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Absolute resolve: l’integrazione può garantire la superiorità

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Alle 02:01 del 3 gennaio 2026 (ora di Caracas) più di 200 membri dello US SOCOM[1], tra i quali operatori della Delta Force, sono entrati nello spazio aereo venezuelano a bordo di un numero imprecisato di elicotteri del 160º Reggimento Aviazione Operazioni Speciali[2] (“Night Stalkers”), diretti verso un obiettivo a Caracas. Meno di tre ore dopo tutti gli assetti erano fuori dallo spazio aereo venezuelano con Nicolás Maduro in custodia.

L’operazione Absolute Resolve, rappresenta la più significativa operazione di azione diretta statunitense in America Latina da Panama 1989.

Come è stato possibile organizzare un’operazione così complessa ed articolata ottenendo il massimo risultato possibile senza perdere nemmeno un uomo?

Innanzitutto, per poter lanciare un’operazione di questo tipo, che in termini tecnici viene definita intel driven (cioè guidata dall’intelligence), è stato necessario raccogliere una enorme mole di informazioni, sia dall’alto che sul terreno, con cui è stato possibile costruire un “modello di vita” (c.d. Pattern of Life) su Maduro. Questa premessa ha fornito le basi per l’esecuzione della  missione desiderata: Maduro e sua moglie sono stati catturati e nessun soldato statunitense è stato ucciso.

Un risultato militare e di intelligence straordinario.

L’architettura intelligence che l’ha resa possibile, la campagna di soppressione delle difese aeree nemiche (SEAD[3]Suppression of Enemy Air Defenses) che proteggevano il paese e l’integrazione dei diversi assetti impiegati, offrono una serie di interessantissimi spunti di riflessione, soprattutto se ci si domanda come le capacità dimostrate dalle forze armate americane, durante le poche ore a Caracas, si possano inserire nel contesto di un potenziale conflitto simmetrico su larga scala.

Intelligence Preparation of the Battlespace

L’architrave dell’operazione Absolute Resolve poggiava interamente sulla risposta a una domanda apparentemente semplice: dove sarà l’obiettivo al momento dell’esecuzione?

Avere una risposta incompleta o averne una sbagliata avrebbe significato il fallimento della missione.

Nicolás Maduro ammanettato e scortato.
Nicolás Maduro ammanettato e scortato.

Da quanto è attualmente disponibile dalle fonti aperte, sembrerebbe che la CIA abbia mantenuto una squadra clandestina in Venezuela a partire dall’agosto 2025. Per cinque mesi questo team ha pazientemente raccolto informazioni utili al raid attingendo anche, a quanto sembra, da una fonte reclutata all’interno della cerchia ristretta di Maduro. Gli operatori della CIA avrebbero fornito quella che una fonte ha descritto come “un’intuizione straordinaria sul modello di vita di Maduro che ha reso più facile la cattura“.

L’analisi dei modelli di vita (c.d. Pattern of Life) è uno dei pilastri del targeting: capire dove dorme un soggetto, come si muove, com’è strutturato il suo apparato di sicurezza, quali sono le sue opzioni in caso di emergenza.

La raccolta dalle fonti HUMINT è stata poi integrata con quanto raccolto dai diversi assetti ISTAR (Intelligence, Surveillance, Target Acquisition and Reconnaissance) dispiegati da tempo nella regione. Un RQ-170 “Sentinel”, il medesimo drone a tecnologia stealth che sorvolò Abbottabad prima del raid in cui fu catturato e ucciso Bin Laden, è stato osservato mentre tornava alla Roosevelt Roads Naval Station di Porto Rico al termine dell’operazione.

Un drone da sorveglianza RQ-170.
Un drone da sorveglianza RQ-170.

L’RQ-170 è un tipo di piattaforma progettata per penetrare nello spazio aereo nemico al fine di raccogliere dati di tipo IMINT (imagery intelligence) e SIGINT (signal intelligence). La sua presenza nella regione ha confermato che gli Stati Uniti stavano effettuando da tempo sorvoli ISR (Intelligence, Surveillance and Reconnaissance) sul Venezuela, molto tempo prima dell’inizio delle azioni cinetiche.

Il ventaglio degli assetti ISR disponibili includeva anche la MV Ocean Trader, una nave speciale di supporto che operava nel Mar dei Caraibi congiuntamente al gruppo di prontezza anfibio USS Iwo Jima almeno dalla fine di dicembre. La nave Ocean Trader è un assetto molto peculiare e viene utilizzato per la raccolta di dati SIGINT, come piattaforma per le telecomunicazioni ma soprattutto come unità di supporto alla funzione comando e controllo per operazioni speciali. Gli analisti che conoscono la sua natura così specifica hanno riportato che la sua presenza nell’area di operazioni era un forte indicatore sulla avanzata preparazione intelligence dell’ambiente operativo.

Soppressione delle difese aeree nemiche – SEAD

Le operazioni avio-trasportate all’interno di uno spazio aereo difeso sono tra le operazioni più pericolose nella guerra moderna. Le difese aeree del Venezuela, pur non essendo avanzate secondo gli standard NATO, includevano sistemi S-300VM, SAM a medio raggio Buk-M2 e un numero consistente di sistemi di difesa aerea portatili (MANPADs).

Gli MH-60M Black Hawk e gli MH-47G Chinook del 160º SOAR, pur avendo equipaggi d’élite del massimo livello professionale, restano elicotteri e pertanto rimangono vulnerabili a qualsiasi sistema che sia in grado di interdire lo spazio aereo con diverse tipologie di munizionamento.

La mitigazione di questo rischio è stata ricercata tramite una campagna SEAD completa ed eseguita simultaneamente all’ingresso degli elicotteri nello spazio aereo nemico. La campagna ha coinvolto oltre 150 velivoli che hanno operato da più di 20 località diverse[4]. La forza era composta da F-22 Raptor, F-35 Lightning II, F/A-18 Super Hornet, EA-18G Growler, E-2D Hawkeyes e bombardieri strategici B-1B Lancer.

Vale la pena soffermarsi brevemente sul ruolo svolto dagli EA-18G Growler, la principale piattaforma per la guerra elettronica della Marina degli Stati Uniti, un velivolo in grado di disturbare radar e comunicazioni nemiche e fornire effetti cinetici con missili AGM-88 HARM[5]. La loro presenza, insieme ad almeno un EC-130H Compass Call[6] (altra piattaforma dedicata all’EW), dimostra l’enorme portata della componente di attacco elettronico, messa in piedi per accecare le difese aeree venezuelane durante le cruciali finestre di transito degli elicotteri (in ingresso e in uscita).

Gli obiettivi colpiti dalla campagna SEAD hanno incluso la Base Aerea Generalísimo Francisco de Miranda (La Carlota), la base aerea di Barquisimeto, il complesso militare di Fuerte Tiuna e numerose strutture per elicotteri. Sulla base di queste informazioni, appare chiaro che le forze armate statunitensi abbiano messo in atto uno sforzo deliberato per distruggere la capacità di risposta aerea venezuelana e per degradare le loro infrastrutture di comando e controllo. Quando durante la prima conferenza stampa il presidente Trump ha fatto un criptico riferimento alle “luci di Caracas” spente grazie ad una “certa competenza[7], sembrerebbe che si possa essere riferito agli effetti non cinetici perseguiti dal Comando Spaziale USA e dal Comando Cibernetico USA, orientati a sopprimere le difese venezuelane prima che iniziassero gli attacchi cinetici effettuati dalla componente di attacco.

Le forze statunitensi si sono comunque concentrate su un numero limitato di siti, orientandosi su un numero ben preciso di batterie di difesa aerea e radar, identificate in fase di pianificazione, per creare un corridoio in cui gli elicotteri potessero entrare nel territorio venezuelano e raggiungere l’obiettivo senza interferenze. È interessante notare come molti siti di difesa aerea non siano stati attaccati, in aderenza alla dottrina militare statunitense che prescrive corridoi di ingresso e di uscita dal teatro, rendendo pertanto non necessario distruggere l’intero sistema di difesa aerea del paese.

La componente di azione diretta

Con le difese aeree soppresse e la conferma della posizione del bersaglio da parte degli assetti ISR, gli operatori del JSOC[8] sono stati in grado di eseguire l’azione ed effettuare la cattura. Come detto, la componente aerotrasportata del 160º SOAR è entrata nello spazio aereo venezuelano alle 06:01 UTC (02:01 locale) e ne è uscita alle 08:20 UTC, per una finestra totale di azione di circa due ore (compresi i tempi di volo).

Absolute Resolve: un MH-47G Chinook impiegato dal 160th Special Operations Aviation Regiment (SOAR) durante l'operazione.
Absolute Resolve: un MH-47G Chinook impiegato dal 160th Special Operations Aviation Regiment (SOAR) durante l’operazione.

Alcune fonti indicano che Maduro e sua moglie siano stati “trascinati fuori dalla loro camera da letto” durante il raid, suggerendo che la squadra d’assalto abbia ottenuto una completa sorpresa nonostante la contemporanea campagna aerea cinetica in corso. Se confermato, questo dettaglio potrebbe essere in grado di dare l’idea sulla qualità dell’intelligence a disposizione: sapere non solo in quale edificio, ma in quale stanza e in quale momento il target era localizzabile.

Durante il raid un elicottero è stato danneggiato dal fuoco di terra ma è riuscito a rimanere operativo e a rientrare autonomamente. Anche se lo stesso Presidente Trump ha parlato di “un paio di uomini colpiti“, tutte le fonti escludono vittime statunitensi tra i partecipanti all’Operazione. Il basso numero di perdite in una penetrazione così profonda, contro un bersaglio altamente difeso, è notevole ed è la cartina tornasole dell’efficacia della campagna SEAD e della precisione delle informazioni che hanno guidato l’assalto.

Al termine del raid sul compound il presidente Maduro è stato trasferito sulla USS Iwo Jima, una nave d’assalto anfibia che ha operato come nave madre a supporto delle operazioni speciali durante tutta l’operazione. A supporto della forza d’assalto, la 22ª Unità Spedizionaria dei Marines (MEU-Marine Expeditionary Unit) era stata dispiegata come forza di reazione rapida elitrasportata in caso di necessità (Quick Reaction Force).

Fasi

Come detto, ciò che ha reso possibile il successo di Absolute Resolve non è stata una singola funzione, ma l’integrazione delle molteplici capacità a disposizione.

La fasatura operativa può essere divisa in 4 fasi:

Fase Uno: Preparazione Intelligence (agosto-dicembre 2025). Squadre di terra della CIA istituite in Venezuela, RQ-170 e altri asset ISR hanno mappato le difese aeree, reti di comunicazione e Pattern of Life del bersaglio. La concentrazione progressiva delle forze americane nei Caraibi ha fornito copertura e piani di inganno per l’aumento stealth dell’attività ISR sul Venezuela.

Fase Due: Operazioni di preparazione (settembre-dicembre 2025). Gli attacchi contro sospette imbarcazioni di traffico di droga hanno stabilito un precedente per azioni cinetiche e hanno messo alla prova le capacità di risposta venezuelane. L’attacco con droni della CIA del 24 dicembre 2025 contro una struttura portuale venezuelana[9] è stata probabilmente l’ultima attività volta a sondare l’allerta e i tempi di reazione della difesa aerea.

Fase Tre: Preparazione finale (fine dicembre 2025). Tutti gli assetti coinvolti nell’operazione sono stati posizionati entro il giorno di Natale. L’Amministrazione americana ha siglato un accordo con Trinidad e Tobago per l’accesso agli aeroporti dello Stato, in modo da avere ulteriori località operative avanzate a supporto dell’Operazione.

Fase Quattro: Esecuzione (3 gennaio 2026). Campagna SEAD simultanea e assalto con elicotteri. La guerra elettronica ha degradato la capacità Comando e Controllo venezuelana e la sua capacità di comprendere in tempo reale la situazione operativa sul suo territorio. Le forze di terra, sfruttando il fattore sorpresa, hanno eseguito la cattura dell’obbiettivo. Estrazione completa della forza d’assalto prima della capacità delle Forze Armate venezuelano di organizzare una risposta adeguata.

Considerazioni finali

  • Gli analisti dell’aviazione hanno osservato che l’operazione è stata condotta durante una fase di luna quasi piena, tutt’altro che ottimale per operazioni con elicotteri che tipicamente si basano sul vantaggio dell’oscurità e della visione notturna. Questo suggerisce che la finestra di opportunità per la cattura dell’obiettivo fosse molto ristretta (forse l’intelligence indicava che Maduro avrebbe potuto muoversi o cambiare il suo schema usuale di abitudini) oppure che la campagna SEAD era considerata sufficiente ad abbassare sensibilmente il rischio della riduzione della copertura. Inoltre questo fattore potrebbe anche indicare una fiducia elevata nella componente di guerra elettronica.
    Se le forze venezuelane non erano in grado di vedere gli elicotteri sul radar e non potevano comunicare efficacemente per coordinare una risposta, il vantaggio visivo della luce lunare diventava meno rilevante. La visione notturna degli attaccanti offriva comunque un vantaggio sui difensori che operavano senza energia (per via degli strike localizzati sulla rete elettrica di Caracas).

Un MH-60M Black Hawk dell'esercito americano durante un'esercitazione nei pressi di Hurlburt Field, Florida. (Foto dell'aeronautica militare scattata dall'aviere di prima classe Isabel Tanner)
Un MH-60M Black Hawk dell’esercito americano durante un’esercitazione nei pressi di Hurlburt Field, Florida. (Foto dell’aeronautica militare scattata dall’aviere di prima classe Isabel Tanner)
  • Cinque mesi di raccolta informativa hanno creato le condizioni per lo svolgimento di un’operazione di tre ore. In altri termini, la fase di preparazione intelligence è stata circa 1.200 volte più lunga della fase cinetica!
  • Il successo dell’operazione è stato possibile non grazie a una singola capacità, ma grazie all’integrazione di assetti HUMINT, piattaforme ISR, guerra elettronica, superiorità aerea e forze di terra per operazioni speciali. Nessun singolo assetto od unità avrebbe potuto ottenere il medesimo risultato operando in modo indipendente.
  • Alcune fonti aperte hanno sottolineato come le incriminazioni per narcoterrorismo mosse dall’Amministrazione americana al Venezuela, abbiano fornito il quadro giuridico per quella che è stata definita un’operazione di polizia supportata dalla forza militare (piuttosto che un’invasione su larga scala). Questa impostazione ha plasmato le regole di ingaggio dell’intera operazione e il quadro giuridico per la gestione del presidente Maduro dopo la cattura.
  • Ciò che distingue Absolute Resolve da altre operazioni condotte dal Joint Special Operations Command – JSOC, Manuel Noriega (Panama, 1989), Saddam Hussein (Iraq, 2003), Bin Laden (2011) e al-Baghdadi (2019), è la portata della campagna SEAD di supporto. Né i raid di Bin Laden né quelli di al-Baghdadi hanno richiesto la soppressione di sistemi integrati di difesa aerea. Il Venezuela, nonostante i suoi limiti, possedeva un’architettura di difesa aerea più sofisticata rispetto alle aree tribali pakistane o ai territori controllati dall’ISIS siriano.

La più grande lezione offerta dallo studio di questa operazione è senza dubbio quella riferita all’eccellente integrazione delle diverse capacità che sono state utilizzate. L’analisi del Pattern of Life, l’ISR stealth e la guerra elettronica hanno compresso praticamente a zero lo spazio decisionale venezuelano per difendersi dall’azione condotta delle forze armate americane.


Il presidente dello Stato maggiore congiunto degli Stati Uniti Dan Caine durante la conferenza stampa assieme al Presidente Donald Trump al club Mar-a-Lago il 3 gennaio 2026 a Palm Beach, Florida.
Il presidente dello Stato maggiore congiunto degli Stati Uniti Dan Caine durante la conferenza stampa assieme al Presidente Donald Trump al club Mar-a-Lago il 3 gennaio 2026 a Palm Beach, Florida.

In tale contesto risultano illuminanti le parole utilizzate dal Capo dello Stato Maggiore Congiunto americano (US Joint Chiefs of Staff)[10], Generale Dan Caine, durante la conferenza stampa post-raid di Mar-a-Lago del 3 gennaio 2026:

…pensiamo, sviluppiamo, ci alleniamo, proviamo, facciamo il debriefing, ripetiamo ancora e ancora, non per fare le cose bene, ma per assicurarci di non poter sbagliare


Note e riferimenti bibliografici:

[1] Lo United States Special Operations Command (abbreviato US SOCOM) è l’Unified Combatant Command incaricato di gestire le varie forze e operazioni speciali condotte dall’esercito, dall’aeronautica, dalla marina o dal Corpo dei Marines degli Stati Uniti; il comando è controllato dal Dipartimento della difesa ed ha sede presso la MacDill Air Force Base di Tampa, Florida.

[2] Il 160th SOAR è un reparto speciale dell’Esercito che fornisce appoggio aereo con elicotteri a tutte le forze ed unità per operazioni speciali delle Forze armate statunitensi. Il suo quartier generale è situato presso Fort Campbell, Kentucky.

[3] La soppressione delle difese aeree nemiche, nota come SEAD, è quella tipologia di attacchi aerei volti a neutralizzare le difese contraeree nemiche limitando i rischi per altri velivoli in azione in territorio nemico.

[4] https://www.army-technology.com/features/what-us-aircraft-were-used-in-operation-absolute-resolve/

[5] L’AGM-88 HARM (High-speed Anti Radiation Missile) è un missile aria-superficie anti-radar progettato per adattarsi alle trasmissioni elettroniche provenienti da sistemi radar terra-aria.

[6] Il Lockheed EC-130H Compass Call è un velivolo da guerra elettronica adoperato dall’aeronautica statunitense. Si tratta di una versione modificata del Lockheed C-130 Hercules, volta ad ostacolare le comunicazioni nemiche di C2, condurre operazioni offensive di controinformazione e mettere in atto contromisure elettroniche.

[7] https://www.businessinsider.com/venezuela-how-did-us-cut-power-caracas-maduro-capture-operation-2026-1

[8] Il Joint Special Operations Command è un componente dello USSOCOM. Il suo quartier generale è situato presso Fort Bragg, Carolina del Nord. Comprende la Delta Force, il DEVGRU (Navy SEAL), il 24th Special Tactics Squadron, e l’Intelligence Support Activity.

[9] https://edition.cnn.com/2025/12/29/politics/cia-drone-strike-venezuela

[10] Il Joint Chiefs of Staff è un organo, all’interno del Dipartimento della difesa degli Stati Uniti, che riunisce i capi di stato maggiore di ciascun ramo delle forze armate statunitensi (US Army, US Marine Corps, US Navy, US Air Force, US Space Force). Il Joint Staff (JS) ha il quartier generale al Pentagono, con uno staff composto da personale di ciascuno dei sei rami delle forze armate (US Army, US Navy, U.S. Marine Corps, U.S. Air Force, U.S. Space Force), guidato dal direttore del JCS. È l’organo consultivo del presidente degli Stati Uniti, del segretario alla difesa, dell’Homeland Security Council e del National Security Council in materia militare.

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