Capitolo XIX
Il Comune, per aumentare il numero dei seppellimenti, opera in deroga alla legge con regolamento autonomo. La cosa è importante, perché durante le esumazioni, troviamo le teste sovrapposte ai piedi della salma seguente.
Il risultato? Rimisurare i campi, ma soprattutto traslare le salme indecomposte che, se fino a quel giorno venivano lasciate sul posto, da questo momento devono essere spostate in altra cassa decisamente più economica (cosparse di un liquido, che otteniamo mischiando acqua con una polvere speciale in una busta) e seppellite nuovamente altrove. Questa sostanza dovrebbe, nel giro di un anno o due, consumare la carne rimasta. Nei campi bassi, a Staglieno, abbiamo il 70% di salme indecomposte, vale a dire come degli zombi puzzolenti che devi tirare fuori a mano o con qualunque mezzo.
Non riesco a togliere una salma completamente immersa nell’acqua e ridotta una poltiglia, chiedo al direttore, casualmente di passaggio, se mi autorizza ad estrarla con l’escavatore. Lui ovviamente se ne lava le mani, quindi chiedo alla famiglia: «Signora a mano non riesco a levarla, però se prima piego le gambe sul corpo a libretto, poi con la benna dell’escavatore la riesco a raschiare come con un cucchiaio dalla cassa e la poso nella cassa nuova e la raddrizzo nuovamente… »
USCITA DI SICUREZZA



