Benkei, una morte in piedi e la schiena integra
Benkei, monaco guerriero, morì eroicamente in piedi, difendendo il suo signore Yoshitsune. Simbolo giapponese di lealtà, coraggio, forza.
Continua a leggereMacro‑categoria che ospita contenuti dedicati allo studio dell’uomo, della società e delle culture: storia, sociologia, antropologia, letteratura e molto altro.
Benkei, monaco guerriero, morì eroicamente in piedi, difendendo il suo signore Yoshitsune. Simbolo giapponese di lealtà, coraggio, forza.
Continua a leggere
Sotto il regno di Ivan il Terribile, per la prima volta, le forze moscovite oltrepassarono la catena montuosa che divide l’Europa dall’Asia. Fu l’inizio di un’espansione che avrebbe portato i russi al dominio della Siberia e persino dell’Alaska.
Continua a leggere
Il reggimento degli Immortali, élite dell’esercito achemenide, apice militare persiana, noto per abilità, equipaggiamento e disciplina.
Continua a leggere
Le democrazie evitano di colpire i leader di altre democrazie, ma possono legittimamente eliminare dittatori durante un conflitto.
Continua a leggere
Zhuge Liang dimostrò il suo genio strategico nella Battaglia delle Scogliere Rosse mediante tattiche ingegnose contro l’esercito di Cao Cao.
Continua a leggere
Frecce sasanidi: le strategie militari evidenziavano l’importanza di logistica e controllo risorse attraverso la pratica della “conta”.
Continua a leggere
L’utilizzo bellico dei cammelli nell’antichità fu principalmente logistico e non offensivo, contrariamente a quanto narrato dai miti.
Continua a leggere
Domande e risposte in merito alla storia ed alla società e cultura russe.
Continua a leggere
Nell’inno nazionale dell’Ucraina risuona l’eco di un passato glorioso: ‘siamo di stirpe cosacca’. Questa frase, incisiva e potente, evoca l’immagine di una popolazione tenace e indomita che ha profondamente influenzato la storia dell’Ucraina. Nel nostro viaggio attraverso i secoli, esploreremo come i Cosacchi, custodi dell’indipendenza culturale e simboli di libertà, abbiano lasciato un’eredità indelebile nel tessuto culturale dell’Ucraina. Da Caterina la Grande alla moderna Ucraina post-sovietica, proveremo a disvelare una storia affascinante e complessa, in cui l’orgoglio, la resistenza e la tradizione si intrecciano in un indissolubile legame.
Continua a leggere
Senza timore di esser smentito nel futuro, affermo oggi, 8 luglio 2023, cinquecentesimo giorno di guerra tra Russia e Ucraina, che quanto iniziato il 24 febbraio 2022 ponga le basi di una nuova epoca storica ben più complessa e articolata rispetto a una naturale evoluzione dei rapporti geopolitici post Guerra Fredda. Si potrebbe dibattere: e di molto altro ancora… In pratica, ci troviamo dinanzi ad una gelida doccia di realtà. In questi termini, quanto accaduto il 24 febbraio 2022 è stato un punto di rottura: le conseguenze in termini di sanzioni e relazioni diplomatiche potranno anche essere temporanee, ma la consapevolezza acquisita sugli errori commessi e a lungo reiterati si imprimerà nelle coscienze ben più a lungo. Sarebbe però alquanto ingenuo, riduttivo ed anche pretenzioso ritenere che a tutto ciò si sia giunti in conseguenza dei cinquecento giorni di guerra che con oggi stiamo vivendo. La guerra a cui stiamo assistendo ha radici ben più profonde e più antiche e l’atto di invasione è stato solo il tassello finale di un lungo percorso. Andando a ritroso di ben cinquecento anni, e giungendo ai secoli XVI e XVII si approda a un periodo cruciale nella storia dell’Ucraina, un periodo in cui…
Continua a leggere