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SEA SKUA / LYNX: una nuova dimensione

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L’introduzione dei sistemi missilistici superficie-superficie a bordo di unità di limitato dislocamento capaci di affrontare unità avversarie di notevole dislocamento con buone possibilità di affondarle o, comunque, di danneggiarle molto seriamente ha creato in seno agli Stati Maggiori delle principali Marine notevole apprensione culminata nel riconoscimento della minaccia e nelle misure tese a scongiurarla.

Considerando che la misura di contenimento classica, controbatti un’arma con un’altra arma similare, non poteva essere adoperata, si è ritenuto da più parti che la miglior difesa contro unità leggere armate di missili mare-mare fosse il loro annientamento al di là dell’area di lancio dei loro missili mediante l’impiego di missili aria-superficie aeroportati o eliportati.

Un Westland LYNX HAS Mk 2 con un supporto provvisorio per il SEA SKUA ASM.
Un Westland LYNX HAS Mk 2 con un supporto provvisorio per il SEA SKUA ASM.

L’impiego di aerei convenzionali o VTOL risolve il problema in maniera ottimale vista la potenza di fuoco e il raggio di azione dell’aereo; tale uso presuppone l’impiego in mare di portaerei o unità tuttoponte. Per la difesa attiva di unità a livello di fregata o cacciatorpediniere la soluzione non può che essere il missile lanciabile da elicotteri. Su questa strada si sono mosse le Marine e le industrie francesi, italiane e inglesi ognuna con propri concetti e differenti filosofie.

Da parte francese si è lavorato nel senso di offrire una apposita versione dell’imbarcato EXOCET, missile che potrebbe armare nella sua originale versione, le motovedette obiettivo primario degli elicotteri vettori di missili. Visti i pesi dell’EXOCET però il vettore non può che essere un elicottero medio come il SUPER FRELON o il SUPER PUMA. Solo in un secondo momento, e più per soddisfare esigenze di clienti stranieri, la Aerospatiale e la Thomson CSF hanno sviluppato lo AT 15 imbarcabile su elicotteri medioleggeri.

un LINX equipaggiato con il sistema speciale di guida per il SEA SKUA. Esso imbarca quattro SEA SKUA ASM.
un LINX equipaggiato con il sistema speciale di guida per il SEA SKUA. Esso imbarca quattro SEA SKUA ASM.

L’Italia dopo aver previsto lo sviluppo di una versione apposita dell’OTOMAT ha preferito orientarsi verso un missile originale, il MARTE Mk 1, derivato dal SEA KILLER imbarcato su alcune unità iraniane. Ma i problemi connessi con la prima versione di questo missile, nonché la sorte incerta della Sistel, ditta costruttrice, hanno comportato che con l’acquisto della Sistel da parte della OTO Melara il MARTE venisse offerto nella variante Mk 2 estesamente modificata nella componente elettronica, visto che l’originale sistema di guida è stato abbandonato in favore di quello tipico dell’OTOMAT.

Da parte inglese invece, la Royal Navy fin dall’inizio pose nelle sue specifiche il fatto che il missile fosse sufficientemente leggero per poter essere montato in numero sufficiente sugli elicotteri leggeri LYNX che avrebbero costituito il materiale standard dei reparti ASW imbarcati sulle fregate e i caccia in squadra nel successivo decennio.

Un LINX con una fregata della Royal Navy: ci sono 72 LINX in servizio con la Roayal Navy, e possono imbarcare missili SEA SKUA e siluri Mk 44. Il LINX è imbarcato da molte navi da guerra.
Un LINX con una fregata della Royal Navy: ci sono 72 LINX in servizio con la Roayal Navy, e possono imbarcare missili SEA SKUA e siluri Mk 44. Il LINX è imbarcato da molte navi da guerra.

La BAC oggi BAe iniziò i primi studi di massima sul nuovo ordigno nel 1972 con il preciso impegno di rendere operativo il sistema missilistico entro la fine del decennio. Fu subito evidente che si potevano scegliere due vie per lo sviluppo del missile: con la prima si sarebbe realizzato un missile con un sistema di guida meno avanzato e richiedente l’illuminazione del bersaglio da parte dell’elicottero vettore d’arma: con la seconda si sarebbe realizzato un missile molto avanzato del tipo lancia-e-dimentica dal costo superiore, di lunga sperimentazione e disponibile molto più in là della fine del decennio.

Si preferì optare per la prima soluzione in modo da poter avere a disposizione un simile sistema d’arma al più presto possibile. Un nuovo sistema con caratteristiche tipiche della seconda soluzione sarebbe divenuto in un secondo momento il sostituto, o avrebbe affiancato, il primo missile. Nel 1975 il progetto del nuovo sistema d’arma era pronto e il Ministero della Difesa inglese diede il suo benestare allo sviluppo di quello che da allora divenne il SEA SKUA.

Un LINX della Koningklijke Marine (Marina Reale olandese) che imbarca i LINX sui cacciatorpedinieri della classe TROMP e sulle fregate delle classi KORTENAER e VAN SPEIJK.

L’entrata in servizio del nuovo sistema avvenne contemporaneamente con il conflitto anglo-argentino ed anzi il sistema compi le ultime prove direttamente sul campo di battaglia con ottimi risultati. I LYNX della Fleet Air Arm impiegarono i SEA SKUA per neutralizzare le motovedette argentine e ottennero il primo successo del sistema affondando un’unità. Il missile è stato anche impiegato per battere sommergibili in emersione, il SANTA FE’ ormeggiato ad una banchina è lì affondato.

Il missile

II SEA SKUA è un missile eliportato ognitempo sviluppato per essere impiegato in unione ai LYNX nella Royal Navy. È del tipo ad autoguida finale semiattiva e profilo di missione sea-skimming capace di agire contro il bersaglio mantenendo l’unità navale di cui il LYNX è il lungo braccio,al di fuori della portata dello stesso. Si caratterizza per il fatto di non richiedere grosse modifiche nel vettore ma anzi per la sua alta compatibilità con le istallazioni dell’elicottero.

La scoperta del bersaglio e la telemetria iniziale sono intatti forniti dal radar SEASPRAY montato come equipaggiamento standard sul LYNX così come vengono forniti dai normali strumenti di bordo dell’elicottero i dati iniziali di lancio quali quota, azimuth e riferimento verticale. L’energia per il funzionamento del sistema d’arma viene inoltre prelevata dalla rete propria dell’elicottero.

Il SEA SKUA è un missile ognitempo, con teleguida semiattiva.
Il SEA SKUA è un missile ognitempo, con teleguida semiattiva.

Le installazioni particolari del sistema necessarie per trasformare un normale LYNX in vettore di missili SEA SKUA comprendono i piloni esterni per l’aggancio di un massimo di quattro missili, il gruppo di controllo del missile e la sua unità di monitoraggio che lavora in congiunzione all’immagine del bersaglio fornita dal radar di bordo, una unità ausiliaria per l’alimentazione dell’unità di lancio e l’unità stessa.

Il missile caratterizzato nella sua forma dalla strozzatura presente all’altezza del booster è un bistadio a propellente solido. Le correzioni di rotta avvengono grazie ad una serie di impennaggi mobili posizionati subito dietro la testa di guerra del missile. In sezione il missile e scomponibile in tre parti, quello centro posteriore con i due stadi, quella centrale con le sistemazioni elettroniche e i servomotori, quella anteriore con il sistema di guida e la testa di guerra.

LINX, i possibili armamenti del velivolo.
LINX, i possibili armamenti del velivolo.

Coperto dal cono di prua in dielettrico vi è il sistema di guida semiattivo con antenna e scatola elettronica. Immediatamente dietro vi è la testa di guerra composta da 20 kg di alto esplosivo con spoletta e sicura. Subito dietro vi sono le batterie elettriche e i quattro servomotori delle quattro alette cruciformi direzionali.

Proseguendo verso la coda vi sono il gruppo elettronico che controlla il Funzionamento del motore, il giroscopio, l’altimetro, il motore principale e, all’altezza della strozzatura, il sistema di separazione tra booster e motore principale nonché il sistema di accensione di quest’ultimo.

In ultimo si trovano il booster e relativo ugello di scarico attorno al quale sono fissate le alette stabilizzatrici fisse del missile. Il sistema di guida viene ad essere la combinazione tra una testa a radar semiattivo che fornisce le coordinate di azimuth e un radioaltimetro che fornisce le coordinate di elevazione.

I sistemi elettronici

Progettato per essere ottimizzato con l’elicottero Westland LYNX iI SEA SKUA si avvale principalmente del radar di bordo dell’elicottero. Il radar SEASPRAY della Ferranti combina le funzioni di radar di sorveglianza e radar di tracking: opera in banda I con notevole agilità di frequenza al fine di migliorare la resistenza alle ECM avversarie.

La scansione avviene su di un arco frontale di 180° in funzione di sorveglianza: avvistato il bersaglio le sue coordinate vengono inserite nel sistema automatico di tracking. In questa fase il radar illumina il bersaglio con una serie di onde che, riflesse dal bersaglio, vengono captate ed elaborate dalla testa semiattiva del missile. Il radar SEASPRAY e le sue scatole elettroniche sono piuttosto leggere arrivando a toccare i 70 kg.

SEA SKUA, schema interno e sua interazione con i sistemi di bordo del LINX.
SEA SKUA, schema interno e sua interazione con i sistemi di bordo del LINX.

Il Control Indicator Group (CIG) è montato sul pannello di strumentazione dell’elicottero e contiene l’insieme degli interruttori e delle spie necessari per l’armamento e il lancio dei missili; la Sequence Unit Launching posizionata di fronte al sedile del pilota ospita tutti i circuiti integrati necessari per selezionare il missile da lanciare, attivarlo, armarlo e lanciarlo in risposta all’ordine emanato tramite il CIC.

La Power Supply Unit Launching situata sotto il sedile del pilota preleva l’energia elettrica necessaria per il sistema d’arma dalla rete principale del vettore, e la converte alle necessità del sistema.

Il sistema d’arma SEA SKUA, ognitempo è impiegabile sia di giorno che di notte ed é compatibile oltre che con il LYNX con qualunque altro tipo di elicottero imbarcato, nonché con svariati tipi di aerei ASW previe le opportune modifiche di adattamento del vettore.

La sequenza del lancio

Ogni missile SEA SKUA viene conservato a bordo dell’unità navale in una apposita struttura di contenimento tubolare e ruotata che viene portata a fianco dell’elicottero per l’aggancio del missile al pilone di trasporto e lancio.

Tale struttura chiamata “Palletrolley” dotata di sospensioni antishock consente di stivare, maneggiare e montare il missile senza bisogno di toccarlo direttamente. Il missile infatti, una volta uscito di fabbrica o dal centro di revisione periodico, inserito nel Palletrolley, viene trattato come una qualsiasi munizione senza bisogno di alcuna manutenzione durante l’imbarco.

Equipaggiato il LYNX con due missili, quattro ordigni non sono quasi mai montati contemporaneamente costituendo una soluzione limite, lo stesso può decollare per iniziare la sua missione. Portatosi ad una certa distanza dall’unità navale l’equipaggio del LYNX inizia il volo di pattugliamento con il radar SEASPRAY in configurazione di ricerca e identificazione dei bersagli.

È evidente che questa parte della missione può essere limitata o soppressa se il bersaglio è già stato avvistato da una unità amica, sia essa nave o aereo/elicottero. Volando a bassissima quota l’elicottero è comunque in grado di scoprire una unità avversaria ad una buona distanza.

Un LINX equipaggiato con SEA SKUA attacca la sua preda. Il radar dell'elicottero illumina il bersaglio, il quale, quando colpito dall'onda, la riflette, permettendo al sistema di guida semiattivo del SEA SKUA di dirigersi sull'obiettivo. Il missile scende per tappe, sotto controllo del radioaltimetro, a una delle quttro quote selezionate dla pilota.
Un LINX equipaggiato con SEA SKUA attacca la sua preda. Il radar dell’elicottero illumina il bersaglio, il quale, quando colpito dall’onda, la riflette, permettendo al sistema di guida semiattivo del SEA SKUA di dirigersi sull’obiettivo. Il missile scende per tappe, sotto controllo del radioaltimetro, a una delle quttro quote selezionate dla pilota.

Avvistato il bersaglio ed inserito il sistema di tracking automatico il LYNX sale in quota e l’equipaggio inizia la procedura di lancio. L’unità CIG indica allora quando il missile prescelto è armato e pronto al lancio, nel mentre ha provveduto a nutrire la scatola elettronica del missile con i primi dati di volo necessari per portare il missile entro il cono delle onde riflesse dal bersaglio.

Ricevuto il comando di lancio il missile si sgancia dal suo pilone e prosegue in caduta sotto controllo dell’autopilota per un certo tratto al fine di evitare di danneggiare il vettore con la vampata di calore del booster. Raggiunta una distanza di sicurezza dal LYNX il booster entra in funzione e il missile inizia la sua discesa che subisce un momentaneo arresto intermedio necessario per selezionare la miglior quota per la fase di avvicinamento finale.

La testa semiattiva del missile ha già iniziato a ricevere e trattare le onde riflesse dal bersaglio e a inviare le istruzioni ai servomotori per indirizzare il missile in rotta di collisione con il bersaglio. Le possibilità di far centro al primo colpo sono pari al 90% e la gittata massima, pur variando in relazione alla velocità del vettore, supera i 15 km. Al momento dell’impatto la velocità del missile è tale da consentirgli di attraversare le lamiere di acciaio del bersaglio al fine di far esplodere la testa di guerra all’interno del bersaglio.

I 20 kg di alto esplosivo della testa di guerra sono sufficienti per danneggiare o affondare una unità a livello di motocannoniera o corvetta e sono parimenti in grado di arrecare gravi danni ad unità navali di classe superiore come fregate e cacciatorpediniere.

Tutti i due-quattro missili del vettore possono essere lanciati in sequenza accrescendo le possibilità di affondare anche unità di dimensioni notevoli, o di colpire più bersagli. Durante il volo dei missili l’elicottero vettore può evoluire per evitare l’azione contraerea nemica con l’unica limitazione dovuta al fatto di dover illuminare il bersaglio.

British Aerospace Dynamics SEA SKUA (CL 834)
Missile bistadio a propellente solido
Dimensionilunghezza 2,5 m
diametro 0,25 m
diametro alle allette 0.72 m
Pesoal lancio 145 kg
testa di guerra 20 kg
Sistema di guidaa testa radar semiattiva con radioaltimetro per mantenimento della quota
correzioni di rotta a mezzo di alette cruciformi mobili
Velocità massimaaltamente subsonica
Portata massimaoltre 15 km
Statusoperativo con la Royal Navy

Il Lynx

Descrivere il sistema d’arma missilistico BAe SEA SKUA senza parlare seppur brevemente del suo elicottero vettore costituirebbe comunque una lacuna. Le interconnessioni sono talmente importanti, come abbiamo avuto modo di descrivere, che ci sembra doveroso illustrare brevemente l’elicottero nel suo insieme.

II LYNX fu sviluppato congiuntamente dalla Westland e dalla Aerospatiale in base ad un accordo franco-tedesco del 1967 con cui si stabiliva di progettare e costruire congiuntamente un elicottero medioleggero in grado di svolgere molteplici compiti.

il LINX è potenziato da due Rolls Royce 900 HP BS.360-07-26 GEM 100 turboshaft. Sviluppato appositamente per il LYNX, il GEM pesa a secco 150 kg, e ha un compressore LP a quattro pale e un compressore HP a unico stadio potenziati indipendentemente da turbine assiali a stadio unico.
il LINX è potenziato da due Rolls Royce 900 HP BS.360-07-26 GEM 100 turboshaft. Sviluppato appositamente per il LYNX, il GEM pesa a secco 150 kg, e ha un compressore LP a quattro pale e un compressore HP a unico stadio potenziati indipendentemente da turbine assiali a stadio unico.

In particolare, la versione navale, che maggiormente ci interessa, fu progettata per dar vita ad un elicottero ASW da imbarcarsi sulle unità inglesi e francesi con compiti di lotta antisommergibile e antinave.

Il primo di tredici prototipi volò il 21 marzo 1971 mentre il settimo in configurazione navale per la Royal Navy volò il 25 maggio 1972 e l’ottavo, in configurazione navale per la Marine Nationale il 6 luglio 1973. I prototipi vennero sottoposti ad un esteso ciclo di prove in vari ambienti ivi compresi voli in zone glaciali in Groenlandia, in zone desertiche (Africa del Nord) e in zone a forte innevamento (Norvegia e Danimarca).

LYNX, dati riepilogativi e viste assiali del velivolo.
LYNX, dati riepilogativi e viste assiali del velivolo.

Nel settembre 1976 la Marina inglese e quella olandese costituirono una unità congiunta per prove intensive sulla base inglese di Teovilton con la denominazione di No 700 L Naval Air Squadron. Le prove di appontaggio e decollo da bordo di unità navali, per l’occasione fu impiegato il cacciatorpediniere HMS BIRMINGHAM della classe SHEFFIELD Type 42, terminarono nel febbraio del 1977.

Il primo esemplare di LYNX HAS Mk 2 divenne operativo con il No 702 Squadron nel 1977 mentre i primi esemplari per l’Aeronavale furono consegnati nel 1978. Da allora il LYNX in versione navale ha iniziato una fortunata penetrazione sui mercati diventando il naturale concorrente dell’italo-americano Agusta-Bell AB 212 ASW.

Ai primi 60 esemplari in versione HAS Mk 2 per la Royal Navy fecero seguito 26 esemplari della stessa versione con lievi modifiche per l’Aeronavale. La Royal Navy per aumentare gli organici e rimpiazzare le perdite subite nel conflitto delle Falkland ha successivamente posto un ulteriore ordine per 23 nuovi LYNX HAS Mk 3 equipaggiati con turbine GEM 41-1 e scatola di trasmissione a tre pignoni.

La Marina brasiliana ha ordinato 9 Mk 21, quella argentina 2 Mk 23 con una successiva opzione per altre otto macchine mai consegnate. Gli altri ordini comprendono 6 Mk 25, 10 Mk 27 e 8 Mk 81 per la Marina olandese, 8 Mk 80 per la Marina danese, 6 Mk 86 per la Marina norvegese, 12 Mk 88 per la Marina tedesca e 6 Mk 89 per la Marina nigeriana. L’Aeronavale ha ultimamente passato una nuova ordinazione per altri 14 LYNX in versione Mk 4.

In questa foto è graficamente rappresentata l'efficacia del sistema idraulico arpione.griglia, che automaticamente attracca il LINX durante l'atterraggio alla griglia del ponte d'appoggontaggio sulla copertura della nave.
In questa foto è graficamente rappresentata l’efficacia del sistema idraulico arpione.griglia, che automaticamente attracca il LINX durante l’atterraggio alla griglia del ponte d’appoggontaggio sulla copertura della nave.

La versione navale del LYNX è stata sviluppata per diventare uno dei sistemi d’arma ASW dell’unità che lo imbarca. In tale ottica è stato modificato al fine di poter operare in qualunque condizione di tempo.

Il decollo e l’appontaggio sono possibili con sbandamenti del ponte di volo con 20° di angolatura massima. Il carrello triciclico a forte allungamento consente di incassare gli effetti dell’appontaggio più duro senza conseguenze per l’elicottero e i suoi sistemi elettronici. Al momento dell’appontaggio l’elicottero viene automaticamente assicurato alla grigliatura del ponte di volo mediante un vero e proprio arpione idraulico che consente di allineare l’elicottero con l’hangar o di ruotarlo per un decollo senza bisogno di spostarlo.

Per diminuire le misure di ingombro del LYNX alfine di consentirne l’hangaraggio, sia il rotore che il pilone di coda possono essere ripiegati portando la lunghezza totale della macchina a soli 10.61 m.

Il LINX in volo a bassa quota sopra il mare.
Il LINX in volo a bassa quota sopra il mare.

In configurazione ASW l’elicottero compie la ricerca dei sottomarini immersi a mezzo di sono-buoy, sonar ad immersione o MAD. L’armamento ASW si basa su siluri americani Mk 44 o Mk 46, siluri inglesi STINGRAY o siluri italiani AS 244.

La motorizzazione originariamente basata su due Rolls Royce BS 360-07-26 GEM 100 da 900 HP l’uno ha potuto essere aumentata nella potenza massima sviluppabile grazie alla adozione delle nuove turbine GEM serie 41-1 da 1.120 HP ciascuna e una scatola di trasmissione a tre pignoni. Il peso massimo al decollo è così passato dai 4.309 kg delle versioni originali ai 4.876 kg delle versioni motorizzate con GEM 41-1.

Ultimamente la Westland ha proposto la nuova variante navale LYNX 3 che presenta notevoli miglioramenti rispetto alle precedenti versioni. Il radar di ricerca è ora in grado di operare sui 360° e viene montato un calcolatore MIL STD 1553.

Uno dei primi LINX armati con il SEA SKUA: il missile, quando è lanciato, vola in una rotta navigazionale proporzionata per colpire il bersaglio. La testata bellica è progettata per esplodere dentro il bersaglio stesso per ottenere il massimo effetto. Se necessario, i missili possono essere lanciati in rapida successione.
Uno dei primi LINX armati con il SEA SKUA: il missile, quando è lanciato, vola in una rotta navigazionale proporzionata per colpire il bersaglio. La testata bellica è progettata per esplodere dentro il bersaglio stesso per ottenere il massimo effetto. Se necessario, i missili possono essere lanciati in rapida successione.

L’elicottero può essere armato contemporaneamente con due missili antinave SEA SKUA e un siluro STINGRAY e, per la prima volta nel settore, è previsto un armamento di autodifesa basato su missili STINGER o cannoni da 20 mm. In questa configurazione il peso massimo al decollo raggiunge i 5.445 kg. II LYNX 3 navalizzato deriva direttamente dalla variante 3 proposta quale elicottero da combattimento ad interim per il British Army.

Diventato l’elicottero ASW leggero standard di tante Marine NATO ha subito o patito i successi e gli insuccessi della cantieristica nord-europea nel settore militare, oltre a dover patire pesantemente la concorrenza francese dello Aerospatiale SA 365 DAUPHIN 2. Viene infatti imbarcato sulle fregate inglesi e su quelle olandesi e tedesche, nonché su quelle nigeriane, sui caccia inglesi e argentini, nonché sulle fregate di progettazione inglese del Brasile.

Le marine militari che hanno acquistato fregate o corvette di progettazione italiana si sono invece orientate sull’acquisto dello AB 212 ASW per la componente antisom. Una riprova del fatto che in campo navale ii successo di mercato conseguito da una classe si ripercuote positivamente in altri settori ad esso collegati.

Westland LYNX Mk 2
Dimensionilunghezza massima 15,16 m
lunghezza fusoliera 11,92 m
lunghezza massima in configurazione hangar 10.62 m
larghezza in configurazione hangar 2,94 m
altezza con rotore in moto 3,58 m
Peso3.069-3.179 kg secondo missione
massimo al decollo: 4.309 kg
4.876 kg versione con GEM 41-1 (Mk3)
Motorizzazionedue Rolls Royce GEM BS 360-07-26-100 sviluppanti 900 HP
(1.120 HP versione Mk 3 GEM 41-1)
PrestazioniVelocità massima: 333 km/h
velocità massima continua a livello mare: 273 km/h
velocità di crociera: 230 km/h
velocità massima di crociera con un solo motore (lim. 1h): 226 km/h
tangenza massima fuori effetto suolo: 3.660 m
velocità di salita: 11,05 m/s
autonomia massima: 629 km
autonomia di trasferimento con serbatoi ausiliari: 1.266 km
Armamento2 siluri da 324 mm
2-4 missili SEA SKUA
Elettronicaradar Ferranti SEASPRAY
sonar ad immersione
sono-buoy
MAD (versione Mk81)



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