH da 25mm, hanno un ritmo di tiro di 3.400 a 4.000 colpi/min. Contro minacce missilistiche sofisticate, dovrebbe avere una probabilità di colpire di oltre il 90 pc.

Il radar di ricerca denominato SRM (Search Radar Module) è un Plessey DOLPHIN e può scoprire i missili attaccanti, senza tener conto della loro traiettoria finale. Il radar Plessey DOLPHIN è un radar ad effetto doppler che opera in banda C con un doppio raggio che provvede una copertura continua da 0 a 70 gradi in elevazione. Il suo scanner stabilizzato su due assi ruota alla velocità di 60 giri/min per permettere un alto livello d’informazioni.

Radar di ricerca SEAGUARD DOLPHIN SRM con antenna rettangolare sul proprio supporto.
Il SEAGUARD DOLPHIN Search Radar Module (SRM) può scoprire missili attaccanti con qualsiasi traiettoria terminale.

Per completare il sistema modulare del SEAGUARD, sono stati sviluppati due sistemi di guida e inseguimento. Strettamente congiunto con il cannone SEA ZENITH vi è il CIWS-TM (Close-In Weapon System Tracker Module) o sistema di inseguimento della difesa di punto. L’altro, denominato GPTM (General Purpose Tracker Module) è stato sviluppato per essere utilizzato quando vengono adottati cannoni di medio calibro o missili.

Uno o ambedue i moduli di inseguimento e direzione del tiro possono essere imbarcati a seconda del tipo di nave e di armi utilizzate, ma il sistema è veramente completo quando sono presenti sia il cannone da 25 mm SEA ZENITH sia il sistema CIWS-TM con il suo radar operante in banda Ku, con i sensori a raggi infrarossi e laser.

Il CIWS-TM è montato su una incastellatura operante sui tre assi per ottenere la massima acquisizione e inseguimento a qualsiasi azimut e elevazione e presenta un radar operante in banda Ku dotato di un’antenna a alimentazione incrociata brevettata che elimina gli effetti speculari quando illumina bersagli volanti a bassa quota. Nel sistema sono inclusi sensori a raggi infrarossi e un sistema di puntamento laser.

Modulo di inseguimento CIWS-TM del sistema SEAGUARD con antenna radar e apparati di puntamento.
Il multisensoriale Close-in Weapon System Tracker Module (CIWS-TM) opera su tre assi in banda Ku.

Un radar che utilizza una differente banda è usato per il GPTM.

L’impianto è operante in banda X a mono impulso (associato con un sistema di puntamento laser e con un sistema di inseguimento televisivo come il CIWS). La console di controllo è manovrata da un solo uomo e viene utilizzata dai due sistemi di guida.

Per installazioni più sofisticate che comprendono vari e numerosi sensori e armi, un sistema CCM (Command and Control Module) manovrato da due addetti riesce a soddisfare sia i compiti AIO (Action Information Organisation) che TEWA (Threat Evaluation and Weapon Assignment) ovvero il controllo di quale arma usare in seguito alla classificazione del bersaglio.

La ditta italiana Elettronica ha fornito un altro componente del sistema che aumenta notevolmente la sua flessibilità. L’EWM (Electronic Warfare Module), basato sul sistema Elettronica FARAD, può essere usato congiuntamente come un sistema ECM per confondere e deviare i missili antinave attaccanti e può essere usato anche nel suo ruolo ESM passivo (Electronic Support Measures).

Il sistema modulare SEAGUARD ha così una capacità di operare missili antimissili superficie-aria o cannoni di medio calibro con una piena integrazione dei sistemi ECM/ESM e Chaff/Decoy consentendo così un’avanzatissima difesa antimissile.

Schema dei moduli e dei collegamenti del sistema SEAGUARD, con radar SRM, moduli CIWS-TM e GPTM e apparati di comando e guerra elettronica.
Schema dei moduli e dei collegamenti del sistema SEAGUARD.

La Contraves ha recentemente firmato un contratto per 700.000 US$ con la Marconi Avionics. Il contratto riguarda una speciale versione del sensore termico d’immagine Marconi Avionics U3800 e la fornitura iniziale di alcuni pezzi.

Il Marconi Avionics U3800 è un sensore termico d’immagine passivo che percepisce, acquisisce e segue i bersagli in ogni condizione di luce e atmosferica. Il sensore non emette nessuna radiazione che possa essere percepita da un sistema di guida di un missile. Grazie ad esso il SEAGUARD dirigerà e controllerà automaticamente il pezzo quadrinato BMARCo/Oerlikon SEA ZENITH da 25 mm.

L’U3800 è basato sul modulo di immagine termica Marconi Avionics Class II sviluppato per il MoD inglese. A tutt’oggi sono state ordinate 11 differenti configurazioni da 14 clienti in sette paesi per applicazioni diverse come il pod FLIR per aerei da combattimento, sistemi fissi su veicoli terrestri, sistemi di inseguimento terra-aria, sistemi navali di controllo del fuoco e dello spazio aereo.

Naturalmente più l’interesse per i sistemi CIWS aumenta, più è chiaro che il SEAGUARD avrà seri concorrenti.

Il sistema Signaal/General Electric GOALKEEPER, per esempio, che usa un cannone gatling da 30 mm GE GAU 8/A, è stato scelto dalla Royal Navy.

Sul lato cannoniero del sistema CIWS, la Breda e la Bofors pensano che il pezzo binato 40/L70 che spara proiettili con spolette di prossimità possa contrastare missili e aerei fino a una distanza di 3000 m e la Bofors è stata la prescelta con il 40/L70 nella gara per il sistema DIVAD.

Altri sistemi comprendono il Vickers SEA DRAGON, anch’esso armato di un cannone GE GAU 8/A, e l’americano Mk 15 PHALANX controllato da un radar. I sistemi missilistici includono l’israeliano BARAK, il British Aerospace SEAWOLF e il francese Thomson CROTALE NAVALE.

Comunque, la Contraves è convinta che il SEAGUARD sia una efficace risposta, anche per quanto riguarda il costo, ai missili antinave, e il suo sistema è attualmente in valutazione presso alcune Marine in Europa e altrove. Il SEAGUARD è stato recentemente ordinato dal consorzio di cantieri tedeschi che stanno costruendo fregate per un non meglio identificato paese della NATO.



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