Emirati Arabi Uniti e Giordania: la ferrovia Aqaba-Shidiya-Ma’an
Il 5 ottobre, il re di Giordania Abdullah II[1] e lo sceicco Khaled bin Mohamed bin Zayed Al Nahyan[2], principe ereditario di Abu Dhabi, hanno posato la prima pietra della ferrovia Aqaba-Shidiya-Ma’an.[3] La funzione ufficiale dell’infrastruttura sarà trasportare fosfati e potassa[4] verso il Mar Rosso. La sua portata, tuttavia, potrebbe estendersi oltre il settore minerario.
Con questo progetto prende infatti forma una dorsale ferroviaria moderna per il trasporto delle merci, di cui la Giordania è priva da decenni. Un’infrastruttura che, in prospettiva, potrebbe diventare essenziale per l’India-Middle East-Europe Economic Corridor, l’IMEC[5].
Dall’annuncio del corridoio al vertice del G20 di Nuova Delhi nel 2023[6], le rappresentazioni dell’IMEC hanno delineato un itinerario quasi naturale fra India, Emirati Arabi Uniti (UAE), Arabia Saudita, Giordania, Israele ed Europa.
Alcuni collegamenti esistono già: India ed Emirati sono uniti dalle rotte marittime, mentre gli UAE hanno realizzato Etihad Rail[7]; la rete ferroviaria saudita è in rapida espansione. Sul versante mediterraneo, quella israeliana collega Haifa a Beit She’an[8], località vicina alla frontiera giordana.
La discontinuità si trova nel territorio intermedio: la Giordania non dispone ancora del raccordo ferroviario necessario per unire questi sistemi. Amman non figurava fra i firmatari del memorandum originario dell’IMEC nel 2023: la posizione geografica del Paese rende però difficile escluderlo dal percorso.
Il collegamento più naturale fra le reti saudita ed israeliana attraversa il territorio giordano; senza questo passaggio, la componente ferroviaria mediorientale del corridoio rimane incompleta.
È in questo quadro che l’opera avviata ad Aqaba assume un significato superiore alla sua funzione immediata: il progetto giordano-emiratino collegherà Shidiya e Ghor Al-Safi con Aqaba e con il futuro porto secco di Ma’an. Per Amman si tratta di una parte di un disegno infrastrutturale più esteso.
I programmi ferroviari giordani prevedono una dorsale Aqaba-Ma’an-Madouneh di circa 418 chilometri[9], destinata a raggiungere l’area di Amman. Da qui, la rete potrebbe successivamente raccordarsi con l’Arabia Saudita, proseguire verso nord in direzione di Siria e Turchia e, in presenza di condizioni politiche diverse, svilupparsi verso ovest, fino al sistema ferroviario israeliano e al Mediterraneo.
Ma’an e Madouneh acquistano quindi rilevanza non soltanto per l’IMEC, ma anche per un’architettura regionale dei trasporti molto più ampia.[10]
Le possibili direttrici mostrano questa centralità geografica: a sud si trovano Aqaba ed il Mar Rosso; a sud-est, l’Arabia Saudita ed il Golfo; a nord, Siria e Turchia. A ovest si estende la Valle del Giordano, oltre la quale, attraversata la frontiera, si raggiungono Beit She’an ed il collegamento ferroviario con Haifa.
Nonostante le guerre e l’instabilità circostanti, la Giordania sta dunque passando gradualmente dalla condizione di territorio attraversato dalle merci a quella di potenziale polo logistico fra Asia, Medio Oriente ed Europa: Arabia Saudita e Turchia stanno studiando un collegamento ferroviario attraverso Giordania e Siria, Ankara valuta la possibilità di instradare le merci del Golfo sul proprio territorio, per farle poi proseguire verso l’Europa.
Riyadh, parallelamente, continua ad ampliare le infrastrutture ferroviarie in direzione dei confini del Regno.
Cominciano così a delinearsi due corridoi potenzialmente concorrenti, ma al tempo stesso complementari. Il primo seguirebbe il percorso dell’IMEC, dall’Arabia Saudita attraverso la Giordania fino a Israele e al Mediterraneo.
Il secondo proseguirebbe dalla Giordania verso nord, attraversando Siria e Turchia per raggiungere l’Europa: Aqaba introduce una terza direttrice, offrendo alla medesima rete in formazione un accesso diretto al Mar Rosso.
Il coinvolgimento emiratino merita particolare attenzione: Abu Dhabi è fra i principali promotori dell’IMEC e gli UAE costituiscono il punto d’ingresso nel Golfo per il corridoio proveniente dall’India. Investimenti e competenze ferroviarie degli Emirati stanno ora contribuendo alla realizzazione del primo segmento importante della futura rete nazionale giordana.
Anche il rapporto strategico fra India, UAE e Israele ha mostrato una notevole capacità di tenuta: dopo l’attacco terroristico contro Flydubai[11], la cooperazione fra i tre ha acquisito un’importanza strategica ancora maggiore.
Le infrastrutture che li collegano non riguardano più soltanto gli scambi commerciali: si collocano sempre più nell’intersezione fra resilienza economica, sicurezza regionale ed assetto politico emergente fra India, Golfo e Mediterraneo.
Per Amman, la posta in gioco è ancora più elevata: la Giordania non può limitarsi ad essere il territorio lungo il quale viaggiano container sigillati fra Arabia Saudita e Mediterraneo. Il suo interesse nazionale consiste nel tradurre la posizione geografica in porti secchi, attività logistiche, industria, occupazione ed investimenti.
La Aqaba-Shidiya-Ma’an non nasce come una ferrovia dell’IMEC: serve anzitutto la Giordania, le sue miniere, il porto di Aqaba e l’economia nazionale. Tale funzione costituisce il fondamento della credibilità del progetto: la sua utilità economica non dipende dalla soluzione preventiva di ogni problema politico del Medio Oriente.
Costruendo la propria rete, la Giordania realizza contemporaneamente le infrastrutture che potrebbero consentirle, in futuro, di integrarsi fisicamente nell’IMEC.
Ad Aqaba è stata posata la prima pietra di una ferrovia destinata al trasporto dei fosfati. Quella posta da Khaled e Abdullah II potrebbe però rappresentare anche l’avvio del collegamento ferroviario ancora mancante nel corridoio; inoltre, le rotte commerciali mantengono la capacità di resistere ai conflitti.
Note:
[2] https://www.ilpost.it/tag/khaled-bin-mohamed-bin-zayed-al-nahyan/
[3] https://www.arabnews.com/middle-east/uae-and-jordan-begin-construction-of-railway-to-transport-phosphate-to-red-sea-port-3004779
[4] https://www.treccani.it/vocabolario/potassa/
[5] https://www.caputmundi.info/2025/02/14/middle-corridor-il-progetto-caro-ad-ankara-per-unire-europa-ed-asia/
[6] https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2023/09/09/intesa-al-g20-sul-corridoio-economico-india-golfo-europa-_ca5f152a-c4cc-4b3f-b96d-de61b93d2e27.html
[7] https://www.etihadrail.ae/
[8] https://www.railwaypro.com/wp/israel-haifa-beit-shean-line-finalized/
[9] https://formiche.net/2026/10/ferrovia-aqaba-shidiya-maan-il-collegamento-mancante-di-imec-comincia-a-prendere-forma/
[10] https://www.caputmundi.info/2026/06/19/siria-strategico-hub-petrolifero-e-la-cooperazione-con-lue/
[11] https://www.corriere.it/economia/trasporti/aerei/26_ottobre_04/cosa-successo-volo-flydubai.shtml
Riferimenti bibliografici:
- https://www.asianews.it/it/medio-oriente/siria/amman-punta-su-una-ferrovia-per-rilanciare-i-trasporti-bloccati-a-hormuz
- https://formiche.net/2026/10/ferrovia-aqaba-shidiya-maan-il-collegamento-mancante-di-imec-comincia-a-prendere-forma/
- https://www.dar.com/work/project/jordan-national-railway-project-aqaba-amman-railway-line-
- https://curlytales.com/middle-east/ct-scoop/what-is-the-aqaba-al-shidiya-maan-railway-project-that-would-link-the-uae-and-jordan/
- https://cnky.in/imec-missing-link-starts-construction-despite-middle-east-conflict/
- https://newsverum.com/fr/news/jordan-railway-project-to-carry-thirteen-million-tonnes-of-phosphate
- https://www.limesonline.com/articoli/ferrovia-hijaz-siria-turchia-giordania-20267597/
- https://www.ilsole24ore.com/art/la-ferrovia-turco-saudita-dell-hejaz-sa-impero-ottomano-ma-serve-dopo-hormuz-AJUNFK1
- https://www.ingenio-web.it/articoli/hejaz-railway/
