Scuola reclute e servizio militare in Svizzera
Il tema della leva è tornato d’attualità dopo l’invasione russa dell’Ucraina. A partire dal 2025, la crescente esigenza di rafforzare le capacità di difesa in Europa ha spinto diversi paesi a riconsiderare forme di servizio militare. Germania e Francia, in particolare, hanno scelto di reintrodurre modelli di arruolamento volontario: il Freiwilliger Wehrdienst in Germania ed il service national in Francia. Anche la Danimarca ha rafforzato il proprio sistema introducendo un meccanismo di sorteggio applicato sia agli uomini sia alle donne.
Queste iniziative mirano a rispondere alle nuove sfide di sicurezza senza ricorrere a una coscrizione obbligatoria generalizzata, puntando invece su sistemi ibridi che combinano professionisti, volontari e riservisti. In Italia, la proposta di reintroduzione di un servizio di leva volontaria del ministro della difesa Crosetto, ha suscitato una serie di dibattiti piuttosto torbidi sul web. Tra i vari commenti ricorre spesso l’invito a “bisognerebbe fare come in Svizzera” accompagnato a tutta una serie di spiegazioni imprecise sul funzionamento del servizio militare nella Confederazione Elvetica.

Ma dunque, come funziona il servizio militare in Svizzera?
La milizia, il cittadino soldato, l’esercito sono concetti già presenti nell’antichità romana e che accompagnano tra mito e realtà la Confederazione fin dalla sua fondazione. Senza perderci in un saggio storico che ripercorre 700 anni di storia (tra le convenzioni di Sempach del 1393, di Stans del 1481 e il Defensionale di Wil del 1647), si può affermare che il concetto contemporaneo di esercito di milizia nasce dopo il disgregamento della Vecchia Confederazione ad opera delle truppe rivoluzionarie francesi nel 1798.
Nella nuova Costituzione della Repubblica Elvetica viene introdotto un servizio militare obbligatorio per tutti i cittadini maschi dai 20 ai 45 anni. Il periodo della restaurazione vede un ritorno alla milizia organizzato su base cantonale, con i contingenti che poi vengono forniti alla Confederazione. La Costituzione federale del 1874 assegna il compito della difesa alla Confederazione e dunque il cittadino, se considerato abile al servizio dopo il reclutamento, è tenuto a compiere una scuola reclute e prestare servizio dai 20 ai 44 anni. Sostanzialmente questo sistema resta in vigore tutt’oggi.
Nel 1878 viene introdotta la tassa d’esenzione dall’obbligo militare, proporzionale al reddito e alla sostanza, che ancora oggi viene imposta a coloro che per motivi di salute certificati non possono, oppure grazie a scappatoie mediche non vogliono prestare un servizio. Nel XX secolo vengono introdotte due novità: nel 1963 viene previsto l’obbligo per i non abili al servizio militare di prestare servizio nella protezione civile e nel 1992 viene introdotta la possibilità di svolgere un servizio civile per gli obiettori di coscienza. Il servizio civile ha una durata pari a una volta e mezza quella del servizio militare. L’esame di coscienza viene abolito nel 2008, d’allora i numeri di giovani che scelgono questa opzione sono triplicati.
Concretamente cosa succede ad un giovane diciottenne oggi?
Nel diciottesimo anno d’età, ogni ragazzo riceve una lettera con una convocazione ed il relativo ordine di marcia per la giornata informativa. Le ragazze sono invitate a parteciparvi volontariamente con i ragazzi, oppure in serate informative strutturate appositamente per loro. Il Consiglio federale intende rendere la giornata informativa obbligatoria anche per le donne dal 2030, ma la decisione deve passare anche per il voto popolare in quanto comporta una modifica della Costituzione. Chi non adempie al proprio obbligo sancito dall’ordine di marcia di presentarsi, viene punito secondo il Codice penale militare (l’ordine di marcia funge anche da titolo di trasporto, dunque i mezzi pubblici sono gratuiti).
In questa giornata i giovani ricevono informazioni sulle varie possibilità nell’esercito, nella protezione civile e nel servizio civile, oltre che sulla tassa militare. Vengono inoltre illustrati il processo di reclutamento e la scuola reclute, così da permettere ai partecipanti di orientarsi e pianificare il proprio percorso. I giovani che decidono di svolgere la scuola reclute entro i seguenti due anni riceveranno un nuovo ordine di marcia per il reclutamento.
I circondari inter-cantonali si occupano della gestione di questo processo che coinvolge i ragazzi tra i 18 e i 19 anni. Grazie ai metodi di valutazione è possibile giudicare con maggiore precisione l’idoneità psicologica al servizio militare, analizzare il potenziale dei futuri quadri e assegnare le reclute alle diverse armi in base alle loro capacità. Sull’arco di 2/3 giorni vengono svolti dei test fisici, psicologi e attitudinali, visite mediche approfondite e vaccinazioni.
Durante il reclutamento, coloro che non risultano abili al servizio militare, ma comunque abili a svolgere un servizio vengono attribuiti alla protezione civile. L’idoneità al servizio costituisce inoltre la condizione per accedere al servizio civile. Le donne sono sottoposte allo stesso processo di valutazione dell’abilità (attualmente sono circa il 2-3% sul totale degli effettivi dell’esercito). Coloro che vengono ritenuti completamente inabili, vengono scartati e abbandonano il processo di reclutamento.
Al terzo giorno, ai ragazzi in grado di compiere il servizio militare viene attribuita una funzione sulla base dei risultati dei test e degli interessi personali (migliori risultati significano più possibilità di scelta). L’attribuzione avviene durante un colloquio bilaterale con un colonnello responsabile del reclutamento ed è un momento di passaggio molto importante.
La funzione, salvo rare eccezioni, accompagnerà la persona per tutto il suo percorso militare. Coloro che non vogliono fare la scuola reclute, devono presentare la richiesta per il servizio civile al momento dell’attribuzione della funzione. Spesso però il passaggio viene richiesto dopo la scuola reclute per ricevere proporzionalmente meno giorni di servizio obbligatori ed avere più flessibilità nella gestione del servizio civile.

La scuola reclute (SR) inizia normalmente entro 12 mesi dal reclutamento e deve essere svolta entro il venticinquesimo anno d’età. La durata normale della SR è di 18 settimane (23 settimane per funzioni speciali). Ogni anno sono organizzati due cicli di SR presso le diverse formazioni d’addestramento, una che inizia a gennaio, l’altra a luglio (dal 2027 sarà febbraio e agosto). Annualmente circa 20’000 giovani cominciano una SR presso almeno 25 centri di formazione.
Ogni centro di formazione è strutturato grosso modo come un battaglione ed i nuovi militi vanno a formare delle compagnie. Le reclute ricevono l’istruzione militare di base, come il tiro, l’uso delle radio, l’istruzione sanitaria ed NBC. L’istruzione è intensa e concentrata: le giornate iniziano alle 07:00 e finiscono tra le 20:00 e le 22:00 a seconda della pianificazione. Ad esempio, alla fine della prima settimana, è prassi condurre le reclute al loro primo tiro con il fucile. I giovani assegnate alla funzione di autista imparano a condurre i veicoli militari assegnati e, superati gli esami, ottengono permessi di guida validi anche nella vita civile.
Con il passare del tempo, l’istruzione specifica alla funzione diventa sempre più centrale, fino alla fase finale di circa 4 settimane, che consolida tutte le competenze acquisite dai nuovi militi attraverso esercizi a livello di unità. La promozione al grado di soldato avviene solitamente alla fine della dodicesima settimana. Al termine della SR il soldato viene poi incorporato in un’unità di milizia. Durante la scuola reclute i soldati hanno diritto ad un soldo giornaliero basato sul grado militare che ammonta a 6 CHF (7.50 come soldato) ed a un’indennità di perdita di guadagno (IPG). L’IPG ammonta a 69 CHF lordi al giorno o all’80% dell’ultimo salario, se nel corso degli ultimi 12 mesi prima del servizio si ha lavorato almeno 4 settimane o 160 ore.
Esistono due varianti di servizio dopo la SR: il modello CR, con i corsi di ripetizione annuali di 3 settimane ciascuno per un totale (incl. SR) di 245 giorni di servizio, o la ferma continuata di 11 mesi continui (non disponibile per tutte le funzioni). A questo punto, il soldato ha già scelto, se possibile, quale modello di servizio intende fare.
Chi continua con la ferma continua effettuerà tutti i 300 giorni di servizio di seguito assolvendo completamente il proprio obbligo. Il soldato che sceglie il modello con i corsi di ripetizione (anche chiamato servizio perfezionamento truppa) avrà il suo servizio annuale da svolgere. Il vantaggio di questa soluzione è la possibilità di rinvio del servizio in caso di studi o altre necessità. I corsi di ripetizione, così come la ferma continua sono incentrate sul mantenimento e lo sviluppo delle competenze dei militi. La truppa e i quadri sono esercitati su tutti i livelli e possono essere impiegati per compiti reali, come la sicurezza di eventi come il World Economic Forum o in caso di catastrofe naturale.
Alla fine di ogni servizio il soldato torna a casa con il proprio materiale personale e l’arma (dal 2007 senza munizioni). Il soldato è obbligato a svolgere autonomamente ogni anno un esercizio di tiro presso una società di tiro. Quando il soldato viene prosciolto è tenuto a riconsegnare tutto il materiale, ma può scegliere di “ricomprare” la propria arma (senza possibilità di fuoco automatico), se ha adempiuto a tutti gli obblighi di tiro richiesti e se ottiene un permesso d’acquisto d’arma rilasciato dalle autorità.
Il proscioglimento da qualsiasi servizio per il milite con il grado di soldato avviene in due momenti differenti a dipendenza della variante perseguita alla fine della scuola reclute. Chi ha fatto la ferma continuata viene prosciolto al settimo anno dalla promozione a soldato. Chi ha scelto di fare i CR viene prosciolto alla fine dal decimo anno dalla promozione a soldato, a condizione di aver adempiuto a tutti i giorni di servizio previsti; in caso contrario, l’obbligo può essere prolungato di altri due anni.
Quindi generalmente, una persona che rimasta al grado di soldato termina i giorni di servizio attorno ai 26 anni ed esce dal sistema militare attorno ai 30 anni. Lo stesso principio vale per i sergenti.

Ma chi istruisce le reclute? Come funziona il sistema d’istruzione dei quadri?
Per spiegare il funzionamento del sistema d’istruzione dei quadri è importante fare una breve introduzione che riguarda la struttura delle carriere.
L’esercito svizzero è composto da una parte di sottufficiali superiori e ufficiali di professione che si occupano di istruire i quadri di milizia, gestire l’esercito a livello strategico ed operativo, e svolgere quelle funzioni di esperti nella pianificazione dell’impiego e altre funzioni chiave; una parte di collaboratori civili che si occupano di una moltitudine di compiti che vanno dalla manutenzione, alla ricerca, dalle pulizie alla consulenza; e da una parte considerevolmente più grande di truppa, sottufficiali, sottufficiali superiori e ufficiali di milizia che compongono i corpi di truppa che vanno a formare l’esercito in quanto tale.
Sottufficiali superiori e ufficiali di milizia possono poi occupare posizioni a livello strategico ed operativo (e non solo) in base alle loro competenze e il loro percorso formativo. I professionisti mantengono un legame strutturale con la milizia, restando assegnati a unità nelle quali effettuano periodi di servizio durante la loro carriera. L’avanzamento di grado è inoltre determinato dalla funzione esercitata nel servizio di milizia.
Il tema dell’avanzamento viene affrontato già nel reclutamento. Ai giovani vengono già presentate le prospettive di carriera nella milizia ed eventualmente come militari professionisti. Durante la SR, i giovani che mostrano capacità pratiche, leadership, carisma e competenze nel lavoro quotidiano vengono invitati a firmare la “proposta d’avanzamento” a sottufficiale. Normalmente gli esaltati e coloro che mostrano un’eccessiva volontà senza portare nessuna capacità non vengono presi in considerazione. Talvolta capita invece che ragazzi che mostrano capacità, ma che non vogliono assolutamente continuare vengano obbligati a firmare la proposta: in questi casi i risultati possono essere sia positivi sia disastrosi, fino a portare a richieste di passaggio al servizio civile.
Attualmente, una volta conclusa la SR l’aspirante frequenta una scuola per sottufficiali di 4 settimane, al termine della quale ottiene il grado di sergente. Il giovane assume la funzione di capogruppo nella successiva SR svolgendo il cosiddetto “pagamento di grado”, ossia il servizio pratico nella nuova funzione. Durante questa formazione i giovani apprendono i fondamenti di condotta del gruppo (±8 militi) e le basi per poter insegnare a livello tecnico le loro funzioni. Durante le scuole sottufficiali vengono svolte anche attività fisiche atte a portare i ragazzi e le ragazze fuori dalla loro comfort zone, creare spirito di corpo ed a evidenziare i possibili candidati all’avanzamento come ufficiale.
Il capogruppo svolge in totale 440 giorni di servizio (nelle funzioni “normali”, circa 6 CR) con il modello CR. I CR per i quadri sono da 4 settimane, in quanto comprendono una settimana di preparazione iniziale. Con la ferma continuata sono in totale 507 giorni di servizio e con questo sistema generalmente il soldato svolge la sua SR, poi svolge la scuola sottufficiali, ed infine esegue la ferma continuata come capogruppo. Lo stesso processo dove viene svolto il servizio pratico completo per l’ultimo grado acquisito vale per i sottufficiali superiori e gli ufficiali. Con il modello CR il giovane spende circa 1 anno intero in servizio tra SR, scuola sottufficiali e servizio pratico.

I giovani interessati ad un ulteriore avanzamento vengono invitati ad ulteriori assesment tra la scuola sottufficiali e il servizio pratico. A dipendenza degli interessi e delle capacità della persona, i sergenti si trovano davanti ad un bivio: percorrere la via del sottufficiale superiore oppure intraprendere la via dell’ufficiale. I sergenti maggiori d’unità (sgm u) e i furieri hanno due percorsi d’istruzione simili.
Il servizio pratico dura 103 giorni (circa 3/4 di SR) ed in seguito abbandonano la loro unità della SR per svolgere una scuola per sottufficiali superiori. In questa scuola apprendono tutte le tecniche e i metodi per svolgere le loro funzioni. In genere, i sgm u si occupano della marcia di servizio e della gestione del materiale della compagnia, mentre i furieri si occupano della sussistenza e del soldo.
Terminata la scuola, svolgono il servizio pratico nella SR successiva, trascorrendo praticamente 1 anno e mezzo in servizio. Un sgm u e un furiere, se seguono il modello CR, devono prestare 650 giorni di servizio (circa 8 CR). Con la ferma continuata, invece, il totale è di 688 giorni. Se una persona adempie regolarmente ai propri obblighi annuali, termina i giorni di servizio attorno ai 30 anni. Con la ferma continuata un sgm u e un furiere escono dal sistema militare al compimento dei 31 anni (se stati incorporati almeno per 4); con il modello CR escono attorno ai 36 anni.
Per i giovani aspiranti tenenti il percorso è leggermente differente. Appurate le capacità dell’aspirante il servizio pratico dura 54 giorni, dopodiché abbandona la compagnia nella SR ed entra nella scuola ufficiali mantenendo il proprio grado di sergente. Successivamente l’aspirante ufficiale deve assolvere la scuola ufficiali di 15 settimane. La promozione a tenente ha luogo una volta terminata la scuola ufficiali. Durante la scuola ufficiali vengono affrontate moltissime prove fisiche e attitudinali, per preparare il ragazzo o la ragazza alla sua futura funzione di capo sezione.
Nel corso della formazione vengono spiegati e messi in pratica i principali fondamenti di tattica, comando e leadership, mantenendo un mix tra teoria e pratica. Un elemento centrale della formazione è l’allenamento alla condotta in situazioni di stress e in condizioni operative difficili. Il giovane tenente conduce una nuova sezione in una compagnia di una SR, restando così in servizio per 1 anno e mezzo. Nel modello in ferma continua sono in totale 668 giorni di servizio. Nel modello CR il totale dei giorni di servizio ammonta a 680 (circa dieci corsi di ripetizione). Se un tenente o un primo tenente svolge regolarmente i propri giorni di servizio ogni anno, termina i suoi obblighi militari attorno ai 30 anni. L’uscita dal sistema militare avviene poi intorno ai 40 anni, oppure verso i 35 in caso di ferma continuata.
L’istruzione nella milizia, come già detto, non si conclude con i sottufficiali superiori o con gli ufficiali subalterni. Le opportunità di avanzamento in diverse funzioni restano sempre possibili, a condizione di soddisfare i requisiti previsti.

L’Esercito svizzero si fonda su un sistema che garantisce un’alimentazione regolare di nuovi effettivi e, allo stesso tempo, dispone di un percorso formativo completo che va dalla truppa agli ufficiali superiori. In tutto il Paese si trovano piazze d’istruzione e infrastrutture capaci di sostenere l’attività di diversi corpi di truppa in contemporanea. Una simile organizzazione richiede ovviamente risorse finanziarie importanti e un ampio sostegno da parte della popolazione e delle istituzioni politiche. I vantaggi e gli svantaggi di questo sistema sono numerosi e costituiscono oggetto di dibattito da molti anni.
Tra i principali pro si citano la forte integrazione tra esercito e società, la disponibilità di un numero elevato di militi formati con costi relativamente contenuti, la diffusione di competenze trasferibili in maniera bi-direzionale tra vita civile e militare e la capacità del Paese di mobilitare rapidamente grandi effettivi in caso di necessità.
Tra i contro, vengono invece spesso menzionati l’impatto del servizio sulle carriere professionali e sul percorso di studi, la complessità logistica e finanziaria nel mantenere un’infrastruttura così capillare, nonché le perplessità sulla reale efficacia operativa di un esercito basato principalmente su personale non professionista.




