Anno: 2023

GeopoliticaGeopolitica e Relazioni Internazionali

Il tentato golpe in Sudan

A poche ore dal tentato golpe รจ necessario capire il posizionamento del Sudan e le ragioni della sua instabilitร , in chiave geopolitica e gli approcci con i paesi corregionali. Il Sudan ha da tempo un contenzioso โ€œapertoโ€, insieme allโ€™Etiopia, nei confronti dellโ€™Egitto: nel pressochรฉ totale silenzio mondiale รจ in via di costruzione la discussa Diga Gerd che sicuramente saprebbe aiutare i primi due paesi menzionati nella fornitura di energia elettrica a quei due terzi di cittadini che tuttโ€™ora non ne possono usufruire. Il piano perรฒ, cosรฌ come concepito, porterebbe ingenti danni alle capacitร  di volumi di acqua al fiume Nilo e, nonostante la terra dei faraoni sia corsa al riparo attuando progetti atti a minimizzare le conseguenze con ingenti lavori sul delta del fiume, porta a frizioni quasi insanabili tra gli stati coinvolti. In queste ore รจ in corso un tentativo di colpo di Stato in Sudan e la notizia appena menzionata ci aiuta a comprendere come i rapporti regionali siano tesi da tempo. Il Sudan รจ da tempo sotto lโ€™influenza del gruppo Wagner e gli investimenti cinesi, soprattutto legati alla costruzione di infrastrutture, sono ingenti. Nelle ultime ventiquattro ore la capitale Khartoum รจ attraversata da esplosioni e spari che…

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La strategia musicale nella propaganda iraniana

La scelta del governo di Teheran e della propaganda iraniana al fine di โ€œrisvegliareโ€ la popolazione con dei video musicali. N.B. lโ€™analisi รจ compiuta sulla base del testo sottotitolato in lingua inglese. Alcune informazioni non verificabili in rete sono state fornite da una fonte che ha richiesto il totale anonimato. Bush (2010): Lโ€™obiettivo principale dei terroristi รจ la brutale oppressione delle donne e non solamente in Afghanistan …Per la paura in ogni momentoPer la disperazione fino al decadimentoPer l’esplosione e il sangue delle mie sorelleForzato, baciando i soldati nemiciPer tutti i confinamenti e la povertร Per un desiderio di dormire in pacePer un paese che รจ diventato una base militare statunitensePer questi matrimoni forzatiPer sguardi sporchi lascivi (malocchio)Per vicoli e schegge di proiettili consumatiPer la nostra terra e la sua estinzionePer piaceri e viaggi proibitiPer le chiacchiere senza senso di celebritร  inutiliPer la madre che in questo momento mancaPer il nemico che sorrideTi ho scritto per il futuroPer te, la ragazza della porta accanto (mia vicina)Non lasciare che la tua casa si rovini come le nostreNon lasciare che i tuoi sogni diventino come le nostre storieNon lasciare che la guerra avvenga nel tuo paeseVogliono che tu diventi uno strumento con una…

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La Conferenza di Baghdad

Il 20 dicembre la Francia ha organizzato una conferenza ad Amman e la scottante questione irachena รจ stata uno dei temi caldi. Come giร  avvenuto nel 2021, Emmanuel Macron ha nuovamente organizzato una tavola rotonda denominata โ€œConferenza di Baghdadโ€ nella cornice di Amman, capitale della Giordania. Hanno presenziato rappresentanti dellโ€™Unione Europea, dellโ€™Organizzazione delle Nazioni Unite, del Consiglio di Cooperazione del Golfo, della Lega Araba, dellโ€™Organizzazione della Cooperazione Islamica, il presidente egiziano Al Sisi, il primo ministro degli Emirati Arabi Uniti, lโ€™emiro del Qatar e ministri degli esteri di Turchia, Iran e Arabia Saudita. La sede non รจ stata scelta casualmente dato che il presidente francese ha sempre cercato di coinvolgere la monarchia hashemita per incrementare il suo ruolo allโ€™interno delle dinamiche regionali a fronte di unโ€™alta credibilitร  agli occhi delle diplomazie occidentali. Lโ€™Iran A margine dellโ€™incontro si รจ discusso anche di alcuni temi caldi riguardanti lโ€™Iran: lโ€™accordo sul nucleare e il sostentamento militare-tecnologico fornito al Cremlino; il capo della diplomazia della Repubblica Islamica ha inoltre incontrato Josep Borrell (Alto rappresentante per la politica estera dellโ€™Unione Europea). Il focus dellโ€™incontro รจ stato il cambio di governo in Iraq: il premier e i membri del gabinetto sembrano soggetti a forti influenze iraniane…

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